Regionalismo
Luciano Vandelli
1. Introduzione: le ambiguità del termine
Inteso genericamente quale dottrina, tendenza o atteggiamento connesso a un'area territoriale variamente contraddistinta da elementi [...] e i 9 milioni).
6. Le forme istituzionali delle regioni
Se la presenza di significativi poteri ereditati dalla tradizione rivoluzionario-napoleonica; che, In quest'ultimo gruppo rientra la gran parte delle esperienze regionali europee, anche se ...
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Carlo Bersani
Abstract
I Comitati di liberazione nazionale nella fase di transizione dall’8 settembre 1943 alla nascita della Repubblica, e alcune questioni che posero alla cultura e alla storiografia [...] -143; Ellwood, D. W:, L’occupazione alleata e la restaurazione istituzionale: il problema delle Regioni, in Legnani, M., a cura di, diversi gruppi o partitirivoluzionari, che pure possono aver luogo, come dimostra la coalizione di partiti che si è ...
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Minoranze, diritti delle
Roberto Toniatti
Introduzione: la tutela delle minoranze come manifestazione di pluralismo
La nozione di minoranza evoca, con immediatezza logica e semantica, la situazione [...] , anziché rassegnarsi a essere, in senso riduttivo, una parte minoritaria.In tutti i casi - e a maggior ragione rivoluzionario crea dunque le premesse che condurranno, pur attraverso percorsi storici, tradizioni giuridiche e modelli istituzionali ...
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Storia del Regno di Napoli
Aurelio Musi
Un’avvertenza importante
Scritta in tre mesi, la Storia del Regno di Napoli esce a puntate nel 1923-1924 su «La Critica» ed è pubblicata in volume nel 1925. L’“Avvertenza” [...] pericoli dell’invasione se non di entrare come parte di un più vasto stato; e così, di Croce per la novità politico-istituzionale rappresentata dall’ascesa al trono che validamente concorse all’opera rivoluzionario-riformatrice dei re napoleonici, e ...
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Gentile e Mussolini
Alessandra Tarquini
Gentile ministro della Pubblica Istruzione
Gentile giurò fedeltà al re Vittorio Emanuele III, come ministro della Pubblica Istruzione, il 31 ottobre 1922. Fino [...] con il Partito fascista. Era un noto studioso di filosofia e di pedagogia che ricopriva un ruolo istituzionale, perché errori del Fascismo sono gli errori inevitabili di ogni vasto movimento rivoluzionario. E non vedo che bisogno ci sia di negarli. Ma ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il costituzionalismo liberale
Luigi Lacchè
Orizzonti
Il costituzionalismo liberale ottocentesco affonda le sue principali radici dottrinali e istituzionali nella cultura madre del costituzionalismo [...] reali (esercito e amministrazione) che su quello del rendimento e delle culture istituzionali. Si è però alla ricerca del ‘governo migliore’ e il ‘ immaginifico linguaggio che, a partire dal tumultuoso decennio rivoluzionario, aveva cercato di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’opera di Karl Marx prende forma negli anni Quaranta e giunge ai suoi esiti maturi [...] movimenti rivoluzionari che da Parigi si estendono allo spazio europeo, investendo l’assetto istituzionale e è produzione. Ma il consumo riproduce il bisogno.
A ciò corrisponde da parte della produzione che essa: 1) fornisce al consumo il materiale, l ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Rosario Romeo
Guido Pescosolido
Rosario Romeo è stato uno dei maggiori esponenti della storiografia italiana del Novecento. Il suo prestigio è legato soprattutto ai suoi studi sul Risorgimento, sulla [...] giornalismo politico, poi esteso alla milizia nel Partito repubblicano italiano. Nel 1984 fu eletto deputato già sostenuto Omodeo, la spinta rivoluzionaria del movimento nazionale da potere politico-ideologiche e istituzionali del Risorgimento e ...
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MONTANELLI, Giuseppe
Paolo Bagnoli
– Nacque a Fucecchio, in provincia di Firenze, il 21 genn. 1813 da Alessandro, organista e compositore di musica per banda, e da Luisa Pratesi. A nove anni venne [...] è pregiudiziale alla forma istituzionale e ciò giustifica la voto di tutto il popolo italiano, gran parte del quale non potrà eleggere i suoi convincimento di cui oramai, dopo le esperienze rivoluzionarie vissute, si sentiva certo e cioè che ...
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GASPAROTTO, Luigi
Lucio D'Angelo
Nacque a Sacile (allora in provincia di Udine) il 31 maggio 1873 da Leopoldo, piccolo proprietario terriero (1844-1907), e da Clementina Ciotti. Il padre, che aveva [...] anche il referendum istituzionale, non nascose le pp. 217, 623; R. De Felice, Mussolini il rivoluzionario. 1883-1920, Torino 1965, pp. 345 s., 371, L. D'Angelo, Ceti medi e ricostruzione. Il Partito democratico del lavoro (1943-1948), Milano 1981, ad ...
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govèrno s. m. [lat. gŭbĕrnum «timone della nave»; in alcuni sign., der. di governare]. – 1. ant. Timone: barca ... Disarmata di vele e di governo (Petrarca). 2. L’atto e l’ufficio di governare, in tutti i sign. del verbo: a. La guida di una...