Partitofederalista (Federalist party)
Partitofederalista
(Federalist party) Partito politico attivo negli USA tra il 1792 e il 1820. Fondato da A. Hamilton nel 1792, il suo programma sosteneva la [...] piccola proprietà della terra, in cui il ruolo del governo centrale fosse il più possibile ridotto. Contrapposti ai repubblicani, i federalisti ebbero tra le loro file il presidente J. Adams (1797-1801). All’inizio del 19° sec. divennero sempre più ...
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Secondo presidente degli Stati Uniti (Braintree, Massachusetts, 1735 - Quincy 1826). Insegnante, poi (1758) avvocato, s'interessò di questioni costituzionali e nel Novanglus, or history of the dispute [...] diplomatiche in Europa (1779: Parigi; 1780: L'Aia, ove stipulò un trattato di amicizia e di commercio con l'Olanda; 1785: Londra); esponente del partitofederalista, fu vicepresidente (1789-97), poi presidente (1796-1801) della Confederazione. ...
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Uomo politico (New York 1745 - Bedford, New York, 1829). Allo scoppio della guerra d'indipendenza fu delegato di New York al congresso continentale (1774); ne fu poi presidente (1778-79). Incaricato delle [...] (1787); fu uno degli autori del Federalist, al quale contribuì con cinque saggi, e membro influente del partitofederalista. Durante la presidenza di Washington fu nominato presidente della Corte suprema (1791-95), e andò ambasciatore straordinario ...
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Uomo politico statunitense (Macon Manor, Carolina del Nord, 1758 - Buck Spring, Carolina del Nord, 1837). Alla Camera dei rappresentanti (1791-1815), fu avversario di A. Hamilton e del partitofederalista. [...] Jefferson, se ne staccò per formare nel 1805, con J. Randolph e J. H. Nicholson, il gruppo indipendente chiamato Quids, che poi abbandonò (1809). Rientrato allora nel partito repubblicano, ne fu tra il 1809 e il 1812 uno dei capi più influenti; ebbe ...
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Uomo politico statunitense (Scarborough 1755 - Jamaica, Long Island, 1827), fu uno dei membri più influenti della Convenzione del Massachusetts, che ratificò la Costituzione del 1788, e quindi, dal 1789, [...] esponente fra i più in vista del Partitofederalista; più volte senatore, fu ambasciatore a Londra nel 1796-1803 e dal 1825 al 1826, svolgendo una politica di distensione. ...
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Generale e uomo politico venezolano (Paraguaná 1820 - is. di Martinica 1870). Partecipò ai moti rivoluzionarî del 1848, 1854 e 1858; in quest'ultimo anno fu nominato capo del partitofederalista e generale [...] in capo dell'esercito liberale. Dopo lunghe campagne militari, nel 1863 fu eletto presidente della Repubblica. Fece approvare la Costituzione del 1864, ma venne deposto da J. T. Monagas nella rivoluzione ...
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WASHINGTON, George
Henry Furst
Nacque il 22 febbraio 1732 (1731) a Bridges Creek, nella contea di Westmoreland (Virginia) primogenito di Agostino Washington (1694-1743) e della sua seconda moglie Mary [...] : Hamilton dovette essere il primo dei tre generali, col rango anche di ispettore generale. In questa questione il partitofederalista aveva mostrato di essere diviso in due frazioni, una hamiltoniana e una anti-hamiltoniana; e pochi mesi prima di ...
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Vittorio Zucconi
Stati Uniti
"Giuro solennemente che adempirò con lealtà ai doveri di presidente degli Stati Uniti…"
Il presidente degli anni Novanta
di Vittorio Zucconi
7 novembre
I cittadini degli Stati [...] , all'indomani del varo della nuova Costituzione, fu il Partitofederalista, fautore di un forte governo centrale, espressione del carattere federale dell'Unione. Il Partitofederalista si mantenne al potere dal 1789 al 1801, quando divisioni ...
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Politico statunitense (Nevis, Antille, 1755/1757-New York 1804). Fu uno dei maggiori artefici della nascita della Repubblica americana. Dopo un’infanzia difficile, nel 1773 raggiunse New York ed entrò [...] del 1798, con J. Adams presidente. La durezza dello scontro finì per provocare una grave spaccatura all’interno del partitofederalista e la crisi finale della carriera politica di H., tuttavia la saldezza dell’unione fu sempre preservata per i suoi ...
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Storico, economista e uomo politico (Milano 1801 - Castagnola, Lugano, 1869). Partecipò alle Cinque giornate di Milano; repubblicano e federalista, dovette però cedere il campo ai moderati filo-piemontesi [...] prestare il giuramento monarchico. Dal settembre fu a Napoli consigliere di Garibaldi, sperando di affermare il principio federale. Prevalso il partito dell'annessione, ritornò a Castagnola e nel 1861 e nel 1865 rifiutò la candidatura per l'elezione ...
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federale
agg. [der. del lat. foedus -dĕris «alleanza, lega», sull’esempio del fr. fédéral]. – 1. a. Che costituisce una federazione di più stati: stato f., unione di stati cui è attribuita personalità giuridica internazionale, mentre ai singoli...
partito liquido
loc. s.le m. Partito politico caratterizzato da una linea programmatica e da una struttura non precisamente definite, che permettono di adeguarsi alle istanze di volta in volta avanzate dalla società civile. ◆ Il faccia a faccia...