Letterato (Asciano, Siena, forse 1492 - Roma 1556). Autore di opere di critica, di storia e di filologia - alcune delle quali perdute - e anche di liriche, tra le quali non privi di valore i suoi sonetti [...] toscana (1539).
Vita
Studiò diritto a Bologna; lettore di diritto civile a Siena (1516-18), passò quindi alla corte pontificia, fu al eleganti orazioni politiche (in parte inedite) e le numerosissime lettere (raccolte in gran parte in un volume che ...
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Istituto che consente ai minori stranieri dichiarati in stato di adottabilità di acquistare la qualità di figli legittimi di chi li adotta, assumendone il cognome, mentre cessano i rapporti con la famiglia [...] il 29 maggio 1993, di cui l’Italia è parte contraente.
Punti qualificanti della disciplina prevista nella Convenzione sono: articolo 29-bis, comma 1, della l. 184/1983, nella parte in cui non include le persone singole fra coloro che possono adottare ...
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Diritto
In diritto civile si intende per d. l’insieme delle cure e delle cautele che il debitore deve porre per l’esatto adempimento del suo obbligo. In particolare, secondo una opinione il concetto [...] rapido dato il frequente ricambio degli animali da tiro. Le vetture potevano contenere fino a 30 passeggeri, sistemati parte nella cassa chiusa, parte sull’imperiale e nella serpa. Servizi secondari di d. per il collegamento dei centri lontani con le ...
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Forma di reato sanzionabile con l’arresto o con l’ammenda (Pena criminale).
La maggior parte delle contravvenzioni è frutto della ricezione nel diritto penale dei cosiddetti illeciti di polizia, affidati [...] bene; G.B. Impallomeni considerava le contravvenzioni come offese alle condizioni secondarie e contingenti della convivenza civile; A. Rocco le riteneva contrarie all’interesse amministrativo dello Stato; la relazione ministeriale al progetto del ...
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Giurista tedesco (Francoforte sul Meno 1779 - Berlino 1861) d'origine francese. Prof. nelle univ. di Marburgo (1803), di Landshut (1808-10) e di Berlino (1810-42). Fu ministro prussiano della Riforma legislativa [...] l'idea avanzata da Thibaut della necessità di un codice civile generale per la Germania), il cui postulato basilare è che nella decadenza. Soltanto la consuetudine, perciò, è la parte fondamentale dell'ordinamento giuridico di un popolo; la legge ...
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Giurista (Bagnolo, Firenze, tra il 1181 e il 1185 - forse Bologna tra il 1259 e il 1263), il più famoso rappresentante della scuola dei glossatori. Il suo nome è legato alla Glossa perpetua a tutto il [...] di Balduino, e maestro lui stesso (1213-53) di diritto civile; con l'insegnamento (e forse con l'avvocatura) acquistò contate in tutto 96.260) con la sigla dell'autore; di buona parte fu autore egli stesso. L'opera ebbe enorme autorità (già in vita ...
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Diritto
Si dice abbandono della cosa la rinuncia alla proprietà di una cosa mobile mediante la derelizione, cui fa riscontro un modo originario di acquisto della proprietà, in quanto la cosa abbandonata [...] obbligazione abbandonando il bene stesso e perdendo così la titolarità del diritto. Il Codice civile menziona, in particolare, l’abbandono del fondo servente da parte del proprietario, per liberarsi delle spese per l’uso e la conservazione della ...
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Filosofo del diritto e dello stato (Plettenberg 1888 - ivi 1985), prof. nelle univ. di Greifswald, Bonn, Berlino, Colonia; collaboratore nel 1932 del cancelliere K. von Schleicher, iscritto al partito [...] i due conflitti mondiali in una sorta di "guerra civile universale" (Weltbürgerkrieg); crisi delle relazioni internazionali, nelle liberali alcune esigenze populiste (völkisch), S. parte dal riconoscimento della realtà effettuale per individuare ...
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Giurista italiano (Palermo 1875 - Roma 1947); ha insegnato diritto amministrativo e costituzionale nelle univ. di Camerino, di Modena, di Milano e di Roma. Insegnò anche diritto ecclesiastico e internazionale.
Fu [...] e la teoria del pluralismo giuridico. Ha fatto parte della scuola italiana di diritto pubblico (v. anche il figlio Salvatore (n. Modena 1904 - m. 1975), prof. di diritto civile nella univ. di Firenze, e Silvio (n. Modena 1907), prof. di istituzioni ...
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Romano (155 circa - 222) e di lingua latina; dobbiamo a s. Ippolito la maggior parte delle notizie, alcune malevole (sarebbe stato schiavo, malversatore del denaro del padrone Carpoforo; fuggito e condannato [...] senatoria di convivere con schiavi (ciò che implicava la validità, per la Chiesa, di nozze proibite dal diritto civile). Tarde leggende gli attribuiscono la fondazione del titulus Callisti in Trastevere (presso S. Maria in Trastevere) dove forse ...
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civile
agg. [dal lat. civilis, der. di civis «cittadino»]. – 1. Di cittadino, dei cittadini, considerati come parte d’uno stato e con particolare riguardo alla loro convivenza in seno allo stato: diritto c., in senso ampio, il complesso delle...
parte
s. f. [lat. pars partis]. – 1. a. Ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso o può essere diviso, sia che essi siano materialmente staccati l’uno dall’altro, sia che possano essere soltanto considerati separatamente, per caratteristiche,...