SAARINEN, Eliel
Manfredo TAFURI
Architetto, nato a Rantasalmi (Mikkeli) in Finlandia il 20 agosto 1873, morto il 1° luglio 1950 a Bloomfield Hills (Mich.). Le prime opere di S. sono radicate nella tradizione [...] , affatto rivoluzionarî per quel tempo, che culminarono nel piano per "la più grande Helsinki" (1917-18), del Michigan; negli S. U. A. svolse un'intensa attività (complesso della Cranbrook Academy, 1925-1940) entrando, dal 1937, in collaborazione ...
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Architetto e urbanista d'origine greca, nato a Baku l'11 aprile 1913; svolge attività specie nel settore dell'urbanistica. Fin dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, la sua [...] edilizi da lui distinti in case a un piano, a cinque piani o con più di cinque piani, e ridotti a moduli di un montaggio , unità d'abitazione, 1952-54; Bagnol sur Cèze, grande complesso, 1960; Toulouse-le-Mirail, nuovo organismo urbano, 1960-69; ...
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GIOTTO
A. Tomei
Pittore e architetto fiorentino, nato, secondo la tradizione, a Vespignano nel Mugello intorno al 1267, attivo tra la fine del Duecento e la prima metà del Trecento.Artista-simbolo dell'intero [...] , le quali, peraltro, sono regolate da un sistema spaziale autonomo rispetto all'incorniciatura complessiva. Esse si svolgono quindi 'al di là' del piano individuato dalle quattro colonnine e dai cassettoni in scorcio dell'architrave, in una sorta ...
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ARNOLFO di Cambio.
A.M. Romanini
Architetto, scultore e con ogni probabilità anche pittore, nacque a Colle Val d'Elsa (Siena) da Cambio (Guasti, 1887, doc. 24) e Perfetta (ivi, doc. 25), in una data [...] della Vergine in trono con il Bambino (destinato a emergere libero quasi a tutto tondo, alla sommità del complesso, tra i due gruppi, impostati su piano ribassato, di S. Domenico e di S. Marco con il defunto risorto celi in arce), sia il sottostante ...
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LORENZETTI, Ambrogio
C. De Benedictis
Protagonista con il fratello Pietro e con Simone Martini della pittura senese del Trecento, L. è documentato a Siena e a Firenze dal 1319 al 1349 (Rowley, 1958), [...] non solo all'arte locale, ma soprattutto per lo studio complesso dei rapporti culturali tra Siena e Firenze nella prima metà tre parti sono saldate dall'andamento contiguo del primo piano e dal prolungarsi degli edifici della città oltre la ...
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GIOVANNETTI, Matteo
F. Manzari
Pittore e arciprete viterbese, documentato tra il 1322 e il 1369, nato probabilmente tra la fine del 13° e l'inizio del 14° secolo. G. è menzionato per la prima volta, [...] subirono ingenti danni, specie nel sec. 19°, quando il complesso venne utilizzato come caserma. Il nome del loro autore fu a G., la decorazione della sala dell'Udienza al piano terreno della nuova ala del palazzo papale. Della decorazione rimangono ...
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CASTELLO
W. Müller-Wiener
Struttura fortificata con funzioni difensive e talvolta anche abitative, il c. viene normalmente indicato nelle fonti latine medievali con i termini castrum e castellum, indirettamente [...] . 263-310; W. Krönig, Il Castello di Caronia in Sicilia. Un complesso normanno del XII secolo, Roma 1977; G. Noyé, A.M. Flambard, Çandır, il cui impianto rettangolare su due o tre piani con torri semicircolari agli angoli si ricollegherebbe, in scala ...
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LOMBARDIA
F. Cervini
Regione dell'Italia settentrionale, comprendente la parte centrale della pianura Padana, delimitata a N dalle Alpi Centrali, dal Mincio e dal lago di Garda a E, dal corso del Po [...] in malta povera o direttamente in battuto, con focolare sul piano d'uso. La derivazione da tipologie edilizie non romane è testimoniata anche in campo castrense dal complesso fortificato rinvenuto sul monte Barro presso Lecco, con un'articolazione ...
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COSTANTINOPOLI
C. Barsanti
(gr. ΚωνσταντινούπολιϚ; turco Istanbul)
Fondata da Costantino sul sito dell'antica Bisanzio (gr. Βυζάντιον), capitale dell'impero romano d'Oriente e poi di quelli bizantino [...] , 1991, pp. 78-79). Si tratta di un edificio di pianta rettangolare, articolato su tre piani, che costituiva la parte nobile di un complesso di maggiori dimensioni disposto intorno a un vasto cortile ricavato riutilizzando un tratto delle mura ...
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Le culture non occidentali
Marco Bussagli
Premessa
Qualsiasi riflessione sul corpo umano nell'arte non potrebbe in alcun modo considerarsi completa se non si estendesse lo sguardo anche alle civiltà [...] buddhismo, sicché vale la pena di menzionare almeno due importanti complessi pittorici, come quello delle grotte di Dunhuang, nel Gansu, vulva. Contenute, sostanzialmente, nei limiti di un piano rigorosamente frontale (la parte posteriore è poco o ...
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piano2
piano2 s. m. [lat. planum «pianura» (propr. neutro sostantivato dell’agg. planus: v. la voce prec.); nel sign. 7 ricalca il fr. plan] (pl. ant. le piànora). – 1. Superficie piana, generalm. orizzontale, ma anche verticale o variamente...
macchina
màcchina (ant. màchina) s. f. [dal lat. machĭna, che è dal gr. dorico μαχανά, attico μηχανή]. – 1. In senso storico e antropologico, qualsiasi dispositivo o apparecchio costruito collegando opportunamente due o più elementi in modo...