OFICALCE
Maria PIAZZA
. Si chiamano così alcune rocce che si possono considerare sia varietà di serpentine brecciate a venature di calcite spatica, sia calcari percorsi da vene di serpentino; derivano [...] Varallo, il verde di Susa, il verde di Polcevera, il verde di Prato, ecc. La colorazione, per la presenza di ossidi di ferro, può essere anche rossa. L'Eozoon canadense (v.), prima ritenuto un foraminifero gigante, è una particolare struttura di un ...
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Ecologia
PPaul Duvigneaud
di Paul Duvigneaud
SOMMARIO: 1. Introduzione e definizioni. □ 2. L'ecologia agli inizi del XX secolo. □ 3. Metabolismo dell'individuo e della popolazione. □ 4. La popolazione: [...] diversi sottostrati differentetemente colorati, per es. uno colorato in nero per humus (Bh) e uno colorato in rosso-bruno per ossidi di ferro (Bf).
4. Strato da cui ha origine il terreno, costituito da un sottostrato di origine diretta, sassoso (C1 ...
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durezza
durézza [Der. di duro] [FSD] D. di cristalli ionici: v. cristalli ionici: II 10 d. ◆ [CHF] D. di un'acqua: qualità di un'acqua relativ. alla concentrazione di sali di calcio e di magnesio; si [...] litri d'acqua, di solito espressa in vari modi convenzionali (gradi francesi, con riferimento al carbonato di calcio; gradi tedeschi, ossidi di calcio; gradi inglesi, o di Clark, carbonato di calcio in un gallone; gradi americani, ppm di carbonato di ...
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calcogeni
Andrea Ciccioli
Denominazione tradizionale con cui vengono indicati gli elementi del gruppo 16 della tavola periodica (gruppo VIA o VIB secondo le vecchie numerazioni del sistema periodico). [...] da cui si estraggono metalli comuni quali il rame, il ferro, lo stagno, il piombo e lo zinco sono appunto ossidi e solfuri binari e, in minore quantità, anche seleniuri e tellururi. Questi composti sono denominati nell’insieme calcogenuri, sebbene in ...
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Elemento chimico del gruppo delle terre rare, scoperto nel 1803 contemporaneamente e indipendentemente da M.H. Klaproth e J.J. Berzelius; simbolo Ce, numero atomico 58, peso atomico 140,13; isotopi più [...] reattivi tra quelli delle terre rare. Metallo tenero, di colore grigio, duttile, malleabile, che fonde a 795 °C; all’aria si ossida ricoprendosi di uno strato giallo bruno; ridotto in fili s’infiamma con un lampo più vivo di quello del magnesio. Il c ...
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Sali dell’acido carbonico.
I carbonati neutri (o carbonati), molto abbondanti in natura poiché sono i costituenti di minerali e rocce, si hanno quando tutti gli atomi di idrogeno dell'acido carbonico [...] )2. Non sempre è facile stabilire se i carbonati basici sono veri individui chimici o miscugli di carbonati neutri e di ossidi o idrossidi metallici.
Rocce carbonate
Sono così chiamati calcari e dolomie, in quanto contengono il carbonato di calcio in ...
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Chimico fisico (Bordeaux 1728 - Edimburgo 1799), di famiglia irlandese. Prof. di anatomia e chimica in Glasgow (1756), quindi (1766) di chimica a Edimburgo. Fondamentali furono le sue ricerche (Experiments [...] che alcuni sali (i carbonati alcalini e alcalino-terrosi), per riscaldamento, liberano anidride carbonica trasformandosi in ossidi caustici, i quali, a loro volta, possono fissare l'anidride carbonica ritrasformandosi in carbonati. In termologia ...
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REFRATTARÎ, MATERIALI
Aldo Maffei
. Sono quei materiali che possono resistere ad alte temperature, almeno di 1500°, senza sensibile alterazione. Requisito essenziale dei materiali refrattarî, oltre [...] ; uno di questi materiali è un sale: il caolino; la maggior parte sono ossidi: anidride silicica, ossido di alluminio, ossido di magnesio, ossido di calcio, ossidi di terre rare, poi carbone e carburi.
Refrantarî acidi. - Silice. - La silice anidra ...
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(o triossido di zolfo) Composto contenente lo zolfo esavalente, di formula SO3; allo stato solido esiste in tre modificazioni allotropiche oligo- o polimeriche, dette α, β, γ, delle quali la prima è termodinamicamente [...] combina dando acido s., e anche in questo dando oleum; all’aria umida forma fumi bianchi densi, soffocanti. Con gli ossidi metallici forma i corrispondenti solfati; riscaldata al color rosso si decompone in anidride solforosa e ossigeno (SO3 ⇄ SO2+0 ...
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Nato a Vienna il settembre 1858. Studiò chimica con il Bunsen a Heidelberg, iniziando colà negli anni 1880-82 la serie delle ricerche sulle terre rare, che, proseguite poi a Vienna nell'istituto del Lieben, [...] bruciato, ottenendo così un blocchetto voluminoso costituito dagli ossidi delle terre rare in esame, i quali, portati ed ebbe origine la cosiddetta "luce Auer" (1885). I primi ossidi usati, di zirconio, lantanio ed ittrio, davano un prodotto troppo ...
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ossidabile
ossidàbile agg. [der. di ossidare]. – Di sostanza che ha attitudine a essere ossidata. In partic., nel linguaggio com., di metallo soggetto a ossidarsi: posate, maniglie facilmente ossidabili.
ossidante
agg. e s. m. [part. pres. di ossidare]. – Di elemento o composto (ossigeno, ozono, acqua ossigenata, permanganato di potassio, ecc.) capace di ossidare: agente, sostanza o. (o, assol., un o., gli o., come s. m.); analogam., forza,...