La produzione e la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'industria tipografica nel Seicento: capacità produttiva e organizzazione corporativa
Negli ultimi anni del Cinquecento e nel primo Seicento [...] ; a Venezia egli fece depositare i libri nella casa stessa del Priuli, ove molti si recavano a consultarli, fra cui PaoloSarpi (193). Gli ostacoli alla libera circolazione dei libri esteri giungevano non dal governo veneto ma dagli Stati che quei ...
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Le professioni liberali
Giuseppe Trebbi
Premessa. Il patriziato veneziano e le professioni liberali
Come ha ben osservato Carlo Maria Cipolla, uno studio sui ceti dirigenti delle città italiane del [...] Ebrei d'Europa e l'Inquisizione a Venezia dal 1550 al 1670, Roma 1985, pp. 433 ss.
121. Cf. D.B. Ruderman, The Impact; PaoloSarpi, Opere, a cura di Gaetano e Luisa Cozzi, Milano-Napoli 1969, pp. 562 ss.
122. Cf. D.B. Ruderman, The Impact, pp. 417 ...
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Storici e politici veneti del Cinquecento e del Seicento - Premessa
Gino Benzoni
Tiziano Zanato
Questa raccolta di testi tra il pieno Cinquecento e il Seicento inoltrato costituisce il debutto di un [...] irraggiungibilmente alta rispetto alla bassura di tumuli sabbiosi e alla modestia di verdi collinette, l'opera storica di PaoloSarpi si colloca d'un balzo ai livelli più elevati della cultura europea. Sugli intricati andamenti dell'assise tridentina ...
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Le riforme
Paolo Preto
Riforma o "rivoluzione"?: la riforma è "rivoluzione"
Nella città di Bergamo ormai democratizzata, siamo nel 1797, un pamphlet giacobino lancia alla moribonda classe aristocratica [...] attivi a Venezia nel secondo Settecento; amico di Marco Foscarini esordisce sulla scena pubblica con alcuni studi su PaoloSarpi che lo immettono, nota Venturi, nel "cuore stesso della polemica per il rinnovamento dei rapporti tra società civile ...
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La stampa, la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'espansione dell'editoria nella prima metà del secolo
Nel secolo XVII, irto di conflitti e di difficoltà, anche la stampa veneziana aveva attraversato [...] si fece invece a Lucca e poi di nuovo a Livorno); nel 1753 aveva pubblicato l'opera di Giuseppe Bergantini, Fra PaoloSarpi giustificato; nel 1756 altre opere dell'Algarotti, nonché nel corso di tutto il decennio molte opere di Muratori. Nel 1760 ...
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Il pubblico e il privato. Architettura e committenza a Venezia
Manfredo Tafuri
"Concordia urbis": morfologia urbana e "domus" patrizia
"Libertatem ergo Romanorum felicissima Venetia conservat sine [...] Pin, Un'opera nuova sarpiana: il trattato "Giurisdizione nelle terre patriarcali del Friuli", in Atti del Convegno di Studi Fra PaoloSarpi dei Servi di Maria, Venezia 28-29-30 ottobre 1983, a cura di Pacifico Branchesi - Corrado Pin, Venezia 1986 ...
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Il Dominio da terra: politica e istituzioni
Alfredo Viggiano
Città capitale e Dominio da terra; ambiente veneziano e ambiente veneto; vocazione per il mare e attrazione verso la terra: questi alcuni [...] , a Venezia, il patriarcato di Aquileia e le "Giurisdizioni nelle patriarcali del Friuli" (1420-1620). Trattato inedito di fra PaoloSarpi, Udine 1985, pp. XXIX.
77. Sul tema degli assessori, giuristi al servizio del Principe è da vedere Claudio ...
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L'Ottocento. 1797-1918. Nota introduttiva
Stuart Woolf
Il culto del passato: Venezia come mito
Molti Stati scomparvero dalla geografia politica dell’Europa nel quarto di secolo di guerre e ridisegnamenti [...] tattiche del particolare momento politico: fra’ PaoloSarpi, negli anni del conflitto Chiesa-Stato; indagini del medico e funzionario del Comune di Venezia Raffaele Vivante (Paola Somma, L’attività di Raffaele Vivante al Comune di Venezia nella ...
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«Sudditi d’un altro stato»? Gli ecclesiastici veneziani
Antonio Menniti Ippolito
Tra lo stato e la Chiesa
Nel 1609 il nunzio pontificio Berlinghiero Gessi aveva un problema con il pievano di San Maurizio. [...] tanto chiaroscurato, contraddittorio e polifonico come quello che per colonne d’Atlante da un lato ha l’appassionata opera di PaoloSarpi e dall’altro l’elevazione agli altari di Lorenzo Giustiniani».
8. I dati sono tratti da Silvio Tramontin, La ...
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La fede italiana: geografia e storia
Adriano Prosperi
La fede italiana: dalla libertà all'unità
Quando nel 1532 l’inquisitore di Cividale del Friuli si trovò davanti al contadino Biagio di Totulo da [...] patriottici e dei progetti costituzionali: e si era tornati a leggere l’autore del Principe e dei Discorsi insieme a fra PaoloSarpi e a Fausto Sozzini62. Ma il suo nome rimase fuori campo per Manzoni che per formazione culturale e per scelta di ...
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raviolo al vapore
loc. s.le m. (usato spec. al pl.) Preparato tipico di vari Paesi, in particolare orientali, costituito da un involucro di pasta, di varie forme, ripieno di diversi ingredienti (carni, verdure, frutti di mare, ecc.) e cucinato...
sinodo
sìnodo s. m. (letter. e ant. anche f.) [dal lat. tardo synŏdus (f.), gr. σύνοδος (f.) «adunanza, convegno» (e in astronomia «congiunzione di astri»: v. congiunzione), comp. di σύν «con, insieme» e ὁδός «via»]. – 1. Nell’antica Grecia,...