EVOLA, Giulio Cesare Andrea (Julius)
Luca Lo Bianco
Nacque a Roma il 19 maggio 1898 da Vincenzo e da Concetta Frangipane, in una famiglia aristocratica e cattolica, di lontana ascendenza spagnola. Adolescente, [...] E. Crispolti, in Arte in Italia 1915-1935 (catal. a cura di C. L. Ragghianti), Firenze 1967, p. 85; Id., Dada a Roma, in Palatino, n.s., XII (1968), pp. 51-56, 187-196, 294-299; Id., Il mito della macchina e altri temi del futurismo, Trapani 1969, pp ...
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LUTERI, Giovanni (Giovanni Francesco), detto Dosso Dossi
Alessandro Serafini
Non c'è certezza sul luogo e sulla data di nascita del L., ma la documentazione finora scoperta suggerisce di collocare quest'ultima [...] (rist. anastatica, Bologna 1975), p. 79; G. Campori, Notizie inedite di Raffaello da Urbino, tratte da documenti dell'Archivio Palatino di Modena, Modena 1863, p. 29; L.N. Cittadella, I due Dossi, pittori ferraresi, del secolo XVI. Memorie, Ferrara ...
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BAZZI, Giovanni Antonio, detto il Sodoma
Enzo Carli
Nacque a Vercelli nel 1477 da Giacomo, calzolaio originario forse di Biandrate, che nel 1476 aveva sposato Angelina di Niccolò da Bergamo: l'anno [...] Ètradizione che Carlo V, accolto trionfalmente a Siena nell'aprile 1536, tanto ammirasse queste pitture da nominare il Sodoma "conte palatino": tale tradizione per altro. non è suffragata da documenti. Del 1530-31 è il grande affresco con la Natività ...
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TRATTATI TECNICO-ARTISTICI
S.B. Tosatti
I t. tecnico-artistici rappresentano "la parte più originale di ciò che possiamo chiamare la letteratura artistica del Medio Evo" (Schlosser, 1924, trad. it. [...] que l'on peut raisonnablement faire sur le livre de Salluste, a cura di J. Porcher, Paris 1962; I ricettari del Fondo Palatino (B.N. Centr. Firenze), a cura di G. Pomaro, Firenze 1991; R.E. Raspe, On Painting in Oil, London 1781.
Letteratura critica ...
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LUCATELLI (Locatelli), Andrea
Rossella Leone
Figlio di Giovanni Francesco, nacque a Roma, in Trastevere, il 19 dic. 1695 (Gaburri; Michel, 1996, p. 524).
Benché attualmente più noto come Locatelli, [...] 1976, n. 69; Safarik, 1996, p. 622), suggerendo ulteriori possibili collaborazioni del paesaggista romano.
Fonti e Bibl.: Firenze, Biblioteca nazionale, Codice Palatino, E.B.9.5: F.M.N. Gaburri, Vite de' pittori (1719-41), I, c. 295; N. Pio, Le vite ...
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CRESCENZI, Giovanni Battista
Luigi Spezzaferro
Nato a Roma il 17 genn. 1577 da Virgilio e Costanza Del Drago, risulta citato nel testamento del padre (1592) come il quarto di sei fratelli: Giacomo, [...] , Mecenati e pittori, Firenze 1966, pp. 272 s.; A. M. Corbo, I pittori della cappella Paolina in S. Maria Maggiore, in Palatino, s. 4, XI (1967), pp. 301-13; E. du Gué Trapier, Sir Arthur Hopton and interchange of painting between Spain and England ...
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CROCE (Croci, dalla Croce), Baldassarre (Baldassarino)
Laura Possanzini
Figlio di Arcangelo, nacque a Bologna (Baglione, 1642, p. 297) nel 1558. La prima notizia sicura si riferisce alla sua presenza [...] Il palazzo del Quirinale, Roma 1962, pp. 33, 73; A. M. Corbo, IPittori della cappella Paolina in S. Maria Maggiore, in Palatino, XI(1967), pp. 301-13 passim; Id., Ipittori della Sagrestia Nuova in S. Maria Maggiore, in Commentari, XIX (1968), pp. 320 ...
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LABIRINTO
P. E. Pecorella
L'origine del nome (gr. λαβύρινϑος, lat. labyrinthus) rimane tuttora non chiara. Il suffisso -ινθος, proprio dei nomi preellenici e di ambiente mediterraneo, lo denuncia come [...] et Afr., i, i, n. 174; Rev. Arch., 1858, p. 187-88.
L. poligonale. - Fontana ottagonale del Palazzo Imperiale sul Palatino, Roma: Not. Scavi, 1929,tav. 2; G. Lugli, Roma Antica, 1946, pp 490-1.
Greca ad avvolgimento multiplo. - Mosaico di Tigzirt ...
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BARBARI
La parola barbaro, di origine onomatopeica (Strabo, xiv, 2, 28), indica originariamente l'individuo che pronuncia suoni inarticolati, che balbetta (Aristoph., Aves, 521, per gli Sciti, 1681, [...]
In Roma il tema dei Galati nella disfatta davanti a Delfi era rappresentato sulle porte d'avorio del tempio di Apollo Palatino (Proc., ii, 31, 3); Svetonio (Nero, xli) ci parla di un bassorilievo che raffigurava un cavaliere romano che trascinava un ...
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STADIO (στάδιον, stadium)
P. Sommella
Prende tale nome il luogo, usato originariamente nelle gare di atletica, in cui la pista per le corse podistiche aveva la lunghezza di uno stadio (= 6oo piedi). [...] , Stadium Domitiani, Roma 1943, passim.
Il cosiddetto "stadio" (hippodromus nelle fonti) fatto costruire da Domiziano sul Palatino, sembra debba interpretarsi piuttosto come un giardino, non escludendo tuttavia che possa essere stato utilizzato anche ...
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palatino1
palatino1 agg. [der. di palato2]. – 1. Del palato, come termine anatomico: osso p., osso pari dello scheletro profondo della faccia (che forma con l’osso mascellare la volta palatina), di struttura assai esile, costituito essenzialmente...
palatino2
palatino2 agg. [dal lat. Palatinus, der. di Palatium, nome di origine incerta (cui sono state attribuite varie etimologie popolari) che indicava propriam. una delle tre alture di cui il Mons Palatinus era formato e fu poi esteso...