Appendino, Chiara. – Donna politica italiana (n. Moncalieri 1984). Dopo la laurea in Economia internazionale e management e la specializzazione in pianificazione e controllo di gestione aziendale, ha [...] comunale di Torino e poi vicepresidente della commissione bilancio. Nel 2016 è stata eletta sindaco del capoluogo piemontese al secondo turno, vincendo contro il candidato di centrosinistra P. Fassino. Alle elezioni amministrative del 2021 non ...
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Letterato (Pinerolo 1847 - Torino 1912); prese parte alla campagna garibaldina del 1866. È autore di novelle (I drammi delle Alpi, 1877) e di un breve romanzo (Il viaggio di un annoiato, 1875) assai vicini [...] temi e toni della Scapigliatura (particolarmente Boito e Tarchetti). Fondò e diresse (1874-78) a Torino la rivista Serate italiane. Letture per le famiglie. Si occupò anche di critica teatrale e per il teatro scrisse in dialetto piemontese. ...
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CERISE, Guglielmo Michele
Marco Gosso
Nacque il 29 settembre del 1769 ad Allain presso Aosta da Giovanni Antonio e da Maria Petronilla Bal. Il C. fece i suoi primi studi nel collegio di S. Benigno ad [...] si consideri per esempio l'opuscolo di Melchiorre Cesarotti Istruzione d'un cittadino ai suoi fratelli meno istruiti, la cui edizione piemontese (Torino 1799) fu promossa proprio dal governo di cui il C. e altri giacobini facevano parte e nel quale l ...
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PERRONE, Ettore
Paola Bianchi
PERRONE, Ettore. – Nacque a Torino il 12 gennaio 1789, terzogenito del conte Carlo Giuseppe (1764-1836) e di Paola Argentero di Bersezio (1765-1835). Venne battezzato nella [...] con il re, si trovava al ponte sul Ticino sulla strada Novara-Milano. Il 23 marzo si trovava schierato con l’esercito piemontese davanti a Novara, fra i torrenti Agogna e Terdoppio. Iniziava l’ultima fase di quella sfortunata impresa. In una gelida e ...
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FRANZINI, Antonio Maria
Nicola Labanca
Nacque a Casal Cermelli, nell'Alessandrino, il 2 luglio 1788, da Giovanni e da Luisa Cermelli.
Il padre, lombardo, originario di Mirabello Pavese (ma la famiglia [...] 1939, p. 48). Un simile giudizio, che si attaglia in qualche modo al F. come a buona parte della più alta ufficialità piemontese di quegli anni, non può essere accettato in tutto, o in tutte le sue conseguenze. È vero che ai primi scontri sfortunati ...
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FANCELLI, Giuseppe
Carmela Idone
Nacque a Firenze nel 1833 da un conciapelli. Le sue spiccate attitudini per il canto lo indussero ad abbandonare ben presto il mestiere paterno per dedicarsi agli studi [...] .
Fonti e Bibl.: Gazzetta musicale di Milano XXII (1867), 12, pp. 92 s.; 13, p. 101; XXVII (1872), 6, pp. 45 s.; 7, p. 55 Gazzetta piemontese, III (1869), 357, p. 2; 359, p. 2; IV (1870), 23, p. 2; XI (1877), 355, p. 2; XII (1878), 17, p. 1; 44, p. 3 ...
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CALDERINI, Marco
Maria Pia D'Orazio
Pittore, nacque il 22 luglio 1850 a Torino da Michelangelo, corriere delle Regie Poste, e da Virginia Pernaud, di nazionalità francese. Portò a termine gli studi [...] con gli altri allievi, seguiva il Fontanesi a dipingere all'aperto nei dintorni di Torino (A. Griseri, Ilpaesaggio nella pittura piemontese dell'Ottocento, Milano 1968, p. 17).
Il C., terminata l'Accademia, prese uno studio con il suo amico F. Mosso ...
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Educatore (Milano 1804 - ivi 1891). Tra il 1836 e il 1838 promosse l'istituzione a Milano dei primi asili secondo i principî di F. Aporti. Rifugiatosi a Torino dopo la rivoluzione del '48, ritornò a Milano [...] a favore dell'educazione infantile e popolare. Dopo la pace di Villafranca collaborò attivamente al riordinamento della pubblica istruzione piemontese. Fu prefetto (1860) della Biblioteca nazionale di Brera. Ha lasciato numerosi scritti pedagogici. ...
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BELVISI, Giacomo
Severino Caprioli
Nacque a Bologna non prima del 1270 da Guido e da Bartolomea Picciolpassi, in una famiglia di parte lambertazza, i cui atteggiamenti nelle lotte cittadine si distinguevano [...] Fabrizi, Gravina, per fare qualche nome) si mostrano divisi fra loro: alcuni pensano alla città provenzale, altri a quella piemontese, ma senza fondamento evidente. L'equivoco è palese - al contrario - nella tesi di chi lo volle provenzale di nascita ...
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BROCARDO, Iacopo
Antonio Rotondò
Eretico e visionario del sec. XVI, non se ne conosce l'anno della nascita. Fino all'anno del definitivo espatrio (1568) le notizie su di lui sono frammentarie. Quel [...] il Giuliani dichiarò di conoscerlo da vent'anni e di sapere che era stato frate; non ne confermò l'origine piemontese. In Francia il B. poté procurarsi un editore della sua prima opera nota, In tres libros Aristotelis de arte rethorica paraphrasis ...
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piemontese
piemontése agg. e s. m. e f. – Del Piemonte, regione storica e geografica dell’Italia settentr.; appartenente o relativo al Piemonte: la popolazione p.; le colline p.; i vini p.; dialetto p. (o, come s. m., il p.), quello parlato...
piemontesismo
s. m. [der. di piemontese]. – 1. Parola, locuzione, modo di dire tipico del dialetto piemontese. 2. Insieme di usanze e consuetudini tipiche dei piemontesi, o anche di caratteri e modi che vengono loro tradizionalmente attribuiti....