CHIARI, Fabrizio
Nicoletta Fattorosi Barnaba
Nacque a Roma intorno al 1615. Le poche ed imprecise notizie sul C., pittore e incisore all'acquaforte, si basano sul Pio (1724), secondo il quale egli si [...] dipinto non si hanno più notizie.
Tra il 1656 e il 1657 il C. è tra i pittori impegnati daPietrodaCortona nell'abbellimento della "manica lunga" del palazzo pontificio a Montecavallo. Negli stessi anni (Noack, in Thieme-Becker) avrebbe collaborato ...
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DE COL, Pellegrino (Dei Col, De Colle)
Emilia A. Talamo
Nacque a Belluno il 30 apr.; 1737, da Giovanni e Maria Galante (Pellegrini, 1892). Il padre, secondo la testimonianza del sacrista del duomo di [...] e altri. Le scene di soggetto religioso provengono invece tutte da opere più antiche di PietrodaCortona, Sassoferrato e Carlo Maratta, mentre quelle profane derivano da dipinti di Angelika Kauffmann. Quattro incisioni, infine, illustrano la ...
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CASTELLUCCI, Salvi
Anchise Tempestini
Nacque ad Arezzo nel 1608. Allievo ed imitatore di Pietro Berrettini daCortona, fu attivo ad Arezzo, Cortona e Città di Castello. Ritenuto dalle fonti più felice [...] ., Arezzo 1880, pp. 12, 94, 103-106; L. Fumi, Il duomo di Orvieto, Roma 1891, pp. 84 s., 112 (per Pietro); A. Marabottini, in Mostra di PietrodaCortona (catal.), Roma 1956, pp. 80 s.; L. Berti, Il Museo di Arezzo, Roma 1961, pp. 36 s.; G. Briganti ...
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CONTINI, Pietro
Hellmut Hager
Figlio di Giovanni Antonio, fu pittore e indoratore, capostipite di una dinastia di architetti operosa a Roma nel sec. XVII.
Se ne ignora sia la data di nascita sia l'origine; [...] U. Donati, Artisti ticinesi a Roma, Bellinzona 1942, pp. 397 s.; K. Noehles, La chiesa dei SS. Luca e Martina nell'opera di PietrodaCortona, Roma 1970, pp. 335 n. 13, 342 n. 47; A. M. Corbo, Fonti per la storia artistica romana al tempo di Clemente ...
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BILLY (Billi, Bijlli), Nicola, il Giovane
Fabia Borroni
Figlio di Nicola il Vecchio, fu attivo come incisore a bulino e disegnatore in pieno Settecento, specie nella città di Roma e di Napoli. Tranne [...] i busti di Apuleio,Aristotele,Socrate,Euripide,Erodoto e Due teste incognite, da disegno di Giovan Domenico Campiglia (I, Roma 1741), mentre il soggetto religioso, da dipinti di artisti (di un Carlo Pignoli, oltre a PietrodaCortona, Guido Reni., ...
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PEDRO, Francesco
Chiara Lo Giudice
PEDRO (del Pedro), Francesco. – Nacque intorno al 1740 a Udine città nella quale il padre Antonio, incisore, stampatore e intagliatore si era trasferito dalla natia [...] abilità nell’uso congiunto di acquaforte e bulino. Si cimentò nella traduzione di opere di maestri del passato come Luca Giordano, Carlo Maratta, PietrodaCortona, e di artisti a lui contemporanei quali Claude-Joseph Vernet, Jean-Baptiste Greuze ...
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CASSIANI, Baldassarre (in religione Stefano), detto il Certosino
Anchise Tempestini
Figlio di Antonio, nacque ad Ansano, presso Pescaglia (Lucca), il 9 marzo 1636. Il 10 genn. 1653 vestì l'abito nella [...] è quello di un secentista che comincia a dipingere dopo la nascita del linguaggio barocco in pittura ad opera di PietrodaCortona. Nei suoi affreschi e senz'altro più vicino a Filippo Gherardi, come si può rilevare confrontando le due mani nella ...
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NOZZE ALDOBRANDINI
L. Vlad Borrelli
Pittura murale romana trovata verso il 1605 sull'Esquilino, presumibilmente nell'area degli Orti di Mecenate; appartenne per oltre due secoli alla famiglia Aldobrandini. [...] per Roma, da Van Dyck a PietrodaCortona, da Rubens a Poussin, ed esaltate da letterati ed archeologi primo gruppo. Nel gruppo a sinistra la figura principale sembra rappresentata da una donna con la testa ammantata che immerge la mano, forse ...
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CATANI, Luigi
Agnese Fantozzi
Nacque a Prato il 7 nov. 1762 da una famiglia di discreti artigiani e ornatisti. Considerato un buon disegnatore, anche se modesto pittore, operò moltissimo nell'ambito [...] della Sapienza la volta della sala più importante della Biblioteca Roncioniana. Il cartone per il dipinto, ispirato a PietrodaCortona, è di proprietà della stessa biblioteca. Sempre a Prato, lavorò anche nella cattedrale: ne affrescò una delle sale ...
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BOTTALLA (Botalla, Bottala), Giovanni Maria, detto il Raffaellino, Raffaellino da Savona
Franco Sborgi
Nacque a Savona nel febbraio del 1613 da Francesco. Le notizie sulla sua vita ci sono fornite in [...] A Roma venne in contatto con il cardinale Giulio Sacchetti che, presolo sotto la sua protezione, lo affidò a PietrodaCortona e gli attribuì il soprannome di Raffaellino "tanto si avanzò lo studioso giovanetto, specialmente nell'imitare lo stile del ...
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