Dottrina che, sulla base delle formulazioni teoriche di K. Marx e F. Engels, propugna un sistema sociale nel quale sia i mezzi di produzione sia i mezzi di consumo sono sottratti alla proprietà privata [...] parole d’ordine del passato. Una linea più vicina al pensiero di Marx si sviluppa nell’analisi di K. Kautsky, che la decisione comunista di uscire da una maggioranza giudicata non positiva, mentre iniziavano da un lato un trend elettorale negativo ...
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Diritto
Esposizione delle ragioni che giustificano una determinata decisione del giudice.
Diritto amministrativo
Nel diritto amministrativo, la m. consiste nella enunciazione dei presupposti e dei motivi [...] all’istinto è sostituita la pulsione, si ritrova nel pensiero freudiano. La pulsione è concepita come rappresentante psichico e può venire influenzata da mediatori, come l’esperienza positiva vissuta durante la performance. L’interesse è un aspetto ...
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Filosofo ed economista tedesco (Treviri 5 maggio 1818 - Londra 14 marzo 1883). Proveniente da una famiglia borghese di origine ebraica, studiò a Bonn e poi a Berlino, dove entrò in contatto con la sinistra [...] (Smith, Ricardo). Il suo punto di partenza è nell'"umanesimo positivo" di Feuerbach: il soggetto della storia non è l'Idea . Al centro di questa seconda e più matura fase del suo pensiero è l'acquisizione della teoria del valore-lavoro, già in parte ...
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Diritto
Trasferimento del diritto di proprietà su un determinato bene da un soggetto a un altro. Divieti negoziali di a.: in generale, le limitazioni poste dall’autonomia privata al potere di disposizione, [...] conoscersi. Se il processo, pur implicando scissione, è globalmente positivo quando lo si consideri dal punto di vista dell’idea gli appare come una realtà originaria e indipendente e il pensiero come un che di subordinato e condizionato. In questa ...
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Formulazione di un assetto politico, sociale, religioso che non trova riscontro nella realtà ma che viene proposto come ideale e come modello; il termine è talvolta assunto con valore fortemente limitativo [...] sia apparso solo in epoca moderna, nella storia del pensiero quello dell’u. costituisce un tema ricorrente. Già marxista, c’è chi, come E. Bloch, ha sottolineato il valore positivo dell’utopia. Nel 20° sec., per influsso soprattutto delle opere di G ...
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Movimento filosofico (e in seguito anche letterario), che comprende quegli indirizzi di pensiero che concepiscono la filosofia non come sapere sistematico e astratto, ma come impegno del singolo nella [...] all'atmosfera religiosa di questa tendenza è da considerare il pensiero di K. Jaspers, che concepisce l'esistenza come e. negativo, tedesco e francese, hanno accentuato il significato positivo dell'esistenza; quello teologico è stato sviluppato da E. ...
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Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e città metropolitana (Comune di 1.287,4 km2 con 2.813.365 ab. nel 2021).
Il problema dell’etimologia del nome di Roma si era presentato [...] dopo un esordio dominato dall’influenza di Seneca, nel cui pensiero al principato fondato su una diarchia tra imperatore e senato quindi, è l’atto o il rapporto conforme al diritto positivo, mentre legitimus indica l’atto o il rapporto sancito da ...
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Stato dell’America Meridionale. Quinto Stato del mondo per vastità, si estende in latitudine fra 5°16' N e 33°45' S, quindi tra la zona equatoriale e quella tropicale australe, per una lunghezza di 4320 [...] storia recente, la deriva populista e reazionaria del pensiero comune – che il dissenso, organizzatosi attraverso le di artisti francesi organizzata da J. Le Breton. Essa ebbe un influsso positivo nel porre il B. in contatto con l’arte moderna. Fra i ...
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Stato dell’Europa meridionale, il cui territorio, affacciato per circa 850 km sull’Oceano Atlantico, occupa il margine occidentale della Penisola Iberica. Al territorio metropolitano vanno uniti gli arcipelaghi [...] crescita della popolazione fino al 2003 ha contribuito il tasso migratorio positivo, calato poi a partire da quell’anno (dallo 0,7% terreno sul quale si confrontano le diverse correnti di pensiero. Fra il 1825 e il 1865 emergono personalità vigorose ...
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Complesso delle risorse (terre, materie prime, energie naturali, impianti, denaro, capacità produttiva) e delle attività rivolte alla loro utilizzazione, di una regione, uno Stato, un continente, il mondo [...] evidente che si parla di una ‘scuola classica francese’. In Italia il pensiero classico è rappresentato da M. Gioia, D. Romagnosi, P. Rossi, in particolare, del prodotto interno lordo) di segno positivo o negativo, secondo il tipo di shock subito. ...
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pensiero unico
loc. s.le m. Omologazione, assenza di differenziazione nell’ambito delle concezioni e delle idee politiche, economiche e sociali. ◆ La sostanziale omologazione dell’alta tecnocrazia delle banche, dei ministeri e della burocrazia...
Prodi-pensiero
loc. s.le m. inv. Il pensiero politico di Romano Prodi. ◆ Dal botta e risposta con gli studenti esce tutto l’attuale Prodi-pensiero sull’Europa e il suo ruolo nel mondo. Bisogna scegliere il metodo della doppia maggioranza....