ALBINI, Franco
Manuela Morresi
Figlio di Baldassarre e di Corinna Toniolo, nacque a Robbiate (Como), il 17 ott. 1905. Trasferitosi a Milano con la famiglia, frequentò la sezione di architettura del [...] une générationde 'Maîtres', in L'architecture d'aujourd'oui, 1975, n. 181, pp. 14-33; AA.VV., Il nuovo Museo civicodi Padova, in Casabella, 1977, n. 429, pp. 31-40; R. Banham, Energia in evidenza, in Ambiente e tecnica nell'architettura moderna, Bari ...
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LANCIA, Emilio
Gianluca Ficorilli
Nacque a Milano il 20 luglio 1890 da Andrea e Costanza Adami. Dopo avere frequentato il liceo classico A. Manzoni, nell'ottobre del 1910 si iscrisse ad architettura [...] partecipò alla I Esposizione nazionale di arte sacra a Venezia con il progetto per la chiesa antoniana della Pace di Padova; mentre nel 1921 espose alla prima mostra d'architettura, promossa dalla Famiglia artistica a Milano, due suoi disegni a china ...
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DAL ZOTTO, Antonio
Livia Alberton Vinco Da Sesso
Nacque a Venezia, il 7 maggio 1841, in famiglia di origine camica, da Giovanni e da Rosa De Chiara. Ancora fanciullo imparò a maneggiare lo scalpello [...] sua lunga carriera d'artista.
A sedici anni diede la prima prova del suo talento modellando una bella statua di S. Antonio da Padova col Bambino. Nel 1864 eseguì una statua di Petrarca morente e una di Galileo in carcere, che gli meritò l'esonero dal ...
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ENZOLA, Gianfrancesco
Beatrice Hernad
Figlio di Luca, orefice, medaglista e maestro di zecca parmense, ne sono sconosciute le date di nascita e di morte. La notizia secondo la quale l'artista sarebbe [...] e di suo figlio Pietro (Grazzi, 1972, p. 28), famosi orefici, alcune opere dei quali ornano la basilica di S. Antonio in Padova.
L'attività artistica dell'E. si può suddividere in grandi periodi secondo l'evoluzione degli interessi e dello stile dell ...
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FALCONI, Giovanni
Luba Eleen
Non si conoscono gli estremi biografici del F., originario di Firenze, attivo, come attestano i documenti, tra il 1434 e il 1437 in qualità di miniatore per Leonello d'Este [...] Arezzo. L'influenza toscana, comunque, ebbe vita breve e nella seconda metà del Quattrocento artisti provenienti dalla Lombardia, da Padova e da Venezia crearono a Ferrara una scuola di miniatura che raggiunse la massima fioritura durante il regno di ...
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PINCHERLE, Carlo
Raffaella Catini
– Nacque a Venezia il 2 marzo 1863, da Giacomo, imprenditore, e da Emilia Capon, in «una famiglia ebrea numerosa che viveva sul Canal Grande» (De Ceccatty, 2013, p. [...] p. 39).
Carlo conseguì la licenza tecnica a Venezia, quindi frequentò la Regia Scuola di applicazione annessa all’Università di Padova, laureandosi in ingegneria civile.
Nel 1885 si trasferì a Roma con la madre e la sorella Amelia presso il fratello ...
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FRANCHINI, Girolamo
Luciana Arbace
Nacque a Este intorno al 1728. Quasi nulla è emerso finora circa le sue occupazioni giovanili svolte nell'ambito della lavorazione dei metalli e delle pietre preziose. [...] Molfino, L'arte della porcellana in Italia, I, Milano 1976, pp. 55-57; F. Gambarin, Il Tesoro del duomo di Este, Padova 1988, p. 53; N. Stringa, La ceramica del territorio bassanese, tecnica, forme e storia, in Scuola e museo. Itinerari 1979-1985 ...
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AGUIARI, Giuseppe
Francesco Valcanover
Pittore, nato a Venezia il 24 sett. 1843. Dopo aver studiato all'Accademia di Venezia sino al 1860, frequentò a Trieste la scuola diretta dal fratello Tito. Si [...] Blancò di Buenos Aires (Jugando à la taba, ecc.); un suo piccolo ritratto ad acquerello è conservato nel museo civico di Padova.
Fu pittore anche il fratello Tito (Adria, 25 aprile 1834 - Trieste, 2 nov. 1908), insegnante a Trieste, dove ebbe fra i ...
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CADORIN, Guido
Valerio Terraroli
Nacque a Venezia il 6 giugno 1892, undicesimo figlio di Vincenzo, intagliatore ed ebanista (cfr. la voce in Diz. biogr. degli Ital., XVI, pp. 96 s.) e di Matilde Rocchin. [...] del 1920 presentò un ostensorio in argento (parrocchiale di Treviso); dello stesso anno è il portale in marmo dell'università di Padova. Nel 1920 ebbe la cattedra di plastica alla Scuola d'arte di Tolmezzo e nel 1922 quella di disegno ornamentale, ma ...
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JACOPO di Paolo
Anna Tambini
Pittore e miniatore bolognese, è ampiamente documentato dal 1371 al 1429 (Filippini - Zucchini, 1947 e 1968; Gibbs, 1996). "Jacobo quondam Pauli, pictore de cappella Sancti [...] e fatti di condottieri antichi, ispirate a un ciclo di affreschi un tempo nel palazzo dei da Carrara, signori di Padova, riconosciuto a J. Avanzi e di poco antecedente al 1370. Lo stile di J. palesa una sicura declinazione neogiottesca, accanto ...
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padovano
agg. e s. m. – 1. agg. a. Di Pàdova, città del Veneto: il dialetto p. (o, come s. m., il padovano), il dialetto veneto parlato a Padova. b. Razza p., razza italiana di polli, con abbondante ciuffo sul capo, mantello argentato, dorato,...
patavino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Patavinus, der. di Patavium «Padova»], letter. – Sinon. di padovano, spec. in denominazioni e in contesti di tono aulico: l’università p.; Memorie p.; i monumenti p.; Accademia p. di scienze, letteratura...