Enzima che catalizza l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi mediante introduzione, nella loro molecola, di una molecola di ossigeno e conseguente formazione dell’idroperossido corrispondente. La [...] l. è un enzima contenente Fe2+, indispensabile per la sua attività, che nell’uomo catalizza la trasformazione dell’acido arachidonico in 5-idroperossilicosatetraenoato, sostanza precursore dei leucotrieni ...
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LIEVITI (XXI, p. 115)
Ario BONELLI
Per le generalità sulla morfologia e la fisiologia dei lieviti, v. blastomicosi, VII, p. 186; batterio, VI, p. 383 segg.; schizofite, XXXI, p. 98; e soprattutto saccaromiceti, [...] concludere che i risultati della fermentazione di un lievito variano considerevolmente entro i limiti della maggiore possibile partecipazione dell'ossigeno al processo o della mancanza assoluta di esso. È chiaro che nel primo caso lo zucchero è stato ...
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degradazione aerobica
Insieme di reazioni biochimiche che avvengono nei processi per il trattamento dei reflui liquidi in presenza di ossigeno. Nella degradazione aerobica i microrganismi ossidano le [...] acqua e biossido di carbonio in presenza di aria. Per ogni chilogrammo di BOD (Biochemical oxygen demand, quantità di ossigeno necessaria per ossidare biologicamente la sostanza organica) abbattuto vengono consumati 1,0÷1,5 kWh di energia elettrica e ...
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Composti chimici contenenti due atomi di zolfo. Ditioacidi Composti, corrispondenti agli acidi carbossilici nei quali gli atomi di ossigeno del gruppo −COOH sono sostituiti da atomi di zolfo; sono liquidi [...] oleosi di colore giallo-rosso, dall’odore sgradevole, instabili; si ossidano facilmente all’aria dando disolfuri stabili. Tali acidi si preparano per reazione di solfuro di carbonio con alogenuri di alchilmagnesio ...
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In chimica, nome generico dato a quei composti organici (detti anche tioli o tioalcoli) che si possono considerare derivati dagli alcoli per sostituzione di un atomo di zolfo all’ossigeno del radicale [...] per es., con gli acidi carbossilici formano gli esteri dei tioacidi; sono però ossidabili con maggiore facilità, per es. dall’ossigeno dell’aria in ambiente alcalino.
I mercapturi (o tiolati) rispondono alla formula generale CnH2n+1 SMe, dove Me è un ...
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Botanica
Tipo di radice presente in molte piante tropicali palustri (per es., mangrovie) radicate in suoli asfittici, con concentrazioni di ossigeno insufficienti ad assicurare la respirazione; sono dette [...] e, nella regione apicale, di piccole aperture lenticellari, dette pneumatodi, comunicanti con l’esterno: attraverso di esse, l’ossigeno dell’aria può diffondersi fino alle radici sommerse.
Zoologia
Medusa trasformata in una vescica piena di gas che ...
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cèlla a combustibile Dispositivo elettrochimico in grado di convertire direttamente l’energia chimica in energia elettrica tramite un processo a temperatura costante in cui l’idrogeno viene combinato con [...] un elettrodo negativo, o anodo (idrogeno nella cella a combustibile e piombo nell’accumulatore), con uno positivo o catodo (ossigeno nella cella a combustile e biossido di piombo nell’accumulatore) posti a contatto con un opportuno mezzo a conduzione ...
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Gruppo di enzimi, appartenente alla classe delle ossidoreduttasi, che catalizzano reazioni di ossidazione specializzata nelle quali solo uno degli atomi della molecola biatomica di ossigeno viene incorporato [...] è la seguente:
AH + BH2+O−O → A−OH + B + H2O,
dove AH è il substrato principale che accetta un atomo di ossigeno e BH2 fornisce l’idrogeno necessario per la formazione della molecola di H2O. Un tempo le m. erano indicate come idrossilasi od ossidasi ...
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L'Ottocento: biologia. La chimica biologica
Johannes Büttner
La chimica biologica
Le nuove conoscenze sviluppate nel campo della chimica alla fine del Settecento, in particolare le scoperte dell'ossigeno [...] da Lavoisier insieme ad Armand Séguin (1767-1835) intorno al 1790. Il loro intento era quello di misurare il consumo di ossigeno e l'emissione di diossido di carbonio, nonché la temperatura corporea in stato di quiete e durante l'attività fisica sia ...
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Procedimento metallurgico che fa uso di polvere di alluminio (o di altro metallo avente alta affinità chimica per l’ossigeno) per ridurre ossidi metallici; il calore di reazione è tale da portare a fusione [...] il metallo ridotto. Tra le applicazioni più conosciute della m., il procedimento Goldschmidt (➔ alluminotermia) ...
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ossigeno
ossìgeno s. m. [dal fr. oxygène, comp. di oxy- «ossi-1» e -gène «-geno», propr. «generatore di acidi», termine coniato dal chimico fr. A.-L. Lavoisier nel 1783]. – Elemento chimico di simbolo O, numero atomico 8, peso atomico 16,...
ossigenare
v. tr. [der. di ossigeno] (io ossìgeno, ecc.). – 1. a. Arricchire di ossigeno: o. l’aria, introdurvi più ossigeno di quello normalmente presente; o. l’acqua, sciogliervi ossigeno. b. In usi estens.: ossigenarsi i polmoni (o assol....