MAYR, Francesco
Paolo Posteraro
– Figlio di Luigi, nacque a Garmisch, in Baviera, l’11 nov. 1801 in una famiglia di negozianti di condizioni economiche piuttosto agiate che nel 1810 si trasferì in Italia, [...] in carica per un periododi 4 anni. Nel breve scritto, colmo di lodi per la figura di Pio IX e le sue di decidere del proprio futuro: «eravamo considerati come costituiti in età infantile o pupillare», anche quando, come al tempo della rivoluzione ...
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CAPONE, Giulio
Aldo Mazzacane
Nacque ad Otranto il 16 marzo 1612, ma visse in seguito a Napoli, dove compì gli studi di teologia e di diritto. Nel febbraio 1635 conseguì il dottorato utriusque iuris, [...] rivoluzione, ebbe ad interim nel 1652, con 650 ducati, la cattedra di ius civile della sera, tra le più frequentate del corso di giurisprudenza nomina come ordinario. Soltanto nel 1667, dopo un periododi congedo, cui si era visto costretto, e dopo ...
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formazione professionale
Lucio Pagnoncelli
La preparazione al lavoro
La formazione professionale è il percorso teso a fornire a giovani e adulti le conoscenze e le competenze necessarie per svolgere [...] dalla catena di montaggio. Tale semplificazione riduce fortemente l'esigenza di un periododi apprendistato, professionalità comporta una sorta dirivoluzione, che si traduce in un'esigenza di ripensamento abbastanza radicale delle pratiche ...
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BORGIA, Girolamo
Gaspare De Caro
Nacque a Napoli, da Pietro, il 24 genn. 1633.Nell'agosto del 1647, al momento della insurrezione napoletana capeggiata da Masaniello, era titolare - sotto la tutela [...] tratte dai giornali copiapolizze degli antichi banchi intorno al periodo della rivoluzione napoletana del 1747-48, II, a cura di F. Nicolini, in Bollettino dell'Archivio stor. del Banco di Napoli, 1959-60, p. 102; N. Toppi, Biblioteca napoletana ...
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codificazione
Attività del potere legislativo di uno Stato intesa a esporre in un’opera uniforme e sistematica (il codice) le norme di un particolare ramo del diritto vigente nello Stato stesso. Tentativi [...] di fonti del diritto. A conseguire l’obiettivo di una sistemazione effettivamente organica delle norme fu la Rivoluzione suoi principi. Nello stesso periododi tempo i codici andarono in vigore nel principato di Lucca e nel regno di Napoli. Con i ...
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Giurista francese d'origine tedesca (Parigi 1524 - Basilea 1590). Uno tra i principali sostenitori della nuova scuola del diritto, che raccomandava lo studio della storia, delle lettere e della filosofia, [...] ebbe gran parte nella rivoluzione scientifica del sec. XVI. Più importanti appaiono comunque i suoi scritti politici: le periodo seguente alla notte di S. Bartolomeo (la 1a ed. uscì a Ginevra nel 1573).
Vita
Lettore di diritto romano all'univ. di ...
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Organizzazione che persegue l’obiettivo della gestione del potere politico mediante il processo di competizione elettorale ovvero – quando non entrano regole democratiche di competizione elettorale – attraverso [...] Gran Bretagna o tra i vari schieramenti della Rivoluzione francese (anglomani, cordiglieri, foglianti, giacobini, girondini da mezzo in fine, l’organizzazione, che in periodidi relativa tranquillità riusciva a strappare importanti conquiste per il ...
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Retribuzione del lavoratore subordinato, in particolare dell’operaio.
Definizione e tipologie
Nel linguaggio economico, a differenza che nel linguaggio giuridico e comune, s. è la remunerazione del lavoro [...] di lavoro obbedisce alle consuete leggi della domanda.
Effetti della rivoluzione industriale sui salari. In regime di difesa alcuna. Fu appunto in base all’esperienza di quel periodo che gli economisti classici formularono le loro pessimistiche teorie ...
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(o eguaglianza) Condizione di cose o persone che siano tra loro identiche, o abbiano le stesse qualità, gli stessi attributi in ordine a determinate relazioni. In particolare, condizione per cui più persone [...] nazionale.
Filosofia
Il concetto di u. è antico quanto la stessa riflessione filosofico-politica. Nel periodo classico i primi ad dalla Rivoluzione francese in nome dell’abolizione dei privilegi nobiliari fu del resto quella di tipo liberale ...
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TRIBUNALE (lat. tribunal, tribunale)
Emilio MAGALDI
Ugo Enrico PAOLI
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Antonio SEGNI
Giorgio BALLADORE PALLIERI
Agostino TESTO
Carlo ROCCATELLI
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La parola latina designa propriamente [...] foro di quel magistrato. Questi infatti, non aveva solo l'ufficio di accogliere le istanze e dirigere la causa nel periodo piati" o con nomi simiglianti.
Complicatissimo fu, sino alla rivoluzione francese e anche più in qua, l'intrico dei fori ...
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rivoluzione
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo...
periodo
perìodo s. m. [dal lat. periŏdus (nel senso temporale e grammaticale), gr. περίοδος, propr. «circuito, giro», comp. di περι- «peri-» e ὁδός «via»]. – 1. a. In generale, nel linguaggio scient., con riguardo a fenomeni che ripetano certe...