Dottore dellaChiesa (n. forse Jarrow 672 o 673 - m. ivi 735), uno dei maggiori se non "il più grande erudito dell'Alto Medioevo" (Manitius), educato e vissuto nei monasteri di S. Pietro a Wearmouth (od. [...] tradizione della celebre scuola di York. Con i commenti biblici (a noi giunti parzialmente), desunti dai grandi Padri spurie. Il suo culto e la qualifica di dottore dellaChiesa, di antichissima tradizione, hanno avuto riconoscimento ufficiale da ...
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Movimento religioso riformato, che professa l’assoluta indipendenza di ogni congregazione locale in materia di fede e di disciplina ecclesiastica, e la separazione completa dallo Stato. Trae origine nel [...] furono portati nell’America Settentrionale dai Padri Pellegrini, che fondarono comunità in Massachusetts e Connecticut.
La teologia dei congregazionalisti è calvinista. Particolarmente importante è la concezione dellaChiesa come comunità di credenti ...
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. Dopo la promulgazione, da parte del Concilio Vaticano II, del decreto sull'e. Unitatis redintegratio nel 1964, il movimento ecumenico si è trovato a dover affrontare le prove difficili di un periodo [...] secolaristiche indicando ad esse, attraverso l'insegnamento dei Padri, la perpetua realtà della fondazione apostolica dellaChiesa in Cristo, in virtù della quale la Chiesa di Cristo nel corso intero della storia rimane una e medesima, in una vivente ...
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Storico dellaChiesa, nato a Cuasso al Monte (Varese) il 21 gennaio 1926. Professore ordinario nell'università di Bologna, è stato tra i fondatori della facoltà di Scienze politiche, dove ha insegnato [...] cardinale arcivescovo di Bologna G. Lercaro e altri padri conciliari, intensificando la collaborazione con importanti teologi che ) il suo oggetto (Nuove frontiere della storia dellachiesa, in Introduzione alla storia dellachiesa, 1973, pp. 7-30): ...
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VATICANO, Stato della Città del
Claudio Ceresa
Claudio Celli
Paolo Liverani
Giovanni Morello
Massimo Stoppa
Sabino Maffeo S.J.
(XXXIV, p. 1032; App. II, II, p. 1091; III, II, p. 1073)
La popolazione [...] Curia Generalizia dei Padri Agostiniani; Palazzo del S. Uffizio; Collegio S. Maria in Campo Santo Teutonico; Casa dell'Accoglienza ''Dono di Maria''; Pontificio Collegio S. Giosafat (Ucraino); Pontificio Collegio Pio Romeno; Convento e Chiesa di S ...
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Ventunesimo Concilio dellaChiesa cattolica, indetto il 25 dicembre 1961 e inaugurato l'11 ottobre 1962 da Giovanni XXIII, che ne presiedette il primo "periodo". Dopo la sua morte (3 giugno 1963), Paolo [...] difficoltà che tale cambiamento di mentalità avrebbe comportato, i padri conciliari hanno posto in luce alcuni principi metodologici e dottrinali atti a favorire questa nuova coscienza dellaChiesa. Per esempio: il primato del metodo biblico, il ...
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Per il decennio 1949-59 i documenti pontifici che riguardano gli "stati di perfezione" nella loro spiritualità, organizzazione, struttura e fini sono: l'enciclica Sacra Virginitas (Pio XII: 25 marzo 1954); [...] , risulta evidente la preoccupazione dellaChiesa cattolica per la diminuzione delle "vocazioni", per la diffidenza 1898; decr. lod. 21 dicembre 1951); Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù (Congregatio Rogationistorum a Corde Jesu ...
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Islamismo
Francesco Gabrieli
di Francesco Gabrieli
Islamismo
sommario: 1. Consistenza e diffusione dell'Islàm nel mondo odierno. 2. Islàm medievale e moderno. L'Ottocento e il colonialismo. 3. L'Islàm [...] fratelli musulmani; ma l'India, che in lui riconosce il ‛padredella patria', non ha mancato di far valere la forza per incorporare e i nuovi indirizzi irenici ed ecumenici dellaChiesa cattolica, culminati nelle dichiarazioni del Concilio Vaticano ...
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PIO V, papa, santo
Simona Feci
PIO V, papa, santo. – Antonio Ghislieri nacque a Bosco (oggi Bosco Marengo, Alessandria), all’epoca ducato di Milano, il 17 gennaio 1504 da Paolo e Domenica Augeri.
Nel [...] a Trento si svolgeva l’ultima fase del Concilio e i padri conciliari nel 1562 avevano ottenuto la facoltà di assolvere e febbraio 1569 fu decretata l’espulsione delle comunità dallo Stato dellaChiesa, a eccezione delle città di Roma, Ancona e ...
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INNOCENZO IV, papa
Agostino Paravicini Bagliani
Sinibaldo Fieschi, figlio di Ugo, nacque a Lavagna non oltre il 1190.
La famiglia paterna era una delle più potenti della costa orientale della Liguria. [...] era quindi ancor giovane quando morì il padre. Fu dunque forse a causa della sua condizione di orfano se Sinibaldo IV, Tolomeo da Lucca, Guglielmo di Ockham, in Riv. di storia dellaChiesa in Italia, XXIX (1975), pp. 127-148; A. Purcell, Papal ...
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padre
(ant. patre) s. m. [lat. pater -tris]. – 1. a. Uomo che ha generato uno o più figli, considerato rispetto ai figli stessi: essere, diventare p.; p. di molti figli; o anche nei rapporti umani, affettivi e sociali relativi al ruolo di...
chiesa
chièṡa s. f. [lat. ecclēsia «riunione dei fedeli; luogo di culto», dal gr. tardo ἐκκλησία «id.» (nel gr. classico ἐκκλησία, der. di ἐκκαλέω «chiamare», significa «adunanza, assemblea»)]. – 1. La comunità dei fedeli, sia in senso mistico...