Corte costituzionale. - Suprema magistratura, prevista dalla costituzione di alcuni paesi, per il controllo della legittimità costituzionale delle leggi e delle altre norme aventi valore di legge.
Lo Statuto [...] per la legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1, la Corte costituzionale gode delle prerogative proprie dei membri del parlamento; quindi i giudici della Corte non possono essere rimossi se non per decisione della Corte stessa e non possono essere ...
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Andrea Cannone
Abstract
L’istituto delle cooperazioni rafforzate, quale manifestazione del fenomeno dell’integrazione differenziata nell’Unione europea, viene esaminato nella sua disciplina come risultante [...] rafforzata è decisa dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione e previa approvazione del Parlamento europeo (art. 329, par. 1, co. 2, TFUE). La disciplina attuale ha rafforzato, rispetto al passato, il ruolo ...
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Per autorizzazione a procedere si intende un atto con cui determinati organi rimuovono un ostacolo alla prosecuzione dell’azione penale nei confronti di un determinato soggetto (art. 343 c.p.p.); essa [...] parte dei Tudor e degli Stuart, era stato esplicitamente affermato che la libertà di parola, di discussione o di procedura in seno al Parlamento non potesse essere intralciata o messa in discussione in nessuna corte o in altro luogo al di fuori del ...
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Governo tecnico
Fabrizio Politi
La formazione dell’esecutivo guidato da Mario Monti ha riproposto all’attenzione il fenomeno del “governo tecnico”, quale governo “non politico”, distaccato dai partiti [...] ”) la funzione di intervento nei momenti di crisi a tutela dei valori costituzionali. Pertanto, di fronte all’impasse del Parlamento, non può non spettare al Presidente della Repubblica l’onere di intervenire, ma in tali casi il ruolo del Presidente ...
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Giurista (Sora 1860 - Frascati, Roma,1917). Discepolo a Napoli di E. Gianturco, insegnò diritto civile dapprima a Camerino (1887), poi nella scuola superiore agraria di Portici, quindi (1893-99) a Pavia, [...] (1900-17) diritto processuale civile e istituzioni di diritto civile a Roma. Insegnò anche il diritto ecclesiatico. Deputato al parlamento; giurista tra i più insigni del suo tempo. Tra le opere principali: La destinazione del padre di famiglia, come ...
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Costituzionalista e politologo italiano (Como 1918 - ivi 2001), ha maturato l'intera carriera universitaria presso l'Università cattolica del Sacro Cuore, insegnando nella facoltà di scienze politiche [...] anni) diverse discipline storiche, giuridiche e internazionaliste, oltre che scienza politica e dottrina dello Stato. Eletto deputato al Parlamento nel 1994 nelle liste della Lega Nord, è in seguito (dal 1996) confluito nel gruppo misto. Studioso del ...
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Indipendenza della magistratura. Magistrati, magistratura e opinione pubblica
Angelo Antonio Cervati
Indipendenza della magistraturaMagistrati, magistratura e opinione pubblica
Nella prima parte, si [...] ’istituzione di una «Corte di disciplina della magistratura giudicante e requirente», i cui membri si prevede siano nominati per metà dal Parlamento in seduta comune e per l’altra metà, questa volta, da tutti i giudici e tutti i pubblici ministeri. L ...
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BROGLIO, Emilio
Nicola Raponi
Nato a Milano il 13 febbr. 1814 da Angelo e da Giuditta Righetti, dovette seguire il padre, funzionario dell'amministrazione austriaca, trasferito più volte con la famiglia [...] ma non nelle elezioni del marzo 1867: rientrò alla Camera per il collegio di Bassano in quelle del 6 maggio 1867.
In Parlamento fu sempre fra i deputati più in vista e più attivi della Destra, e prese parte alla discussione di tutti i più importanti ...
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Paola Mori
Abstract
Si delineano le caratteristiche generali del sistema degli atti adottati dalle istituzioni dell’UE quali tipizzati dall’art. 288 TFUE. Viene poi dato conto dei loro rapporti e [...] 6, TFUE e nell’art. 25 TFUE; la seconda, che comporta che l’atto entra in vigore se entro un dato termine nessun Parlamento nazionale solleva obiezioni, è prevista dall’art. 48, par. 7, TUE e dall’art. 81, par. 3, TFUE. Anche in queste ipotesi si ...
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BELOTTI, Bortolo
Gian Paolo Nitti
Nato a Zogno (Bergamo) il 26 ag. 1877 da Cesare e da Maria Offredi, si laureò in giurisprudenza a Pavia ed esercitò la professione forense a Milano. Candidato liberale, [...] di fede liberale (ibid. 1923), Politica del costume (ibid. 1924), La parola di C. Cavour (ibid. 1925) e Discorsi in parlamento (Bergamo 1926).
Il 27 ott. 1930 fu arrestato e condannato a cinque anni di confino per attività antifascista, perché in una ...
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parlamento
parlaménto s. m. [der. di parlare2]. – 1. ant. L’atto, il fatto di parlare, e quindi conversazione, discorso in genere: stare in p.; tener p.; vani, inutili p.; dopo breve, lungo p.; Lo Patre onnipotente ... Al so figliol fa dolce...
parlando
ger. (di parlare) e s. m., invar. – Nella musica vocale (soprattutto nell’opera buffa), didascalia con cui si prescrive un canto che si avvicini alla recitazione e al linguaggio parlato; più raram. usata nella musica strumentale al...