Aigues Mortes
B. Sournia
Città della Francia meridionale nel dip. del Gard. Primo porto del regno capetingio sul Mediterraneo e luogo di imbarco per le due crociate di s. Luigi (1248 e 1270), A. fu [...] una verso la campagna e l'altra dalla parte opposta, verso il castello. Lo spazio interno è occupato da due sale sovrapposte a pianta circolare con volte a ogiva con chiavi di volta forate a forma di anello. Nello spessore del muro (di m. 6 su 22 ...
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CORBETTA, Antonio Maria
Alda Guarnaschelli
Nacque a Bologna, come attesta egli stesso in un documento del 1621 (Annali..., V, 1881, p. 115). Operoso come architetto in Lombardia nella prima metà del [...] Maragliano, 1930), i cui lavori vennero intrapresi nel 1605 sull'area dell'antica chiesa di S. Lorenzo.
L'edificio, a pianta quadrata, con abside sporgente e cupola su quattro robusti sostegni centrali, con il quale l'architetto si mantiene nel corso ...
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Agedabia
D. Whitehouse
(arabo Ajdābiya)
Città della Libia, situata in una regione semidesertica a km. 150 a S di Bengasi e a km. 18 dal mare, in un sito che possiede una risorsa inestimabile, l'acqua, [...] del 1954 è un'iscrizione frammentaria che porta la data del 310 a.E. / 922 o 320 a.E. / 932. La pianta del Jāmi' Saḥnūn ricorda quella della Grande moschea di Kairouan, nella ricostruzione di Ziyādat Allāh dell'836, anche se una somiglianza ancora ...
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AUGUSTONI (Agustoni, Agostoni), Pietro
Giuseppe Fabiani
Nacque a Como il 2 sett. 1741. Fu attivo come architetto e ingegnere nelle Marche, soprattutto a Fermo, dove ebbe residenza. Le opere lasciate [...] rifacimento della chiesa del Carmine (1794), ecc.
A Caldarola è suo il progetto della chiesa di S. Maria del Monte, con pianta a croce greca, eseguita nel 1770; nove anni dopo disegnava per Grottammare la chiesa di S. Pio a tre navi, cupola ottagona ...
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ARISTAINETOS (᾿Αρισταίνετος e ᾿Αριστένετος)
G. A. Mansuelli
Architetto greco autore, secondo una iscrizione metrica trascritta da Ciriaco d'Ancona, del tempio di Adriano a Cizico, incominciato al principio [...] vasto peribolo; era esastilo, con 6 × 15 colonne. Gli intercolumnî erano di due diametri, 10 diametri l'altezza delle colonne. In pianta si aveva la proporzione di 16 × 15 diametri per la peristasi; mentre la cella era di 10 × 20 diametri. La cella ...
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DEMETRIOS (Δημήτριος)
L. Guerrini
2°. - Architetto greco, attivo ad Efeso nella seconda metà del V sec. a. C. dove, in collaborazione con Paionios, portò a compimento il grande tempio di Artemide, iniziato [...] D o di Creso"; fu distrutto nel 356 a. C. e subito ricostruito per ordine di Alessandro dall'architetto Deinokrates, con pianta in tutto simile a quella del tempio primitivo, cioè diptero (triptero sul lato breve E), differente solo per una maggior ...
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ESNAH
S. Donadoni
Località dell'Alto Egitto. Vi sorge un tempio sacro a Khnum, per la maggior parte coperto dalle costruzioni del villaggio moderno, e solo ora in corso di esplorazione. Ne è in vista [...] tolemaici e romani (cfr. Denderah). Il tempio si estende oltre il portico, ma non si hanno elementi né per stabilirne la pianta né per accertarne la datazione. Frammenti iscritti con i cartigli di Thutmosis II possono far pensare che l'origine della ...
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Stato dell’Europa centro-settentrionale. Il suo territorio comprende la maggior parte della penisola dello Jylland, il cui lembo più meridionale appartiene alla Germania, e alcune centinaia di isole. La [...] ); in granito nel 12° sec.: cattedrali di Ribe, di Viborg e di Lund. Un tipo particolare sono le chiese-fortezze a pianta circolare dell’isola di Bornholm e a Bjernede (fine 12° sec.); interessante è la chiesa di Kalunolsborg (fine 12° sec.), in ...
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Denominazione con cui si indica solitamente l’Impero Romano d’Oriente, da Bisanzio antico nome della capitale Costantinopoli.
Storia
L’antagonismo fra Occidente latino e Oriente ellenistico prese corpo [...] dell’architettura b. fu S. Sofia a Costantinopoli (532-37), opera di Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto. La pianta è data dalla fusione di impianto basilicale e centrale; sul quadrato d’innesto s’imposta la vastissima cupola sorretta da pennacchi ...
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Il termine ἐκκλησία, che nel greco classico denota un’assemblea politica, è usato nelle parti più recenti della versione greca dell’Antico Testamento detta dei Settanta come equivalente dei termini ebraici [...] nartece – e talvolta un esonartece – precedono la navata. Fin dal 4° sec. si registra lo sviluppo del transetto, che determinerà la pianta a croce latina. Con il restauro di S. Pietro in Vaticano compiuto da Gregorio Magno, si afferma l’uso di porre ...
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pianta
s. f. [lat. planta «virgulto», «pianta del piede»; la connessione con planus «piano1» e il rapporto di priorità tra i due sign. fondamentali della voce lat. sono molto incerti, così come il rapporto con il verbo plantare (da cui l’ital....
piantamento
piantaménto s. m. [der. di piantare], non com. – L’operazione di piantare, cioè di collocare una pianta nel terreno o metterla a dimora: il p. di un salice; il p. dei pioppi; l’operazione di conficcare nel terreno: il p. dei pali;...