. Diritto. - Si qualifica come atto giuridico ogni manifestazione, sia dello stato o di altro ente pubblico, sia di privati, diretta ad un determinato fine preso in considerazione dal diritto. L'atto così [...] la legge per il caso di omissione di atti singoli di nascita o dimorte. In particolare per gli atti di nascita sorge dubbio, in l'accusatore doveva giurare di non accusare calunniosamente, obbligandosi di sottostare alla pena minacciata nel caso che ...
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In filosofia, il termine a., nel latino scolastico actus, traduzione del greco ἐνέργεια e ἐντελέχεια, risponde ai significati che questi termini hanno nella filosofia aristotelica: a. è l’esistenza dell’oggetto in quanto realizzata; si oppone a potenza cui l’a. ontologicamente precede come realizzazione ... ...
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Il termine, nel latino scolastico actus, traduzione del greco ἐνέργεια e ἐντελέχεια, risponde ai significati che questi termini hanno nella filosofia aristotelica: a. è l’esistenza dell’oggetto in quanto realizzata (forma, integritas rei); si oppone a potenza cui l’a. ontologicamente precede come realizzazione ... ...
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È un processo di natura prevalentemente esecutiva; promosso per iniziativa dello stato e attuato per impulso dello stesso, allo scopo del soddisfacimento egualitario dei creditori di un commerciante insolvente.
Il [...] del commerciante defunto, purché dentro un anno dalla sua morte; e il fallimento di colui che si è ritirato dal commercio, purché accorto della propria impossibilità di proseguire, e non oltre i tre giorni, sotto penadi bancarotta semplice, fare ...
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. È l'idoneità a essere soggetto di diritto, ossia persona in senso giuridico. Nel diritto moderno, ogni uomo è persona, ossia soggetto capace di diritti: ma ciò è il risultato di un lungo svolgimento [...] è l'istituto della scomparsa o dichiarazione giudiziale dimorte presunta, applicabile a persone rimaste irreperibili dopo disastri . proc. pen., art. 629 segg.). Esiste poi una pena, il cui contenuto riguarda esclusivamente la capacità nel campo del ...
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Il concetto di colpa varia a seconda che la colpa è considerata nel diritto civile o nel diritto penale.
Diritto civile.
La colpa non è definita dalla legge. Il codice civile sancisce all'art. 1151 che [...] è diversa. Il delitto penale espone il colpevole a una pena e al risarcimento dei danni, se ve ne sono stati; dal nuovo codice penale italiano (art. 185). Anche in caso dimortedi alcuno, i congiunti hanno diritto a risarcimento, ma iure proprio ...
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PATTO (pactum)
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Carmelo SCUTO
Diritto romano. - Dal verbo pacio o paciscor che letteralmente significa "fare la pace", il patto indica nel più antico latino (ad es. nelle XII [...] quali prestano il loro patrocinio, sotto penadi nullità, dei danni e delle spese". Il patto di quota lite, detto anche quotalizio, è l'ereditando a ogni pericolo, dipendendo dalla sua morte la realizzazione dell'acquisto patrimoniale in base a tali ...
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È il complesso di beni che la donna porta al marito per sostenere gli oneri del matrimonio.
Diritto romano e intermedio. - La dote è istituto antichissimo: benché non esclusivo della società romana, fu [...] , da stipularsi davanti a notaio, prima del matrimonio, sotto penadi nullità (art. 1382 cod. civ.) e non modificabile dopo e proseguita l'esecuzione forzata. Sciolto il matrimonio per mortedi uno dei coniugi o per annullamento del vincolo, la dote ...
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Diritto. - Fatto giuridico è qualsiasi avvenimento che abbia per effetto il sorgere, l'estinguersi o il modificarsi d'un rapporto giuridico. L'avvenimento può essere un fatto naturale (per es., la nascita [...] morte d'una persona) e lo stesso decorso del tempo, il quale di per sé solo può dare origine a un rapporto giuridico o porvi termine, sia indipendentemente dalla volontà di norma di diritto, che vuole che la sentenza contenga a penadi nullità ...
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Per il diritto civile e penale, v. giudizio e sentenza. Nella Chiesa cattolica, somma importanza ha l'assoluzione dei peccati e delle censure. La prima riguarda il fòro divino e si compie nel sacramento [...] , la quale consiste in ciò, che il censurato ricade nella medesima pena da cui fu assolto, se non compie, entro un determinato tempo, quanto gli è stato ingiunto. Nel pericolo dimorte, qualunque sacerdote, anche sospeso o scomunicato o deposto, può ...
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Lavoro
Jean Fourastié
Gino Giugni
di Jean Fourastié e Gino Giugni
LAVORO
Lavoro di Jean Fourastié
sommario: 1. Introduzione generale. a) Il ‛fatto' del lavoro è millenario, il termine ‛lavoro' è recente. [...] vanno a caccia dei ‛tempi morti'.
Si comprende facilmente come la di discriminazione religiosa, poi, val la penadi osservare che si è posto addirittura il problema di adattare per quanto possibile i metodi di lavoro alle esigenze di pratica di ...
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Diritto
Qualunque pregiudizio causato alla sfera giuridico-patrimoniale di un soggetto.
Il d. nel diritto civile
Di fondamentale importanza è la distinzione tra d. giuridicamente rilevante, a fronte [...] eredi, qualora il d. consista proprio nell’aver causato la morte) in una situazione uguale o che corrisponda quanto più è possibile di quella del d. biologico) con il connesso rischio di costituire una duplicazione risarcitoria o addirittura una pena ...
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pena
péna s. f. [lat. poena «castigo, molestia, sofferenza», dal gr. ποινή «ammenda, castigo»]. – 1. Punizione, castigo inflitti a chi ha commesso una colpa, ha causato un danno e sim. In partic.: a. Con riferimento alla giustizia umana, sanzione...
morte
mòrte s. f. [lat. mŏrs mŏrtis]. – 1. a. La cessazione delle funzioni vitali nell’uomo, negli animali e in ogni altro organismo vivente o elemento costitutivo di esso: è in lutto per la m. di un fratello; l’afta epizootica ha causato...