FABRIS, Michele (detto Ongaro)
Paola Rossi
Figlio di Valentino, nacque nel 1644 circa a Bratislava (Pozsony), allora capitale dell'Ungheria.
Dalla terra d'origine gli derivò il soprannome di Ongaro (o [...] , XV (1977), pp. 19, 24; Id., Chiesa di S. Maria della Salute, Venezia 1979, pp. 14 s., 23; Id., in Venezia e la peste 1348-1797 (catal.), Venezia 1979, pp. 278 s.; C. Semenzato, in I benedettini a Padova e nel territorio padovano attraverso i secoli ...
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MARATTI (Maratta), Carlo
Luca Bortolotti
Nacque a Camerano, nei pressi di Ancona, il 18 maggio 1625, figlio di Tommaso (di natali dalmati) e di Faustina Masini. Grazie al sostegno economico dell'amico [...] superiore del convento. Intorno agli anni 1657-60 il M. dipinse per il principe Maffeo Barberini, come pala votiva per la peste del 1656, la S. Rosalia tra gli appestati, destinata alla chiesa di Palestrina di S. Rosalia posta accanto al palazzo di ...
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LEGA, Silvestro
Matteo Lafranconi
Nacque l'8 dic. 1826 a Modigliana, cittadina della Romagna toscana, da Antonio e Giacoma Mancini, sposata in seconde nozze il 18 giugno 1820.
L'atto di battesimo registra [...] della Madonna del Cantone, a fianco del duomo, a sostituzione di antiche pitture illustranti i quattro flagelli (La peste, La carestia, Il terremoto, La guerra) dai quali, secondo la tradizione popolare, Modigliana era stata risparmiata grazie all ...
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FRANCESCHINI, Marcantonio
Maria Grazia Branchetti
Nacque a Bologna il 5 apr. 1648 da Giacomo e Giulia Maffei, entrambi bolognesi; fu fratello del musicista Petronio.
Lo Zanotti (1739, p. 219) descrive [...] di Brunswick. Sempre per Modena dipinse, più tardi, tra 1699 e 1700, la tempera con S. Carlo invoca la fine della peste, per l'abside della chiesa di S. Carlo.
Nel 1701 fu impegnato a Reggio Emilia con la decorazione ad affresco della cappella ...
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FERRARI (de Ferrari, de Ferraris), Defendente
Giovanni Romano
Figlio di Francesco, originario di Chivasso (Torino); non si conoscono gli estremi anagrafici del F., la cui data di nascita dovrebbe risalire [...] di Caselle non merita fiducia (Di Macco, 1992, pp. 9-11).
Il trasferimento di Spanzotti a Chivasso, forse già in occasione della peste del 1502, è attestato dalle sue lettere del 25 ott. 1507 al duca Carlo II (Schede Vesme, IV, 1982, p. 1606) e ...
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GANDINO, Antonio
Enrico Maria Guzzo
Figlio diBernardino de Zambaitis, "cognomento Gandino" dal paese di provenienza, nel Bergamasco, nacque verso il 1560 (e non nel 1565, come solitamente riportato) [...] il merito di aver assicurato con la propria bottega la sopravvivenza di una scuola locale e di essere stato, dopo la peste del 1630, un punto di riferimento per altri pittori: dal veronese F. Barbieri, ai bresciani F. Bernardi, P. Ghitti e, forse ...
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CARUCCI, Iacopo, detto il Pontormo
Silvia Meloni Trkulja
Nacque a Pontorme (donde il soprannome), sobborgo di Empoli, il 24 maggio 1494 da Bartolomeo, pittore allievo di Domenico Ghirlandaio, e da Alessandra [...] dal 1523 in poi (i pagamenti vanno fino al 1527) nella Certosa del Galluzzo, dove si era ritirato per sfuggire alla peste.
Vi aveva progettato otto storie, per gli spigoli del chiostro grande, e ne realizzò cinque: l'Orazione nell'orto, Cristo ...
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PAOLO VENEZIANO
Alessandra Rullo
(Paolo da Venezia). – Non si conosce la data di nascita di questo pittore veneziano, figlio di Martino, artista sul quale non si hanno ulteriori notizie.
Fu attivo tra [...] realizzazione dell’opera dovette concludersi entro il 1358, dal momento che nel febbraio di quell’anno era cessata la peste a Ragusa grazie all’ostensione in chiesa della sacra immagine (secondo quanto riportato da un cronaca settecentesca locale cfr ...
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FANCELLI, Luca (Luca Paperi, Luca Fiorentino)
Adriano Ghisetti Giavarina
Figlio dello scalpellino Iacopo di Bartolomeo (cfr. Thieme-Becker; probabilmente da identificarsi con un collaboratore di L. Ghiberti), [...] i lavori svolti dal 1450 al 1466 (Vasić Vatovec, 1979, p. 56). Dal maggio al novembre dell'anno successivo un'epidemia di peste colpì Mantova e ne restarono vittime anche sua moglie Elena e lo stesso marchese. Il successore di questo, Federico I, lo ...
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PECHEUX, Laurent
Sylvain Laveissière
PÉCHEUX, Laurent. – Nacque a Lione il 17 luglio del 1729 da Martin Pécheux, sarto, e da Benoite Manesson; si hanno notizie di un’unica sorella lionese, che visse [...] ) e soprattutto, nel 1781, Il beato Amedeo […] intercede presso la Santa Trinità per il popolo di Vercelli afflitto dalla peste, per la cappella reale della chiesa di S. Domenico a Torino (perduto; modello a Marentino, Associazione Casa Zuccala).
Nel ...
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peste
pèste s. f. [dal lat. pestis «distruzione, rovina, epidemia», prob. affine a peior, pessimus]. – 1. a. Malattia infettiva e contagiosa, ad alta mortalità, dovuta al batterio Yersinia pestis, trasmesso all’uomo dalle pulci dei generi...
pesta
pésta s. f. [der. di pestare (o femm. sostantivato di pesto); v. anche pista]. – 1. a. Orma, impronta lasciata sul terreno da animali o persone; è usato quasi esclusivamente al plur.: i cacciatori seguono le p. della selvaggina; improvvisamente...