CAFFI, Andrea
Carlo Vallauri
Figlio di Giovanni e di Emilia Carlini, nacque a Pietroburgo il 1º maggio 1887. Il padre, che si era trasferito da Belluno nella capitale russa, dove lavorava nell'amministrazione [...] esserci nella giovane letteratura e polemica dei 'fascisti di sinistra', partiti in guerra contro un mondo che non conoscono il suo arresto nel caso di tentativo di ingresso nel territorio nazionale.
Dopo la rottura con Rosselli, il C. si trasferisce ...
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GOBBI, Ulisse
Sergio Nisticò
Nacque a Milano, il 10 genn. 1859, da Ambrogio e da Giuseppina Vitali. Si laureò in giurisprudenza a Pavia nel 1880 e nel 1881 cominciò a insegnare materie giuridico-economiche [...] in seguito, entrò nel comitato centrale della Federazione nazionale delle cooperative italiane. Nel 1888 ottenne la libera economia politica e industriale. Nel 1925 si iscrisse al partitofascista; dal 1929 si trasferì dal Politecnico all'Università ...
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PERROTTI, Nicola
Alessandra Tarquini
PERROTTI, Nicola. – Nacque a Penne, in provincia di Pescara, il 22 dicembre 1897 da Massimantonio e da Emilia Rasetti.
Nel 1919, dopo aver preso congedo dal servizio [...] quella di Giovanni Gentile accusato di egemonizzare la cultura fascista, Perrotti e i giovani de Il Saggiatore erano alla rifondazione del Partito socialista italiano (PSI) e fu fra i promotori del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) di Pescara ...
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MANZINI, Raimondo
Maddalena Carli
Nacque a Lodi il 18 febbr. 1901 da Caio, farmacista di Guastalla, e Guglielmina Rossi. Diplomatosi nella locale scuola media per ragionieri si trasferì a Milano dove, [...] alla marcia su Roma e in ragione delle posizioni clerico-fasciste assunte dalla redazione, un periodo di profonde difficoltà, che tra le file della DC degasperiana (fece parte del Consiglio nazionale, del comitato regionale e del comitato provinciale ...
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CODIGNOLA, Tristano
Giuseppe Sircana
Nacque ad Assisi il 23 ott. 1913 da Ernesto e da Anna Maria Melli. Il padre, pedagogista ed organizzatore della casa editrice fiorentina La Nuova Italia, e l'ambiente [...] una piattaforma di autonomia. Al consiglio nazionale del Partito d'azione si fronteggiarono due posizioni dal CLN ai partiti, a cura di E. Rotelli, I-II, Bologna 198081, ad Indices; R. Cantagalli, Cronache fiorentine del ventennio fascista, Roma 1981, ...
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COLAMARINO, Giulio
Silvio Lanaro
Nato a Torre de' Passeri in provincia di Pescara da Giovanni e da Chiara Tonnani il 12 nov. 1883, intraprese la carriera giornalistica come redattore del Messaggero [...] in parte alcuni ondeggiamenti della sua vicenda successiva.
Accostatosi al "partito" nazionalista muovendo vigesse "per gli ex-avversari" ma anche "per i filofascisti (o fascisti col filo, come furon definiti) e per gli stessi tesserati che ...
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LEMMI, Francesco
Roberto Pertici
Nacque a Poggio di Camporgiano, in Garfagnana, il 29 giugno 1876 da Pietro e da Teresa Musettini. Intorno ai dieci anni si trasferì a Massa presso lo zio sacerdote Andrea [...] del dicembre 1930 lo avrebbe definito "ascritto" al partitonazionalista fino al 1915 e, dopo di allora, lontano dalla fascista: iscritto precocemente all'Associazione professori universitari fascisti, aveva tardato a chiedere la tessera del partito ...
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PERTICONE, Giacomo
Mario Di Napoli
PERTICONE, Giacomo. – Nacque a Catania il 2 gennaio 1892 da Pietro e da Maria Marino, in una famiglia che vantava ascendenze fondiarie, ma si era inserita nella borghesia [...] tributo alla cultura letteraria nazionale consegnato a due profili e quindi a Roma, dove fu trasferito a partire dall’anno scolastico 1924-25 per insegnare al liceo Balbo, la riflessione interna alla cultura fascista, a cui Perticone fu invitato a ...
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GORRINI, Giacomo
Luca Micheletta
Nacque a Molino dei Torti, presso Alessandria, il 12 nov. 1859, da Carlo e Teresa Torraga. Conseguita la laurea in lettere e filosofia nel giugno 1882 presso l'Accademia [...] per il collegio di Voghera come candidato del Partito costituzionale liberale, il G. chiese e ottenne da dare alla lotta di riscatto nazionale.
Il 23 luglio 1915, come egli guidata dall'Italia imperiale e fascista. Il secondo, Tunisi e Biserta ...
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GAGGIA, Giacinto
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Verolanuova, in provincia di Brescia, l'8 ott. 1847, da Giacomo, agiato proprietario terriero, e da Angela Boninsegna. Secondogenito, cresciuto in una famiglia [...] per l'Italia, dell'Unità nazionale. Immesse nel circuito della del G. verso il movimento fascista. Inizialmente, forse, anche per . Porta, Brescia 1985, pp. 247-262; M. Faini, Il Partito popolare e la lotta politica a Brescia, I, Brescia 1987, p. ...
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fascista
s. m. e f. e agg. [der. di fascio; v. fascismo] (pl. m. -i). – 1. s. m. e f. Seguace, sostenitore del fascismo, come movimento politico italiano del periodo tra le due guerre mondiali: un f. della prima ora, un f. antemarcia; un f....
fascio
fàscio s. m. [lat. fascis]. – 1. a. Quantità più o meno grande di oggetti della stessa natura, per lo più di forma allungata (come legna, spighe, erbe, ecc.), riuniti e spesso legati insieme, di peso tale da poter essere portati a braccia...