PAPATO
Pietro Pisani
. È la dignità pontificale del vescovo di Roma in quanto vescovo dei vescovi (episcopus episcoporum), ossia l'ufficio del romano pontefice come capo supremo della Chiesa; in significato [...] , gli eretici e gli scismatici. Non è necessario che l'eletto sia cardinale: non lo erano infatti Eugenio III, Gregorio X, Celestino IV e Urbano VI; però da questo papa in poi (1389) fu sempre eletto un cardinale; e dopo Adriano VI (1522-23) il ...
Leggi Tutto
Le dimissioni di papa Benedetto XVI non sono straordinarie da un punto di vista costituzionale o teologico. Lo sono perché hanno messo in primo piano la debolezza fisica di un uomo. E perché Francesco rinuncia al potere per cercare una nuova cattolicità nella globalizzazione.
Il problema in realtà ... ...
Leggi Tutto
Nella Chiesa cattolica, istituzione che esercita le funzioni di governo, dottrina e culto. È il solo Vangelo di Matteo (16, 18-19) a dire dell’investitura di Cristo all’apostolo Pietro; di fatto è esclusivamente alla fine del 2° sec. che troviamo un vescovo effettivo alla guida della comunità cristiana ... ...
Leggi Tutto
Nella Chiesa cattolica, suprema istituzione che esercita le funzioni di governo, dottrina e culto trasmesse da Gesù Cristo all'apostolo Pietro e ai suoi successori, quali suoi vicari.
Papato - approfondimento
di Raffaele Savigni
Nella Chiesa cattolica, il papa è il vescovo di Roma e il capo del collegio ... ...
Leggi Tutto
Silvia Moretti
Il Santo Padre, capo della Chiesa cattolica
Nella dottrina cattolica il papa è il successore dell’apostolo Pietro nel governo della diocesi di Roma e il capo della Chiesa. Una volta eletto dai cardinali, il papa riceve immediatamente da Dio la pienezza dei poteri e non può essere mai ... ...
Leggi Tutto
Papato
Girolamo Arnaldi
Nella storia del papato, il sec. XIII, da Innocenzo III (1198-1216) a Bonifacio VIII (1294-1304), ha visto la nascita della particolarissima entità politico-ecclesiastica, che, con una formula entrata nel linguaggio storiografico corrente, suole definirsi 'monarchia papale'. ... ...
Leggi Tutto
M. Mihályi
Fin dalle sue confuse origini l'episcopato di Roma puntò ad affermare il proprio vescovo come p., guida di tutti i seguaci di Cristo: compito difficile, il cui carattere subì nei secoli un'evoluzione che non può considerarsi pienamente compiuta se non successivamente al 6° secolo. Sebbene ... ...
Leggi Tutto
Ovidio Capitani
. Di una trattazione specifica del P. - in parallelo con quella dell'Impero, ampiamente illustrata nella Monarchia, nel Convivio e nella stessa Commedia - non è il caso di parlare, per D.: la stessa parola, papatus, ricorre due sole volte nell'opera dantesca, in Mn III XI 6 10, in un ... ...
Leggi Tutto
(XXVI, p. 249)
Mario BENDISCIOLI
La Santa Sede ha ufficialmente accolto la revisione della cronotassi tradizionale dei pontefici di S. Paolo fuori le mura; essa è stata elaborata da mons. Angelo Mercati, direttore dell'Archivio segreto vaticano, il quale ha cercato "di accordare i criterî storici, ... ...
Leggi Tutto
Nacque a Brescia, verso la fine del sec. XI o sul principio del sec. XII. Fu chierico, e forse anche insignito di qualche ordine minore, ma non prete o canonico regolare. Nulla sappiamo di preciso circa [...] 1149, una disputa in Roma, alla presenza di papaEugenio III. Giovanni di Salisbury afferma che Arnaldo fondò di A. da Brescia nella riforma di Roma, in Riv. stor. ital., IV (1887), pp. 669-684; A. Hausrath, Weltverbesserer im Mittelalter, II-III, ...
Leggi Tutto
Nacque a Fontaines-lès-Dijon a pochi chilometri dalla capitale della Borgogna, probabilmente nel 1091, da genitori appartenenti all'alta nobiltà. Nel 1111 manifestò i primi segni della vocazione per la [...] del 1144. Grande influenza in questo senso esercitò sul papaEugenio III, suo antico discepolo, cui dedicò i cinque libri nn. 5-6; id., in Riv. trimestrale di studi filosofici e religiosi, IV (1922), n. 4; id., in Ricerche religiose (1925), nn. 4 e ...
