PÁLFFY di Erdöd
Antica e nobile famiglia ungherese di cui fu capostipite un Paolo Konth vissuto intorno al 1380. Appartennero ad essa numerosi guerrieri che si distinsero specialmente nelle guerre contro [...] il riconoscimento della Prammatica sanzione in Ungheria, come suo fratello Giovanni (1664-1751), anche egli maresciallo di campo, palatino, bano di Croazia e legatissimo agli Asburgo e in particolar modo a Maria Teresa. Paolo sposando la figlia di ...
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Città del Palatinato, con 4200 ab. (1925). Era possesso degli Hohenstaufen, che già dal 1118 lo facevano amministrare, insieme con il castello imperiale di Trifels, da funzionarî della classe dei ministeriali, [...] ottenne, nel 1220, i diritti di città imperiale. Impegnata poi nel 1330, insieme con Trifels, dall'imperatore Ludovico al conte palatino, elettore dell'Impero, fu attribuita nel 1410 al duca Stefano, figlio di re Ruperto e capo-Stipite dei duchi di ...
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MOSTACCI, Jacopo
Marco Grimaldi
– Non sono noti gli estremi biografici di questo poeta attivo nel sec. XIII, che appartiene al nucleo fondamentale della scuola siciliana. I suoi componimenti sono contenuti [...] . lat.,3793), «Messer jachomo mostacci» o «messer jacopo mostacci di pisa» (Firenze, Bibl. nazionale centrale, Banco Rari,217, già Palatino,418). A partire da questi dati gli studiosi hanno setacciato la documentazione d’archivio alla ricerca di un ...
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POGGIALI, Gaetano
Sara Mori
POGGIALI, Gaetano. – Nacque a Livorno il 29 aprile 1753, figlio di Domenico di Iacopo, di famiglia pistoiese, e di Maddalena di Niccolò Lorenzi, di Livorno.
Di origine nobile, [...] agli anni Trenta del XIV secolo che costituì la base per l’edizione del 1807-13 curata da Poggiali (adesso Palatino 313 della Biblioteca nazionale di Firenze), e circa 2500 volumi a stampa.
Desideroso di divulgare e diffondere le lezioni tramandate ...
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Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte (v. vol. VI, p. 939)
M. Cristofani
P. Zanker
W. Raeck
dalle ORIGINI fino all'età medio-repubblicana. - Appare problematica, fino al momento della [...] attiva, che decora due templi veienti e quello di Velletri, opera anche a Roma: sul Campidoglio, nel Comizio, sul Palatino e in un santuario extraurbano dell'Esquilino. Mentre nel caso degli elementi a rilievo appare ancora valido il confronto con la ...
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NERONE (Nero Claudius Drusus Germanicus Caesar)
B. M. Felletti Maj
Figlio di Agrippina Minore e del primo marito di lei, Cn. Domizio Enobarbo, nacque nel 37 d. C.
Fu adottato e scelto come erede da Claudio, [...] . Fra quelli imperiali il più giovanile (egli salì al trono a diciasette anni) pare quello del Museo Nazionale Romano dal Palatino; N. ha sulle guance una leggera peluria, la prima barbula, accennata dal graffito e sulla fronte bassa una corona di ...
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Nobile famiglia calabrese, originaria di Caccuri (Catanzaro), la cui fortuna risale specialmente a quei suoi membri che si posero (dopo il 1418) al servizio di Francesco Sforza, e cioè Angelo (m. 1472), [...] il cardinale Giacomo (m. Roma 1539), autore di un De reservationibus beneficiorum, il cardinale Ludovico (m. 1568), legato pontificio al Concilio di Trento, e Alessandro, fratello del cardinale Giacomo, creato conte palatino da Carlo V (1526). ...
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(gr. ᾿Ελαγάβαλος; lat. Elagabălus) Divinità solare siriaca, era il Baal di Emesa. Erodiano ci fornisce, grecizzato, il nome originario del dio, Elaiagabalos, cioè il «dio della montagna»: forse perché [...] suprema protettrice di Roma, trasportandone la pietra simbolica che lo rappresentava e il culto nell’urbe; qui fu edificato sul Palatino un tempio per la nuova divinità (Deus invictus Sol Elagabalus). Dopo la morte dell’imperatore, il culto di E. a ...
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Pittore, nato a Parigi ll 16 luglio 1796, morto ivi il 22 febbraio 1875. Nei suoi primi studî, consistenti in vedute di Parigi e di Saint-Cloud (collezione David-Weill nel Musée Carnavalet, Parigi) e dipinti [...] a Roma; a quest'epoca risalgono i suoi studî più celebri, come la Veduta del Foro e il Colosseo visto dall'alto del Palatino (1826), da lui lasciati al Louvre, e parecchi altri non meno preziosi (Basilica di Costantino, Veduta del ponte di Narni, ecc ...
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PANNOCCHIESCHI
Giovanni Battista Picotti
. Famiglia comitale del Volterrano, ricordata già nel sec. X; si divise in più rami, che tennero signoria di castelli in quel di Pisa, di Volterra, di Massa [...] carica pubblica; ma alcuni di loro ebbero uffici in Siena e in Pisa; furono riconosciuti da Carlo IV come conti palatini (1355), creati nel 1624 marchesi di Monticiano. Orso (morto 1636) fu ambasciatore in Spagna (1608) e compreso nel Consiglio di ...
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palatino1
palatino1 agg. [der. di palato2]. – 1. Del palato, come termine anatomico: osso p., osso pari dello scheletro profondo della faccia (che forma con l’osso mascellare la volta palatina), di struttura assai esile, costituito essenzialmente...
palatino2
palatino2 agg. [dal lat. Palatinus, der. di Palatium, nome di origine incerta (cui sono state attribuite varie etimologie popolari) che indicava propriam. una delle tre alture di cui il Mons Palatinus era formato e fu poi esteso...