Chimica colloidale
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Branca della chimica che studia le proprietà delle sostanze che si trovano allo stato colloidale, che è distinto (ma con differenze non nettamente delineate) dalle soluzioni e [...] . Una sostanza è nello stato colloidale quando è dispersa in un’altra sostanza (mezzo disperdente) sotto forma di particelle generalmente amorfe (ma non di rado anche cristalline), che hanno dimensioni comprese approssimativamente fra 10−5 e 10−7 ...
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attinon
àttinon [Der. del gr. actís -ínos "raggio"] [CHF] Isotopo radioattivo naturale del radon, di numero atomico 86 e numero di massa 219, talora indicato con il simb. An. Fa parte della famiglia [...] radioattiva dell'attiniouranio, derivando dall'attinio X per decadimento alfa e dà luogo all'attinio A emettendo particelle alfa di energia circa 7 MeV e raggi gamma, con una vita media di circa 4 s. In condizioni normali è allo stato gassoso (di qui ...
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peptizzazione
peptizzazióne [Der. del gr. peptikós "digestivo"] [CHF] Il processo di trasformazione di un sistema colloidale dallo stato di gel a quello di sol; è ottenibile, per es., aggiungendo a un [...] gel piccole quantità di acidi o di basi, cioè di ioni H+ od OH-; questi ioni sono fortemente adsorbiti dalle particelle di gel e determinano azioni elettriche tra esse che portano a una struttura di sol. ...
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Fosforilazione ossidativa
EEdward Ch. Slater
di Edward Ch. Slater
SOMMARIO: 1. Premessa storica. □ 2. Reversibilità della fosforilazione ossidativa. □ 3. Stato attuale delle ricerche sul meccanismo [...] fatto che le proteine che trasferiscono elettroni possono risentire dell'aggiunta di ATP all'ATP-asi: l'aggiunta di ATP a particelle ridotte con NADH in assenza di ossigeno e in presenza di antimicina fa comparire una forma ad alto spin del ferrieme ...
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Elemento chimico, di numero atomico 96, simbolo Cm; è uno dei transuranici. Il nome gli è stato dato dagli scopritori (1944) G.T. Seaborg, R.A. James e A. Ghiorso in onore dei coniugi Curie. Se ne conoscono [...] poco più di un’ora e circa 16 milioni di anni. È stato ottenuto per la prima volta bombardando 239Pu con particelle α; viene oggi prodotto per prolungata irradiazione del plutonio in un reattore nucleare. Il c. è fortemente radioattivo (circa 3000 ...
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Nella tecnologia chimica, p. elettrostatico, lo stesso che elettrofiltro, apparecchio nel quale si effettua l’elettrofiltrazione. P. termico Strumento impiegato per la misurazione della polverosità dell’atmosfera: [...] su un filo di platino riscaldato a 120 °C situato nel canale formato da due vetrini ravvicinati: le particelle di polvere, accelerate dalla turbolenza provocata dal riscaldamento, vengono proiettate contro i vetrini, sui quali si depositano; la ...
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Rutherford of Nelson, Ernest Lord
Rutherford 〈ràdëfëd〉 of Nelson, Ernest Lord [STF] (Nelson, Nuova Zelanda, 1871 - Cambridge 1937) Prof. di fisica nelle univ. McGill di Montreal (1898), di Manchester [...] straniero dei Lincei (1918). ◆ [FNC] Diffusione coulombiana di R.: quella subita da particelle alfa (nuclei di elio) a opera di nuclei atomici, e dunque tra particelle aventi carica elettrica dello stesso segno. ◆ [RGR] Formula di R.: dà la sezione ...
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La sostanza di cui sono fatti gli oggetti sensibili, concepita come esistente in sé, provvista di peso e di inerzia, estesa nello spazio e capace di assumere una forma.
La m. si presenta sotto specie [...] ; ma quali che siano le apparenze, anche se della più grande compattezza, la sua intima struttura si rivela discontinua, particellare. Ogni corpo, cioè, è costituito da minuscoli complessi edifici, le molecole, staccati l’uno dall’altro ma legati fra ...
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Elemento chimico trivalente, di simbolo Al, numero atomico 13, peso atomico 26,97, di cui è noto un solo isotopo stabile 2173Al.
Generalità
Scoperto da H. Davy nel 1812 e isolato da H.C. Oersted nel 1825 [...] per riscaldamento del cloruro di a. con amalgama di potassio, fu ottenuto, sotto forma di piccole particelle di qualche cg di massa, da F. Wöhler, nel 1827, per riduzione del cloruro con potassio. Nel 1854 il francese Sainte-Claire Deville mise a ...
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potenziale
potenziale [agg. e s.m. Der. del lat. potentialis, da potentia "potenza"] [LSF] (a) In contrapp. ad attuale, di ciò che ha la capacità di esplicarsi in qualcosa, ma non attuandosi ancora. [...] [MCS] P. stabile: un p. d'interazione tale che l'energia p. V=V(r₁,...,rn) di una configurazione qualsiasi con n particelle verifica la disuguaglianza V≥-Bn, ove B è una costante indipendente dalla configurazione e da n. Un esempio di p. stabile è un ...
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particella
particèlla s. f. [lat. *particĕlla, dim. di particŭla che a sua volta è dim. di pars partis «parte»]. – 1. Piccola parte, frazione assai minuta, quantità minima di qualche cosa: ridurre un solido in p. quasi impalpabili; meno com.,...
particellare
agg. [der. di particella]. – 1. Che si riferisce a particelle o è costituito da particelle: sistema p.; lo schema p. di un sistema materiale; la struttura p. (cioè discontinua) della materia. 2. Relativo alle particelle del terreno:...