Leggi Tutto
GIORGIO da Trebisonda
Remigio Sabbadini
Umanista. Volle esser detto Trapezuntius, sebbene fosse cretese. Nato nel 1395, fu chiamato a Venezia da Francesco Barbaro, forse sin dal 1412; nel 1416 era all'università [...] e il 7 febbraio 1444 fu nominato segretario apostolico. Sotto EugenioIV e Niccolò V insegnò alla Sapienza fino al 1450 e critiche violente; per le quali il T. perdette la protezione del papa. A questo s'aggiunsero i feroci attacchi di Poggio e dell' ...
Leggi Tutto
Nacque a Bologna da Pier Niccolò Albergati di nobilissima famiglia, nel 1375. A venti anni vestì l'abito dei certosini, e presto divenne priore di quel monastero. Nel 1417, il 4 di gennaio, fu eletto vescovo [...] ). Durante i contrasti che nel 1428 i Bolognesi ebbero col papa, egli tenne per quest'ultimo, e, scomunicata la città, nel 1433, fu legato pontificio presso il concilio di Basilea. EugenioIV lo promosse, il 24 maggio 1436, al cardinalato, nonostante ...
Leggi Tutto
FRANCIA
Emmanuel DE MARTONNE
Pino FORTINI
Emmanuel DE MARTONNE
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Giulio COSTANZI
Anna Maria RATTI
Raymond LANTIER
Francesco COGNASSO
Roberto PALAMAROCCHI
Pietro [...] stretta fra i Longobardi e i Bizantini. Questa alleanza fece sì che papa Stefano II si recasse nel 753 alla corte di Pipino, per a Roma, dove dipinse anche un ritratto di EugenioIV. S'innamorò soprattutto delle nuove decorazioni architettoniche e ...
Leggi Tutto
RUSSIA (A. T., 11-16, 66-74 ,84-87, 102-104)
Giuseppe CARACI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Jozef KOSTRZEWSKI
Giovanni MAVER
Arthur HABERLANDT
Miron MALKIEL-JIRMOUNSKI
Ettore LO GATTO
Tomaso NAPOLITANO
*
Egon [...] , sottoposta a forti influenze dell'Asia anteriore. Nel sec. IV appariscono nell'Ucraina occidentale i Celti, che arrivano fino al Volga di notevole rilievo nel racconto Del modo come il papaEugenio riunì l'ottavo Concilio con i suoi partigiani, in ...
Leggi Tutto
Sommario: Il nome (p. 581); Storia della conoscenza (p. 581); Confini e area (p. 582); Situazione (p. 583); Geologia (p. 584); Le grandi regioni morfologicotettoniche (p. 586); Coste (p. 589); Clima (p. [...] e Pisa, non valsero a domare la potente coalizione capeggiata dal papa, che inflisse al Barbarossa lo scacco di Roma nel 1167 e l'hussitismo. All'avanzata dei Turchi, alle invocazioni di EugenioIV e di Niccolò V per la crociata, i maggiori potentati ...
Leggi Tutto
Presso i Greci la parola έκκλησία "assemblea" significava l'adunanza generale del popolo nella pubblica piazza allo scopo di prendere deliberazioni politiche (così anche in Atti, XIX, 32,39 segg.); quindi [...] contumace il papa, il 26 giugno 1438 lo deponevano e l'8 luglio nominavano pontefice Amedeo di Savoia (Felice V).
Ma gli appoggi ai basileesi scemavano man mano; Francia ed Impero, dapprima neutrali, si schierarono per EugenioIV; le figure ...
Leggi Tutto
Il nome classico di Etiopia (dal gr. αἰϑίοψ "che ha la faccia bruciata" da αἴϑω "brucio" e ὄψ "faccia"; toponimo: gr. Αἰϑιοπία[χώρα], lat. Aethiopia [regio]) che già serviva a indicare tutta la parte del [...] suoi principali affluenti e nel biennio successivo l'italiano Eugenio Ruspoli, tragicamente perito in un accidente di caccia il troviamo traccia nei documenti del sec. XV, il papa Sisto IV riceveva nel novembre 1481 una missione etiopica, guidata dal ...
Leggi Tutto
basileese
baṡileése (letter. baṡileènse o baṡiliènse) agg. e s. m. e f. [dal lat. mediev. Basileensis o Basiliensis]. – Della città e del cantone di Basel o Basilea (lat. Basilia o Basilea), nella Svizzera settentr., in prossimità del confine...