CAPPONI, Lodovico
Franco Angiolini
Nacque a Firenze, nel quartiere di S. Spirito (gonfalone della Scala), il 19 marzo 1534 da Lodovico di Gino di Lodovico e da Caterina di Girolamo Ridolfi. Ultimo di [...] testa dei fratelli, respinse armi alla mano un tentativo di assalto alla loro casa condotto dal Bucherelli con i suoi partigiani. Per tale aggressione il Bucherelli e due dei suoi finirono sulla forca. Forse anche in conseguenza di questo episodio il ...
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GUERCIO, Folco
Enrico Basso
Figlio del console Guglielmo, il G., che possiamo presumere nato a Genova negli ultimi anni del XII secolo, è uno dei membri meno documentati dell'importante famiglia di [...] II, che mobilitò i suoi numerosi sostenitori sia in Genova sia nei centri della Riviera di Ponente. Mentre in Genova i partigiani dell'imperatore tentavano invano di impedire la nomina del nuovo podestà, sulla Riviera, in pochi giorni, prima Savona e ...
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GUARCO, Ludovico (Lodisio)
Riccardo Musso
Nacque quasi sicuramente a Genova da Montanaro, si ignora il nome della madre. Molto probabilmente fu il secondogenito dei tre figli di Montanaro di cui si conosce [...] Chiavari. Occupato il borgo, gli uomini del G. si diressero verso la villa di Lemo, dove si erano rifugiati i partigiani dei Fregoso, mettendoli in fuga. Alla vittoria egli fece seguire una dura repressione: molti avversari politici dei Guarco furono ...
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LAMPREDI, Aldo
Giuseppe Sircana
Nacque a Firenze il 13 marzo 1899, in una famiglia di condizioni assai modeste, da Guglielma Lampredi e da padre ignoto. A prezzo di grandi sacrifici la madre riuscì [...] , 441, 443, 446-449, 451, 453, 456, 458 s., 472, 530; F. Giannantoni, "Gianna" e "Neri", vita e morte di due partigiani comunisti, Milano 1992, ad ind.; M. Caprara, Lavoro riservato. I cassetti segreti del PCI, Milano 1997, ad ind.; L. Garibaldi, La ...
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CAPOGALLO, Giovanni (Gianotto)
François-Charles Uginet
Nato a Roma intorno alla metà del sec. XIV, il C. si trova citato per la prima volta il 16 apr. 1385 col titolo di abate di Grottaferrata e di amministratore [...] in Tuscia dal pontefice, che contemporaneamente gli concede la facoltà di sollevare dalle censure ecclesiastiche i vecchi partigiani dell'obbedienza avignonese. Solo allora infatti Bonifacio IX poté riaffermare la sua autorità in quella regione, che ...
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BRANDOLINI, Brandolino Conte
Peter Partner
Probabilmente figlio illegittimo di Guido Brandolini, il B. (Conte non è il suo titolo bensì il secondo nome, poiché egli così viene chiamato molto tempo prima [...] 1432 erano a Forlimpopoli; nel settembre 1433 il B. tolse Monteveglio ad Antonio Bentivoglio. Il 26 dic. 1433 a Forlì i partigiani di Antonio Ordelaffi sollevarono la città contro il governo pontificio: tra le cause della rivolta era anche il cattivo ...
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BENNATI, Barnaba
Olga Marinelli Marcacci
Originario di Montefalco nella diocesi di Spoleto, apparteneva all'antica famiglia "de Benenatis" o "de Bennatis", che sembra fosse già fiorente all'epoca di [...] tentativi di Niccolò Vitelli di rientrarvi e riprendere il potere perso il 28 ag. 1474. Il 18 ott. 1475 i suoi partigiani si impadronirono della città (nella quale il giorno dopo giungeva il Vitelli) eccetto la rocca, dove si rifugiarono il patriarca ...
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BAGLIONI, Camillo
Gaspare De Caro
Nacque a Perugia, intorno alla metà del secolo XV, da Alberto di Mariotto. Si addottorò nello Studio perugino in diritto civile e canonico, ottenendo poi la carica [...] B. si trasferì a Roma temendo l'acuirsi delle contese cittadine: effettivamente in quel medesimo anno e nel successivo i partigiani di Giampaolo uccisero a Perugia due fratelli del B., Eusebio e Mariotto. A Roma, forse per la protezione del perugino ...
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CATERINA de' Medici, regina di Francia
Stephan Skalweit
Nacque il 13 apr. 1519 a Firenze, nel palazzo della via Larga, da Lorenzo II de' Medici, duca di Urbino e da Madeleine de la Tour d'Auvergne, [...] ad ottenere il permesso di trasferirla nel monastero delle benedettine di Murate. Ma la Signoria temeva che potesse essere rapita dai partigiani dei Medici, e fu di nuovo portata a S. Lucia, dove si trovava ancora quando le truppe pontificie ed ...
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Appartenente alla potente famiglia aristocratica degli Anici, nacque con ogni probabilità a Roma, nella prima metà del sec. V, da Felice, il presbitero che per incarico del papa Leone I Magno aveva sovrinteso [...] sia in Oriente sia in Occidente. Ciascuna delle due autorità - quella di Ravenna e quella di Costantinopoli - aveva suoi partigiani in Roma e attraverso di essi cercava di influire, per il proprio vantaggio, sugli eventi della città e della stessa ...
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partigiana
s. f. [etimo incerto]. – Antica arma bianca adoperata di punta e di taglio, con asta lunga fino a 3 m e ferro, lungo da 40 a 60 cm, munito alla base di due alette; derivata da una lancia italiana (spiedo alla bolognese) e diffusa...
partigiano
s. m. (f. -a) e agg. [der. di parte, col suffisso di artigiano, valligiano e sim.]. – 1. a. s. m. Chi parteggia, chi si schiera da una determinata parte, chi aderisce a un partito, sostenendone le idee, seguendone le direttive,...