MUDÉJAR, Arte
S. Alcolea Gil
L'aggettivo spagnolo mudéjar (dall'arabo mudajjan 'addomesticato') - che indica il musulmano convertito che vive nelle terre riconquistate dai cristiani - viene riferito [...] di schemi romanici o gotici con pochi cambiamenti tra i secc. 12°-14°, sono in genere accompagnate da campanili a pianta quadrata, derivati in qualche caso dai minareti islamici, che si collocano in posizione variabile rispetto alla chiesa stessa. Si ...
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CRISTOFALI (Cristofoli, Cristofori), Adriano
Francesca D'Arcais
Figlio di Marcantonio e di Margherita Bellanti, nacque a Verona il 25 Marzo 1718.
Il padre era giardiniere presso il marchese G. B. Spolverini, [...] di cui restavano fino all'800 i disegni. Nelle architetture di chiesa, tuttavia, il C. è molto tradizionalista, adottando una semplice pianta a una sola navata coperta di volta; e animando piuttosto le facciate con una serie di lesene sporgenti e di ...
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WIENER NEUSTADT
B. Bastl
(Nova Civitas nei docc. medievali)
Città dell'Austria, nell'omonimo distretto amministrativo, situata nella pianura dello Steinfeld.Notizie sulla fondazione della città provengono [...] città già esistente risale all'aprile 1204 e proviene dai resoconti di viaggio del vescovo di Passau, Wolfger di Erla (Heger, 1970).La pianta di W., la cui disposizione segue un preciso progetto, ha la forma di un parallelogrammo, di m 620 a S e di m ...
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BOLZONI (Bolsoni), Andrea
Giacomo Bargellesi
Nacque a Ferrara nel marzo 1689. Rimasto privo del padre in giovane età, si iniziò al lavoro di incisore sotto la guida dello zio Francesco. Seguì i corsi [...] nella Biblioteca Civica di Ferrara.
L'incisione più nota è la grande pianta in alzato della Città diFerrara, in 6 rami, del 1747 (ill del 1670. Tra le altre opere si ricordano: Pianta della Certosa diFerrara (1685); Corografia dei territori della ...
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Vedi BANASA VALENTIA dell'anno: 1958 - 1973
BANASA VALENTIA
R. Thouvenot
Città della Mauretania occidentale che si trovava sulla grande strada da Tangeri a Sala (Chellah, presso Rabat). Iulia Valentia [...] impasto di paglia e argilla. Quelle della classe abbiente hanno un peristilio e sale pavimentate a mosaico, ma la pianta della casa romana classica aveva subìto un adattamento molto libero. Si è colpiti dal grande numero di terme (cinque scoperte ...
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Vedi CAERWENT dell'anno: 1973 - 1994
CAERWENT (Venta Silurum)
J. Liversidge
La città romana iniziò la sua vita verso la fine del I sec. d. C. subito dopo la conquista del Galles. Probabilmente perché [...] . Un'iscrizione su una parte di una base attesta che era il centro della tribù dei Silures (E. E., ix, 1012).
La pianta irregolarmente rettangolare era divisa in venti insulae e fu circondata da un terrapieno durante la seconda metà del ii sec. d. C ...
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Siracusa Comune della Sicilia sud-orientale (207,7 km2 con 119.056 ab. nel 2020), capoluogo di provincia. La città, nel suo nucleo originario continuativamente abitato dal 14° sec. a.C., occupa l’isola [...] importanti la chiesa normanna di S. Lucia e il castello Maniace, fondato nel 1038, e ricostruito da Federico II a pianta quadrata con torri cilindriche angolari. Di epoca sveva è Palazzo Bellomo, rifatto nel 14° sec. e successivi, sede della Galleria ...
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Il prospetto esterno di un fabbricato, corrispondente a ciascuno dei lati del suo perimetro. Si intende come muro di f. la semplice caratteristica strutturale, mentre assume valore architettonico la sua [...] infatti rivelato sensibili integrazioni stilistico-formali tra i vari linguaggi architettonici adottati e il particolare tipo di pianta dell’edificio (scansioni e ritmi degli assi verticali o orizzontali, concavità, convessità, bucature della f. ecc ...
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Architetto (Napoli 1680 circa - Roma 1771). Le scarse notizie sulla sua formazione e sui suoi primi progetti nell'area di Benevento si precisano a partire dal suo arrivo a Roma, nel 1724, su invito del [...] e la sistemazione della scenografica piazzetta di Sant'Ignazio (1727-35; cinque blocchi di case d'affitto, raccordati in pianta da tre ideali ellissi tangenti e, in alzato, dall'elevazione ricurva delle facciate, allusive a quinte teatrali). Dopo la ...
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LUCCA
C. Baracchini
(lat. Luca)
Città della Toscana, capoluogo di provincia, situata al centro di una pianura alluvionale, compresa tra l'Appennino tosco-emiliano e il monte Pisano.La posizione e la [...] pp. 709-717; G. Giorgi, Le chiese di Lucca, III, S. Maria Forisportam, Lucca 1974; P. Sommella, C.F. Giuliani, La pianta di Lucca romana, Roma 1974; A.R. Calderoni Masetti, Anselmo da Baggio e la cattedrale di Lucca: contributi e precisazioni, Annali ...
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pianta
s. f. [lat. planta «virgulto», «pianta del piede»; la connessione con planus «piano1» e il rapporto di priorità tra i due sign. fondamentali della voce lat. sono molto incerti, così come il rapporto con il verbo plantare (da cui l’ital....
piantamento
piantaménto s. m. [der. di piantare], non com. – L’operazione di piantare, cioè di collocare una pianta nel terreno o metterla a dimora: il p. di un salice; il p. dei pioppi; l’operazione di conficcare nel terreno: il p. dei pali;...