Stato insulare dell’Oceania, nella Melanesia.
Lo Stato di V. è formato da un arcipelago di una quarantina di isole, in parte vulcaniche, in parte madreporiche, ubicate a circa 2000 km dalla costa nord-orientale [...] e della criminalità organizzata. Gli aiuti stranieri rappresentano un elemento fondamentale per il progresso del paese; ai tradizionali finanziatori (Gran Bretagna, Francia, Nuova Zelanda, Australia) si è aggiunta la presenza di Pechino e Washington. ...
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GENGHIZ KHĀN
Titolo onorifico assunto nel 1206 da Temucin nel corso di un'assemblea tenuta dai capi tartari sotto la sua presidenza. Nato nel 1155 da un piccolo capo di tribù nomadi della Mongolia orientale, [...] dalla sua travolgente invasione.
Dopo aver unificato le tribù mongole, G. intraprese una politica espansionistica: nel 1215 espugnò Pechino; tra il 1218 e il 1225 si impadronì di un immenso territorio corrispondente agli attuali Iran ed Afghanistan ...
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Ngagwang Lobsang Gyatso
(o Ngag dbang blo bzang rgya mtsho) Quinto dalai lama (n. 1617-m. 1682). Chiamato dai tibetani «il Grande Quinto», fu tra le più significative figure politiche del Tibet. Grazie [...] di Pan chen lama all’abate del monastero di Tashilumpo creando così una nuova importante figura religiosa. Si recò a Pechino (1651-53) per stabilire formali relazioni con l’imperatore della nuova dinastia Qing e mantenne rapporti anche con i Mughal ...
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TANAKA, Kakuei
Romano Vulpitta
Uomo politico giapponese, nato a Futuda (oggi Nishiyama) il 4 maggio 1918. Figlio di contadini, interruppe gli studi per ragioni economiche e a quindici anni andò a lavorare [...] nuovo venuto su dal nulla gli diede una popolarità che raggiunse il culmine quando con la sua visita a Pechino (settembre 1972) riuscì a ristabilire le relazioni diplomatiche con la Cina. Tale popolarità decrebbe peraltro rapidamente quando il suo ...
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Hangzhou
Città della Cina, capoluogo del Zhejiang, situata sull’estuario del Qiantang Jiang, nella parte più interna della baia che da essa prende nome, nel Mar Cinese orientale. Fu fondata durante la [...] vari incendi, finché fu presa nel 1276 dai mongoli di Qubilay, che spostarono la sede di governo a Khanbaliq (od. Pechino). H. fu nuovamente semidistrutta durante l’insurrezione antidinastica e antimancese dei Taiping, nel 1861-65; con il Trattato di ...
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(tibetano Bod) Regione storico-geografica (1,5 milioni di km2 ca.) dell’Asia centrale, politicamente appartenente per la quasi totalità alla Cina e in piccola parte, nella sezione sud-occidentale, all’India [...] , che costituì un governo in esilio a Dharamsala in India, e di gran parte dei membri della nobiltà e dell’alto clero. Pechino promosse una radicale riforma agraria e favorì l’insediamento di cittadini cinesi in T. (dal 1965 dotato di uno statuto di ...
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(App. IV, I, p. 379)
Presidente degli Stati Uniti (1976-80). Il primo biennio dell'amministrazione C. fu caratterizzato da alcuni successi in politica estera: la stipulazione col governo panamense di un [...] accordi di Camp David (e poi alla pace di Washington, marzo 1979); la ripresa dei rapporti diplomatici con Pechino (gennaio 1979). In politica interna i progetti di riforme amministrative ed economiche di C. incontrarono l'opposizione del Congresso ...
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MUBĀRAK, MuḤammad Ḥusnī
Guido Valabrega
Uomo politico egiziano, nato il 4 maggio 1928 a Kafr al-Musallah, un villaggio della provincia di al-Manūfīyya. Intraprese da giovane la carriera militare; concluse [...] , nel 1975 fu nominato vicepresidente della Repubblica e con tale incarico partecipò a importanti missioni diplomatiche, in particolare a Pechino e a Washington. Il 6 ottobre 1981 si trovò accanto ad al-Sādāt quando questi venne assassinato: nominato ...
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Sui
Dinastia cinese, fondata da Yang Jian, salito al trono col nome di Wendi (regno 581-604). Essa riunificò l’impero cinese dopo circa quattro secoli di smembramento: i S. ristabirono il controllo sull’attuale [...] e architettoniche, come il Grande canale, che per 2500 km collegava la capitale Luoyang all’attuale regione di Pechino; protessero il taoismo e il buddhismo e favorirono la rinascita degli studi confuciani. Soprattutto adottarono definitivamente il ...
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Uomo politico statunitense, nato a Milton (Massachusetts) il 12 giugno 1924. Arruolato nella Marina statunitense dal 1942 al 1945, si distinse come pilota in alcune azioni nel Pacifico. Finita la guerra, [...] e vice-presidente del Comitato nazionale del Partito repubblicano. G. Ford, presidente repubblicano dal 1974 al 1976, lo inviò ambasciatore a Pechino (1974-75) e successivamente gli affidò la direzione della CIA (1976-77). Nel 1980 e nel 1984 B. ebbe ...
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pechino
s. m. e agg. [dal nome della città di Pechino (cin. Beijing); nel sign. 1, attraverso il fr. pékin], invar. – 1. Tipo di tessuto ottenuto con armatura fantasia, caratterizzato dalla rigatura longitudinale piuttosto marcata. 2. a. Razza...
cyberdissidente
(cyber-dissidente), s. m. e f. Chi manifesta la propria dissidenza, anche politica, attraverso la rete telematica; chi non rispetta le regole e i divieti imposti per l’uso della rete telematica. ◆ Ieri la giustizia cinese ha...