SIMONETTA, Scipione
Andrea Terreni
– Nacque a Milano, presumibilmente verso la fine del 1524, da Alessandro, collaterale generale del Ducato, e da Antonia Castiglioni.
Appartenne alla terza generazione [...] , detto Cicco, primo segretario e cancelliere di Francesco I Sforza. Nel gennaio del 1526 Alessandro fu creato conte palatino da Carlo V, privilegio esteso dall’imperatore anche ai suoi discendenti. Nel 1530, alla scomparsa del cugino Francesco ...
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CERRETANI (de Carretanis, De Cerretanis, de Cerratanis), Giacomo
Alfred A. Strnad
Nacque probabilmente nella seconda metà del secolo XIV. È il personaggio meglio conosciuto della sua famiglia, che derivava [...] del 1413 a Como. La supposizione è avvalorata dalla circostanza che, insieme con lui, ricevette il titolo di conte palatino anche Manuele Chrysoloras, uno degli ambasciatori del papa presso Sigismondo. Del resto il C. stesso nel suo Liber gestorum ...
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granare
Luigi Vanossi
Forma antica per ‛ granire ', " fare il granello ", " far frutti ", la quale ricorre, in varie accezioni metaforiche, nel Detto e nel Fiore. Nel Detto è impiegata da Ragione nella [...] dir vo voglio 32 " lo meo lavoro spica / e non ingrana " [ma cfr. la lezione e no mi grana del cod. Palatino 418]; e v. poi Pucciandone Signor senṣa pietansa 14; Inghilfredi Audite forte cosa 40).
Nel Fiore G. figura dapprima nella replica di Amante ...
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VESTALE
Giulio Giannelli
. Col nome di virgines Vestales si designavano, in Roma antica, le sacerdotesse addette al culto di Vesta. L'origine di questo sacerdozio risale indubbiamente a tempi remotissimi, [...] caso, si dovrà pensare che le vergini sacerdotesse siano state addette, nel primo periodo della loro esistenza, al focolare pubblico del Palatino, dedicato alla dea Caca, e siano passate poi al servizio di Vesta, nella nuova aedes rotonda del Foro. L ...
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SALÎ (Salii)
Giulio Giannelli
Si designava con questo nome uno dei più antichi e importanti sodalizî sacerdotali romani. Per l'importanza delle funzioni ad essi commesse nel culto pubblico, venivano [...] (o Agonenses), i quali forse non erano, in origine, altro che due distinti sacerdozî, appartenenti l'uno alla comunità del Palatino, l'altro a quella del Quirinale (Agonus sarebbe stato, secondo Festo, l'antico nome del Quirinale), prima che questi ...
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THÒLOS (gr. ϑόλος, lat. tholus)
Luigi Crema
Il termine designa le antiche costruzioni circolari. La disposizione rotonda, molto diffusa in edifici sacri e sepolcrali anche antichissimi, è specialmente [...] , in tombe etrusche (La Mula, Casal Marittimo: vedi etruschi, XIV, tavola LXXXII), e in cisterne e granai (thóloi sul Palatino).
Non numerose, e a copertura piana, sono le thóloi della Grecia classica ed ellenistica. Il più antico esempio conosciuto ...
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MOLINI, Giuseppe
Massimo Pallottino
Editore, libraio e bibliotecario, nato a Firenze il 17 dicembre 1772, morto ivi il 20 dicembre 1856. Dopo aver dimostrato una particolare predilezione per gli studî [...] nella Biblioteca Italiana Portatile. L'ottima reputazione gli valse cariche e uffici, fra cui la nomina sovrana a bibliotecario palatino, in seguito alla quale cedette la tipografia; e lasciò il negozio al figlio Luigi in società con Giuseppe Veroli ...
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LADISLAO ERMANNO (Władisùaw Hermann)
Jan Dabrowski
Duca polacco, nato nel 1040, morto il 4 giugno 1102. Era figlio di Casimiro I il Rinnovatore (Odnowiciel) e di Dobronega Maria duchessa di Kiev, e fu [...] regia rinnovata da Boleslao II. Dovendo la sua vittoria alla ribellione della nobiltà, L. soggiacque all'influenza del palatino Sieciech, ciò che provocò una rivolta dei due principi, Zbigniew e Boleslao Boccatorta, contro il padre e l'allontanamento ...
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MARIO Mercatore
Alberto Pincherle
Scrittore cristiano fiorito nel secolo V; nel 418 sant'Agostino gli rivolgeva l'ep. 193; nel 429 era a Costantinopoli, forse come rappresentante del papa Celestino [...] a trad. dal greco, che fanno parte di una collezione di scritti intorno a controversie dogmatiche, contenuti in un codice Vaticano-Palatino (ed. Garnier, Parigi 1673; Baluze, ivi 1634; Patrol. Lat., XLVIII) che però non sono tutti di lui.
Bibl.: O ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Le fabulae dei Romani
Licia Ferro
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
I racconti (fabulae) rivestono grande importanza nella cultura romana: [...] il Tevere formava dove si piega in un’ansa, a lambire sette colli boscosi. A salvarli ai piedi di quello che un giorno sarà il Palatino è stato il ramo di un fico che trattiene la cesta, e poi una lupa che dà loro il suo latte, aiutata da un picchio ...
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palatino1
palatino1 agg. [der. di palato2]. – 1. Del palato, come termine anatomico: osso p., osso pari dello scheletro profondo della faccia (che forma con l’osso mascellare la volta palatina), di struttura assai esile, costituito essenzialmente...
palatino2
palatino2 agg. [dal lat. Palatinus, der. di Palatium, nome di origine incerta (cui sono state attribuite varie etimologie popolari) che indicava propriam. una delle tre alture di cui il Mons Palatinus era formato e fu poi esteso...