SOLARE, SISTEMA (XXXII, p. 39)
Giuseppe Armellini
Si riassumono brevemente le più importanti ricerche compiute negli ultimi anni.
Pianeti. - Nulla si sa ancora di preciso sopra la durata della rotazione [...] viene modernamente attribuita a polveri riflettenti (forse particelle di mica) mantenute in sospensione dai and its origin, Princeton 1935, cfr.: G. Armellini, I problemi fondamentali della cosmogonia e la legge di Newton, in Rend. dell'Accademia ...
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Metodo di fisica teorica basato sulla simulazione al calcolatore di un sistema di più atomi e/o molecole interagenti, eseguita risolvendo numericamente le equazioni del moto classiche per le particelle [...] , dal tempo di calcolo. Le dimensioni dei campioni simulati pongono una questione fondamentale riguardante la validità del metodo: sebbene il numero di particelle sia relativamente grande, esso resta infatti di molti ordini di grandezza inferiore al ...
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ZEEMAN, Pieter
Emilio Segré
Fisico olandese, nato a Zonnemaire, in Zelanda, il 25 maggio 1865. Studiò matematica e fisica a Leida e vi conseguì la laurea nel 1893. Quell'anno stesso si recò a Strasburgo [...] in questo ramo della fisica, al quale ha portato fondamentali contributi che hanno avuto vaste e lontane ripercussioni in tutta applicazione fu quella di mostrare come la particella vibrante nello schematico oscillatore avesse carica negativa ...
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GRUPPO (XVII, p. 1012)
Ugo AMALDI
Nell'ultimo quindicennio le teorie classiche dei gruppi hanno ricevuto scarsi apporti di risultati generali. Fra questi, nel campo dei gruppi continui, spetta un rilievo [...] in particolare, si è assiomaticamente precisato il concetto - fondamentale per uno studio non più locale, bensì "in grande due tipi di campi si distinguono per il fatto di descrivere particelle aventi uno spin o momento angolare multiplo intero (0, 1, ...
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La rivoluzione galileiana in fisica è consistita nello scegliere un solo particolare punto di vista per leggere il mondo: quello quantitativo. La sostanza del metodo è semplice: prescindiamo dalle caratteristiche [...] e la comprensione di nuovi comportamenti richiede una ricerca che io penso sia altrettanto fondamentale nella sua natura quanto quella delle particelle elementari".
I due campi di problemi qui esposti, quello del caos deterministico e quello ...
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La struttura chimica, sovente assai complessa, presenta in molti casi caratteristiche generali di gruppo sulle quali si basano i criteri di classificazione. Gli a. oligosaccaridi o aminoglucosidici (streptomicina, [...] laboratorio sull'a. di base o sulla porzione fondamentale ottenuta per degradazione enzimatica. Vi sono poi a. fissano la streptomicina con affinità analoga a quelle delle particelle ribosomiali dei microrganismi sensibili all'effetto lesivo di ...
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PROTONE
Edoardo Amaldi
. Lord Rutherford nel 1921 introdusse il nome di "protone" per indicare la particella carica positivamente che costituisce il nucleo dell'atomo d'idrogeno e che entra come uno [...] alfa, seguono la statistica di Bose-Einstein.
Per capire questa suddivisione delle particelle in due categorie, suddivisione che costituisce un aspetto fondamentale delle moderne teorie atomiche, faremo ora alcune brevi considerazioni, rimandando per ...
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Contatore per particelle (App. II,1, p. 680; III,1, p. 420). - Recenti contatori, con prestazioni sostanzialmente diverse dai precedenti, sono le camere a scintilla e la camere a filo proporzionali (ingl. [...]
Le camere proporzionali a fili sono state introdotte per la sperimentazione nel campo delle particelle elementari e svolgono un ruolo fondamentale come rivelatori negli esperimenti con le grandi macchine acceleratrici. Esse trovano pure applicazione ...
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UDITO (fr. ouïe; sp. oído; ted. Gehör; ingl. hearing)
Mario CAMIS
Uno dei sensi specifici degli animali, che permette di percepire variazioni dell'ambiente esterno, costituite da vibrazioni di un corpo [...] sono omogenei, ossia sono armonici del tono fondamentale; e viceversa acquista carattere di rumore quanto più capace d'influenzare l'occhio: l'ampiezza del movimento di una particella d'aria coinvolta nella propagazione del suono fu valutata a meno ...
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Fisico francese, nato a Sèvres nel 1889, morto a New York nel 1969. Figlio del fisico M. Brillouin, fu professore di Fisica teorica prima alla Sorbona (1928) e poi al Collège de France (1932). Nel 1941 [...] nel 1905, ove 〈U8>ξ2 è lo spostamento medio di una particella nel tempo τ e D il coefficiente di diffusione.
Nel 1921 previde paramagnetismo. B. ha contribuito inoltre in maniera fondamentale allo sviluppo della teoria del magnetron a cavità ...
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sonificazione s. f. Nella tecnologia informatica, la trasformazione di dati correlati tra di loro in segnali acustici, al fine di rendere i primi più facilmente comunicabili e interpretabili. ♦ Probabilmente non entreranno nelle hit di quest'estate...
massa
s. f. [lat. massa, propr. «pasta» (e nel lat. tardo con alcuni dei sign. che seguono), dal gr. μάζα «pasta di farina d’orzo», der. di μάσσω «impastare»; sul passaggio semantico al sign. di «moltitudine di persone» ha prob. influito un...