STAFILOCOCCO (XXXII, p. 448; App. II, 11, p. 886)
Vittorio ORTALI
Enzo CASTAGNETTA
Recentemente alcuni autori (C. Shaw, J. M. Stitt, S. T. Cowan) hanno proposto di rivedere la sistematica dei generi [...] ricordiamo soprattutto le pielonefriti, più o meno gravi a seconda della maggiore o minore compromissione del parenchima renale, e le uretriti, che attualmente rìconoscono assai frequentemente una eziologia stafilococcica. A carico dell'apparato ...
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Trapianto di midollo
Bruno Rotoli
Negli ultimi anni, l'uso terapeutico di cellule staminali ha attratto grande attenzione da parte della comunità scientifica nonché suscitato numerose speranze. Queste [...] somministrare le cellule per via endovenosa, come una banale trasfusione di sangue, perché esse vengano trasportate verso il parenchima midollare ove, tramite la mediazione di specifiche molecole di adesione, riconoscono i siti in cui è più opportuno ...
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Ghiandola
Patrizia Vernole
In anatomia sono detti ghiandole gli organi, o le strutture, costituiti da cellule specializzate nel secernere sostanze di varia composizione chimica. Il termine (dal latino [...] si inseriscono il tessuto connettivo, i vasi sanguigni, i nervi. Quindi nelle ghiandole più grandi si possono distinguere il parenchima, di origine epiteliale, e lo stroma, costituito dal connettivo, dai vasi e dai nervi. Nel caso delle ghiandole ...
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L’organo attivo della funzione motoria. L’insieme dei m. di un corpo vivente o di parte di esso, considerati in rapporto alla loro funzione o alle loro caratteristiche istologiche, costituisce il sistema [...] il sesso maschile e l’età infantile; rientrano nelle malattie eredo-familiari. Sono caratterizzate da lesioni del parenchima muscolare costituite da alterazioni della striatura, eventuale aumento del sarcoplasma, iperplasia del tessuto adiposo e del ...
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MORVA (lat. scient. malleus; fr. morve, farcin; sp. muermo; ted. Rotzkrankheit; ingl. glanders)
Nino BABONI
Agostino PALMERINI
Malattia infettiva e contagiosa, in modo speciale dei solipedi (ma anche [...] di altri animali e dell'uomo), a decorso ordinariamente cronico, e anatomicamente caratterizzata dalla formazione di tubercoli e noduli nei parenchimi e da noduli e ulceri sulla pelle e sulle mucose. La morva è sostenuta dal B. mallei.
È conosciuta ...
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Organismi parassiti di Vertebrati e d'Invertebrati, caratterizzati dalla presenza di elementi propagatori (spore) con pareti formate da 1-3 cellule (pleurociti) e tipicamente provvisti di capsule polari [...] possibile infettare, sperimentalmente, ospiti diversi dal normale.
Nei Platelminti i Microsporidî si trovano localizzati nel parenchima e negli organi riproduttori; nei Briozoi ai testicoli; negli Anellidi invadono i linfociti, l'epitelio intestinale ...
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MEDICINA RIABILITATIVA
Claudio Massenti
È il ramo della m. comprendente le conoscenze, gli studi e i procedimenti di vario ordine (diagnostici, terapeutici, protesici, rieducativi, assistenziali e sociali) [...] ; l'esistenza o meno sia di un'ostruzione bronchiale, e relativa natura, sia di una diffusa alterazione del parenchima polmonare che ne comprometta l'elasticità; le condizioni del circolo polmonare, uno stato ipertensivo del quale costituirebbe un ...
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demenza
Carlo Caltagirone
Il termine demenza definisce una compromissione stabile delle funzioni cerebrali superiori acquisite ed esclude tutti gli stati di insufficienza mentale transitoria o secondaria [...] è dovuta a un incremento della pressione liquorale intraventricolare, con riassorbimento del liquor cefalorachidiano a livello del parenchima cerebrale. Clinicamente si caratterizza (nella sua espressione completa) per la presenza di una triade di ...
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Trauma
Giorgio Santilli
Luciano Accogli
Olga Pozzi
Con il termine trauma (dal greco τραῦμα, "ferita") in medicina si indica una lesione prodotta nell'organismo da un qualsiasi agente capace di azione [...] . Pertanto quando il trauma determina un dislocamento della massa encefalica che supera il limite d'elasticità del parenchima cerebrale si realizza la sofferenza traumatica delle strutture nervose. Il danno può essere a livello della struttura ...
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AMICI, Giovanni Battista
Giorgio Abetti
Nacque il 25 marzo 1786 a Modena, dove fu istruito nella matematica da Paolo Ruffini; compiuti rapidamente i corsi all'università di Bologna, ottenne il diploma [...] così con le ricerche sull'epidermide delle foglie dimostrò fra l'altro che questa è un tessuto proprio, diverso dal parenchima sottostante. Studiò poi quegli organi così importanti per la vita delle piante che sono gli stomi, sulla natura dei quali ...
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parenchima
parènchima s. m. [dal gr. παρέγχυμα -ατος, der. di παρεγχέω «spandere»; il termine è stato coniato dal medico greco Erasistrato (sec. 3° a. C.) col sign. anatomico] (pl. -i). – 1. In anatomia, il tessuto specifico di un qualsiasi...
parenchimatoso
parenchimatóso agg. [der. di parenchima]. – 1. Nel linguaggio medico, di tessuto o formazione (soprattutto patologica) che ha aspetto, consistenza o altri caratteri simili a quelli di organi con parenchima compatto (fegato,...