FILOCAMO, Antonio
Gioacchino Barbera
Nacque a Messina nel 1669; maggiore di tre fratelli e certamente il più noto e artisticamente dotato, diede vita a una avviata bottega a conduzione familiare occupando [...] città per la chiesa di S. Filippo Apostolo di Siracusa, dove tuttora si conserva.
Il F. morì a Messina nell'epidemia di peste del 1743.
Fonti e Bibl.: F. Hackert-G. Grano, Memorie dei pittori messinesi (1792), a cura di S. Bottari, Messina 1932, p ...
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DELLA ROVERE
Giovanni Romano
Famiglia di pittori e miniatori torinesi, attivi nella prima metà del sec. XVII, che non risulta in rapporto di parentela con i fratelli Giovan Battista e Giovan Mauro Della [...] 1954). Sappiamo che la Comunità carmagnolese contattò Giovanni Battista D. alla Montà d'Alba, dove si era rifugiato per sfuggire alla peste, il 30 nov. 1630, commettendogli una Crocefissione per la cappella di S. Croce e i due quadri con le scene del ...
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DEI, Pietro (Piero), detto Bartolomeo della Gatta
Grazia Vailati Schoenburg Waldenburg
Figlio di Antonio di Giovanni e Margherita di Piero Bencivegni, nacque a Firenze nell'anno 1448; questo pittore, [...] apostoli dell'Assunta, diverrà una costante della pittura del D., legandosi alla pratica devozionale, in seguito al terribile flagello della peste che si abbatté su Arezzo nel 1478. Passato il pericolo, il D. ricevette l'ordinazione di due tavole con ...
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PARIGI
Annamaria Negro Spina
– Famiglia di architetti e scenografi originaria di Prato e attiva a Firenze tra il XVI secolo e la metà del successivo. Giunti in data imprecisata nella capitale del Ducato [...] che determinarono una profonda crisi economica; a ciò si aggiunsero i riflessi negativi delle guerre europee e, soprattutto, la peste, durata alcuni anni, con un bilancio di circa novemila morti. In questi anni gli episodi di vitalità culturale si ...
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PIERMATTEO (Pier Matteo) d'Amelia
Matteo Mazzalupi
PIERMATTEO (Pier Matteo) d’Amelia (de Manfredis). – Nacque da Manfredo d’Antonio di Giovanni e da Graziosa d’Angelo di Niccolò tra il 1442, data delle [...] inviata il 4 dicembre 1493 da Jaume Casanova, camerlengo di S. Pietro, al papa, allontanatosi da Roma per timore della peste: «Piermatteo lavora tantissimo e, poiché è aiutato da molta gente, credo che finirà presto» (Silvestrelli, 2004, pp. 113 s ...
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ANDREA di Bartolo, detto A. del Castagno
Eugenio Battisti
L'appellativo deriva dal luogo di nascita, Castagno di San Godenzo, nell'alto Mugello, sulle pendici del monte Falterona. Il padre, Bartolo [...] .
Nel 1457 A. lavora a un Cenacolo, perduto, per il refettorio dell'Ospedale di Santa Maria Nuova. Il 19 agosto muore di peste, seguendo a undici giorni di distanza la moglie, con cui si era sposato forse verso il 1454. Egli lasciava vari debiti, con ...
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LUTI, Benedetto
Alessandro Serafini
Figlio di un artigiano fiorentino di nome Iacopo (Pascoli, p. 228), nacque a Firenze il 17 nov. 1666. Secondo Hugford (p. 61), il L. apprese l'arte del disegno e [...] sue successive realizzazioni di soggetto religioso, come il S. Carlo Borromeo amministra l'estrema unzione alle vittime della peste del 1576 (Schleissheim, Neues Schloss, Staatsgalerie) e la S. Anna che insegna a leggere alla Vergine (Burghausen ...
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COMODI (Commodi), Andrea (Giovan Andrea)
Fiorella Sricchia Santoro
Figlio di Riccardo, nacque a Firenze nel 1560.
Coetaneo dell'Empoli, del Boscoli, del Pagani, del Cigoli, del Passignano, cioè della [...] Cortona, probabilmente di poco precedente il 1616, quando l'altare risulta già esistente, sembra il S. Carlo in preghiera per la peste della chiesa di S. Marco di Sotto, già detta Trinità del Laici, prototipo di un tema più volte ripetuto dal pittore ...
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PICCINELLI, Andrea e Raffaello, detti Andrea e Raffaello del Brescianino
Alessandro Nesi
PICCINELLI, Andrea e Raffaello, detti Andrea e Raffaello del Brescianino. – Figli del ballerino Giovanni Antonio [...] il 1525, il che ha portato a ipotizzare che fosse morto quell’anno o nel 1527, durante una delle epidemie di peste che colpirono Firenze (Colnaghi, 1928; Maccherini, 1990, p. 294). Un documento inedito può forse confermare questo dettaglio; si tratta ...
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GIOVANNI d'Agostino
Gerd Kreytenberg
Nacque a Siena poco dopo il 1310, da Agostino di Giovanni e da Lagina di Nese, il cui matrimonio è documentato in quell'anno. Fu, come il padre e il fratello minore [...] G. abbia ricevuto l'incarico subito prima del 1340, quando il vescovo era ancora vivo.
G. morì verosimilmente nel 1348 durante la peste di Siena.
Fonti e Bibl.: G. Della Valle, Storia del duomo di Orvieto, Roma 1791, p. 278; E. Romagnoli, Biografia ...
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peste
pèste s. f. [dal lat. pestis «distruzione, rovina, epidemia», prob. affine a peior, pessimus]. – 1. a. Malattia infettiva e contagiosa, ad alta mortalità, dovuta al batterio Yersinia pestis, trasmesso all’uomo dalle pulci dei generi...
pesta
pésta s. f. [der. di pestare (o femm. sostantivato di pesto); v. anche pista]. – 1. a. Orma, impronta lasciata sul terreno da animali o persone; è usato quasi esclusivamente al plur.: i cacciatori seguono le p. della selvaggina; improvvisamente...