MALATESTA (Bastiani, de' Bastiani), Giuseppe
Giuseppe Gullino
Nacque a L'Aquila, attorno al 1545, da Sebastiano (donde forse deriva l'uso prevalente della forma patronimica Bastiani nelle edizioni delle [...] sue opere).
Nell'ambito letterario il M. compare nel 1576, allorché alcune sue rime trovarono posto in una raccolta di componimenti funebri in onore del conte bresciano Lelio Avogadro; più significativa ...
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CAPRAIA, Guido da (Guido Borgognone)
Zelina Zafarana
Figlio di Rodolfo detto Borgognone, è comunemente considerato nella letteratura storica come appartenente a un ramo collaterale della famiglia dei [...] conti Alberti. Il suo nome si incontra talvolta nei documenti anche nella forma patronimica (Guido Borgognonis). Titolare di possessi allodiali e feudali a cavallo tra le diocesi di Lucca e Pistoia - specialmente nella Valdinievole e nel Valdarno ...
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BORGOGNONI, Ugo
Augusto Vasina
Nacque a Lucca in un anno imprecisato da individuarsi presumibilmente negli ultimi decenni del sec. XII. Le origini, il periodo di formazione del B., l'identità e le condizioni [...] stesse della sua famiglia ci restano del tutto ignote. L'attribuzione del cognome, di sicura derivazione patronimica, è seriore: non è riscontrabile infatti nelle fonti documentarie che menzionano il B., mentre è presente nella tradizione manoscritta ...
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TIZZONE, Gaetano
Milena Montanile
– Non è possibile stabilire con esattezza la sua data di nascita, come pure quella della morte: originario di Pofi, piccolo centro del Frusinate, visse tra la fine [...] raccolte trent’anni addietro da Giovanni Veludo, a cui va il merito di aver ristabilito per primo la vera identità patronimica dello scrittore di Pofi (Veludo, 1887, p. 1011; Rossi, 1910). Figlio di Carlo Clemente, anche lui «amico delle umane ...
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DALL'ANCONATA (dell'Anconata, da, de l'Anconata, de Lanconata, [de] Lanconelli, [de] Anconelli)
Pietro Marsilli
Famiglia faentina alla quale appartennero numerosi ceramisti, documentata dal XV al XVII [...] .
Capostipite si può considerare un Bartolino, del quale si conosce solo il nome, ma che rimarrà ricordato in forma patronimica nei documenti relativi ai suoi discendenti per quasi un secolo dopo la morte. Forse fu proprio Bartolino, ricco contadino ...
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JACOPO di Piero (Jacopo della Quercia)
Luca Bortolotti
Nacque a Siena, nell'ottavo decennio del XIV secolo, figlio maggiore di Piero d'Angelo di Guarneri e di Maddalena, detta Lena, che il 21 apr. 1370 [...] XV secolo. In precedenza, i riferimenti a J. si presentano vari e differenziati: dapprima sono limitati all'indicazione patronimica ("Pieri" o "Petri"); poi, dal 1409, registrano anche il luogo di nascita ("de Senis") ovvero imprese professionali di ...
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ZORZI, Bartolomeo
Alessandro Bampa
Nacque a Venezia, presumibilmente intorno al 1230, e fu uomo politico della repubblica, mercante e compositore di poesie in lingua occitana.
I tentativi di ricostruzione [...] Croce; ma si nota che, in un caso, entrambi i riferimenti geografici sono accompagnati da un’unica indicazione patronimica: «f. quondam Marci») non consentono di escludere possibili casi di omonimia. Tuttavia, con l’eccezione della menzione della ...
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patronimia
patronimìa s. f. [tratto da patronimico, sul modello di omonimia, sinonimia, ecc.]. – Norma o istituzione sociale secondo cui i figli derivano il loro nome da quello del padre.
patronimico
patronìmico agg. e s. m. [dal lat. tardo patronymicus, gr. πατρωνυμικός, comp. di πατήρ -τρός «padre» e ὄνομα, ὄνυμα «nome»] (pl. m. -ci). – 1. Nome p. (o assol. patronimico), nome o cognome derivati dal nome del padre per mezzo...