LISBONA
M.J. Pérez Homem de Almeida
(fenicio-iberico Olisipo; lat. Felicitas Iulia; portoghese Lisboa; al-Ushbūna, Olissibona, Lisabona, Lyzbona nei docc. medievali)
Capitale del Portogallo e capoluogo [...] nel 1308 venne però trasferita a Coimbra.La crescita demografica di L. nel sec. 14°, nonostante la crisi prodotta dalla peste nera e dalle guerre con la Castiglia, determinò nel 1373-1375 la costruzione di un'altra cinta muraria, la Cerca Fernandina ...
Leggi Tutto
FRANCESCHINI, Marcantonio
Maria Grazia Branchetti
Nacque a Bologna il 5 apr. 1648 da Giacomo e Giulia Maffei, entrambi bolognesi; fu fratello del musicista Petronio.
Lo Zanotti (1739, p. 219) descrive [...] di Brunswick. Sempre per Modena dipinse, più tardi, tra 1699 e 1700, la tempera con S. Carlo invoca la fine della peste, per l'abside della chiesa di S. Carlo.
Nel 1701 fu impegnato a Reggio Emilia con la decorazione ad affresco della cappella ...
Leggi Tutto
FERRARI (de Ferrari, de Ferraris), Defendente
Giovanni Romano
Figlio di Francesco, originario di Chivasso (Torino); non si conoscono gli estremi anagrafici del F., la cui data di nascita dovrebbe risalire [...] di Caselle non merita fiducia (Di Macco, 1992, pp. 9-11).
Il trasferimento di Spanzotti a Chivasso, forse già in occasione della peste del 1502, è attestato dalle sue lettere del 25 ott. 1507 al duca Carlo II (Schede Vesme, IV, 1982, p. 1606) e ...
Leggi Tutto
GANDINO, Antonio
Enrico Maria Guzzo
Figlio diBernardino de Zambaitis, "cognomento Gandino" dal paese di provenienza, nel Bergamasco, nacque verso il 1560 (e non nel 1565, come solitamente riportato) [...] il merito di aver assicurato con la propria bottega la sopravvivenza di una scuola locale e di essere stato, dopo la peste del 1630, un punto di riferimento per altri pittori: dal veronese F. Barbieri, ai bresciani F. Bernardi, P. Ghitti e, forse ...
Leggi Tutto
PAOLO VENEZIANO
Alessandra Rullo
(Paolo da Venezia). – Non si conosce la data di nascita di questo pittore veneziano, figlio di Martino, artista sul quale non si hanno ulteriori notizie.
Fu attivo tra [...] realizzazione dell’opera dovette concludersi entro il 1358, dal momento che nel febbraio di quell’anno era cessata la peste a Ragusa grazie all’ostensione in chiesa della sacra immagine (secondo quanto riportato da un cronaca settecentesca locale cfr ...
Leggi Tutto
FANCELLI, Luca (Luca Paperi, Luca Fiorentino)
Adriano Ghisetti Giavarina
Figlio dello scalpellino Iacopo di Bartolomeo (cfr. Thieme-Becker; probabilmente da identificarsi con un collaboratore di L. Ghiberti), [...] i lavori svolti dal 1450 al 1466 (Vasić Vatovec, 1979, p. 56). Dal maggio al novembre dell'anno successivo un'epidemia di peste colpì Mantova e ne restarono vittime anche sua moglie Elena e lo stesso marchese. Il successore di questo, Federico I, lo ...
Leggi Tutto
PECHEUX, Laurent
Sylvain Laveissière
PÉCHEUX, Laurent. – Nacque a Lione il 17 luglio del 1729 da Martin Pécheux, sarto, e da Benoite Manesson; si hanno notizie di un’unica sorella lionese, che visse [...] ) e soprattutto, nel 1781, Il beato Amedeo […] intercede presso la Santa Trinità per il popolo di Vercelli afflitto dalla peste, per la cappella reale della chiesa di S. Domenico a Torino (perduto; modello a Marentino, Associazione Casa Zuccala).
Nel ...
Leggi Tutto
PIERATTI, Domenico e Giovan Battista
Cristiano Giometti
PIERATTI, Domenico e Giovan Battista. – Fratelli, nacquero a Firenze rispettivamente il 4 ottobre del 1600 e il 17 settembre del 1599. Seppure [...] in città non dovette tuttavia durare a lungo dal momento che il 22 maggio del 1556 morì, forse a causa della peste (Thieme - Becker, 1932).
Tra le opere variamente attribuite a Domenico si ricordano i busti di Chiaro e Giovanni da Verazzano della ...
Leggi Tutto
GIORGIO di Matteo da Zara (Giorgio Dalmata, Giorgio Orsini, Giorgio da Sebenico, Juraj Matejev Dalmatinac)
Maria Grazia Ercolino
Nacque probabilmente a Zara in Dalmazia prima del 1420 (Chiappini di Sorio, [...] al posto delle precedenti in forma ogivale (Dudan, pp. 245-248). Nel novembre del 1465, a causa del diffondersi della peste, abbandonò precipitosamente la città (Mc Neal Caplow, p. 114).
A un "maestro Giorgio Schiavo", impegnato a Gubbio in lavori ...
Leggi Tutto
Anatomia
P. M. Jones
La conoscenza della struttura interna del corpo umano non ebbe influenza sui modi in cui la figura dell'uomo era rappresentata nel Medioevo. Se anche avessero avuto accesso ai trattati [...] abbondano nell'arte medievale, del tutto indipendentemente da quella dell''uomo delle ossa' che appare nella Fünfbilderserie. In seguito alla peste del 1348-1351, nella maggior parte dei paesi europei divenne infatti di gran moda l'arte macabra e, in ...
Leggi Tutto
peste
pèste s. f. [dal lat. pestis «distruzione, rovina, epidemia», prob. affine a peior, pessimus]. – 1. a. Malattia infettiva e contagiosa, ad alta mortalità, dovuta al batterio Yersinia pestis, trasmesso all’uomo dalle pulci dei generi...
pesta
pésta s. f. [der. di pestare (o femm. sostantivato di pesto); v. anche pista]. – 1. a. Orma, impronta lasciata sul terreno da animali o persone; è usato quasi esclusivamente al plur.: i cacciatori seguono le p. della selvaggina; improvvisamente...