Vescovo di Seleucia in Isauria, nel concilio di Costantinopoli del 448 votò per la condanna di Eutiche (v.); l'anno dopo, nel famoso ladrocinio di Efeso, sotto l'influenza di Dioscuro di Alessandria, ne [...] , sottoscrivendo il tomo. di S. Leone Magno; e nel 458 scriveva ancora all'imperatore Leone I in sostegno dell'ortodossia. Abbiamo, di lui, o almeno attribuitegli, 41 prediche (alcune probabilmente di Nestorio) e una Vita di Tecla, ricalcata sugli ...
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CABONI, Stanislao
Virgilio Lai
Nato a Cagliari il 5 maggio 1795 in una famiglia agiata, si formò intellettualmente in un ambiente dove non si era ancora spento l'eco della rivoluzione giacobina dello [...] della dinastia sabauda lo caratterizzò in un certo senso per tutta la vita, facendogli assumere talvolta, sia pure nell'ortodossia di uomo di legge e d'ordine, atteggiamenti in contrasto con le idee dominanti e gli istituti del tempo.
Laureatosi ...
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Scrittore tedesco (Spremberg 1912 - Francoforte sul Meno 1994). Autore tra i più celebrati della Repubblica Democratica Tedesca, diede voce nella sua opera alla piccola gente di provincia, cogliendone [...] (1950); la trilogia Der Wundertäter (1957, 1973, 1980); Ole Bienkopp (1963), la sua opera meno in linea con l'ortodossia realistica; Der Laden (2 voll., 1983-87). Scrisse anche libri per l'infanzia (Pony Pedro, 1959), racconti (Dreiviertelhundert ...
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Mistico musulmano egiziano (Il Cairo 1181 - ivi 1235). Autore di un diwān, di cui la parte più interessante è un poemetto rimante in ta (lettera araba) e detto per questo la "Tāiyya maggiore", at-Tā'iyya [...] di I. F., nonostante alcune espressioni di apparenza panteistica dovute all'entusiasmo poetico, non oltrepassano i limiti dell'ortodossia, e gli elementi neoplatonici in lui ricorrenti sono quelli di cui tutto l'islamismo del suo tempo era impregnato ...
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WESTPHAL, Joachim
Teologo luterano, nato ad Amburgo nel 1520, morto ivi il 16 gennaio 1574. Studente a Wittenberg, maestro ad Amburgo (1532), Wittenberg (1534), Jena (1535), Erfurt (1535-36), Marburgo [...] de sacramentis eorumque natura (1554): ne nacque una polemica violentissima, nel corso della quale l'opposizione dell'ortodossia luterana con il conciliatorismo calvinista restò definitivamente fissata e insuperabile. Il W. scrisse molte altre opere ...
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NIẒĀM aI-MULK (in arabo "ordinamento dell'impero")
aI-MULK Soprannome onorifico (laqab) del celebre visir al-Ḥasan ibn ‛Alī, nato nel 1018, ucciso da un emissario degli Assassini nel 1092 d. C. Fu ministro [...] . Si deve in gran parte a lui il maggior fiore della potenza selgiuchide in Persia e nel Irāq. A difesa dell'ortodossia, e a incremento della scienza, fondò in Baghdād la scuola superiore di scienze giuridiche e religiose (madrasah; v.) che dal suo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il cristianesimo
Enrico Norelli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il messaggio di Gesù era un appello all’interno del variegato panorama [...] una serie di scritti rappresentanti posizioni giudicate inaccettabili e/o non risalenti ai discepoli di Gesù, costituisce poi la risposta “ortodossa” a questo problema. Già durante la sua vita, e poi in maniera intensiva nel II e III secolo, Marcione ...
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Figlio (Carskoe Selo 1796 - Pietroburgo 1855) di Paolo I. Il regno di N. non segnò alcuna riforma sostanziale della costituzione e della vita interna di Russia: il suo sforzo maggiore si volse alla difesa [...] estera N. proseguì la tradizionale politica russa di influenza sul Mar Nero e nei Balcani e di tutela della fede ortodossa, dapprima con la vittoriosa guerra contro i Turchi del 1828-29, a favore degli insorti greci, quindi col sostegno accordato ...
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Pseudonimo letterario, poi nome ufficiale, dello scrittore romeno Ion Dobre (Bulbucata, Vlaşca, 1889 - Mogoşoaia, Bucarest, 1972). Professore di teologia a Chişinău e poi all'università di Bucarest, diresse [...] volumi Puncte cardinale în haos ("Punti cardinali nel caos", 1936), Nostalgia paradisului ("La nostalgia del paradiso", 1940) e Ortodoxie şi Etnocraţie ("Ortodossia ed etnocrazia", 1940), poneva alla base della spiritualità e della cultura romene l ...
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Nacque da nobile famiglia a Hochheim presso Gotha circa il 1260, ed entrato nell'ordine domenicano, fu successivamente vicario di Turingia, provinciale di Sassonia, vicario generale di Boemia, provinciale [...] -popolare, come ad esempio su quella dei Fratelli e Sorelle del Libero Spirito. Ma la sua azione più diretta fu nel campo ortodosso e si rivela in J. Tauler, H. Seuse, J. v. Ruysbroeck, nella Theologia deutsch, ripercuotendosi in G. O. v. Slatheim, E ...
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ortodossia
ortodossìa s. f. [dal gr. ὀρϑοδοξία; v. ortodosso]. – 1. In senso generico, retta credenza, purezza di fede, conformità a una determinata religione o chiesa, della quale si accetta integralmente la dottrina (in contrapp. a eterodossia)....
ortodosso
ortodòsso agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. tardo orthodoxus, gr. ορϑόδοξος, comp. di ὀρϑός «retto, corretto» e δόξα «opinione»]. – 1. a. In senso generico, che accetta integralmente le dottrine religiose affermate come vere da una...