JACOMONI, Francesco
Fabio Grassi Orsini
Nacque a Reggio Calabria, il 31 ag. 1893, da Enrico ed Ernesta Donadio.
Il padre, legato al Banco di Roma, aveva svolto un certo ruolo in appoggio alla penetrazione [...] nel ventennio fascista, Bologna 1986, ad ind.; R. De Felice, Mussolini, l'alleato, I, t. 1, Torino 1990, ad ind.; F. Grassi Orsini, La diplomazia, in Il regime fascista, a cura di A. Del Boca - M. Legnani - M.G. Rossi, Bari 1995, ad ind.; F ...
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La diplomazia
Fabio Grassi Orsini
Gerardo Nicolosi
«Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio [...] -bibliografico dei funzionari del Ministero degli Affari Esteri, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1987.
F. Grassi Orsini, Introduzione a La formazione della diplomazia italiana, a cura di L. Pilotti, Franco Angeli, Milano 1989.
E. Levi ...
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IMPERIALI, Guglielmo
Fabio Grassi Orsini
Nacque a Salerno, il 19 ag. 1858, dal marchese Francesco, nobile dei principi di Francavilla, e da Clementina Volpicelli.
La famiglia paterna apparteneva a un [...] ramo cadetto dei principi Imperiali di Francavilla, ed era strettamente legata alla corte borbonica. Il padre - al momento della nascita dell'I. vicepresidente del tribunale di Salerno - si dimise dopo ...
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GUARIGLIA, Raffaele
Fabio Grassi Orsini
Nacque a Napoli il 19 febbr. 1889, figlio unico di Alfonso, professore universitario e noto giureconsulto, e di Giulia Tajani, figlia di Raffaele, avvocato e [...] giurista.
Apparteneva a una facoltosa famiglia salernitana con molti agganci con il mondo politico e la diplomazia: suo prozio era E. Gianturco, sottosegretario e ministro, mentre per parte di madre era ...
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LANZA, Carlo
Fabio Grassi Orsini
Nacque a Mondovì il 21 maggio 1837 dal conte Ignazio e da Luisa Polissena dei conti di Frangia Genola. Appartenente a una famiglia legata alla corte, si avviò giovanissimo [...] alla carriera delle armi.
Nel 1851 fu ammesso alla R. Militare Accademia sabauda; il 16 ag. 1854 fu nominato cadetto; il 9 ag. 1855 sottotenente nell'Esercito. Assegnato nel 1856 allo stato maggiore dell'arma ...
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Condottiero (m. 1536), figlio di Giovanni, signore di Ceri, e di Giovanna Orsini, si distinse difendendo Ceri contro Cesare Borgia (1503) e assumendo qualche anno dopo il comando dell'esercito veneziano, [...] per cui difese Treviso e prese parte alla guerra d'Urbino. Passato al servizio dei Francesi, combatté in Italia contro Firenze e Siena, impadronendosi della Val di Chiana; in Francia difese Marsiglia dagli ...
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Dama (Parigi 1642 - Roma 1722) della regina di Spagna Maria Luisa di Savoia; vedova di Adrien de Talleyrand conte di Chalais, sposò in seconde nozze (1675) il duca di Bracciano, Flavio Orsini, e fece del [...] suo salotto un centro d'influenza francese in Italia. Nuovamente vedova (1698), protetta dal re Luigi XIV, quando Filippo V salì sul trono di Spagna la O. ottenne il posto di prima dama della regina ed ...
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Figlio (m. Altamura 1463) di Raimondo Orsini del Balzo e di Maria di Enghien, contessa di Lecce, ebbe i beni paterni solo dopo la morte di Ladislao, re di Napoli, che aveva sposato Maria occupandone i [...] beni. Dopo il matrimonio (1417) con Anna Colonna, nipote di Martino V, riebbe il principato di Taranto con l'appoggio della madre ed ebbe molta importanza a corte, attirandosi l'ostilità di Giovanna II. ...
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Figlio (m. Salò 1585) di Girolamo, alla morte del quale fu allevato dallo zio cardinale Guido Ascanio Sforza di Santafiora e avviato alla vita militare nell'esercito pontificio; nel 1556 si segnalò combattendo [...] figlia di Cosimo I (sposata nel 1556); innamoratosi poi di Vittoria Accoramboni, moglie di Francesco Peretti, ne uccideva il marito (1583), e la sposava due anni dopo. Morto però O., l'Accoramboni fu uccisa subito dopo per ordine di Ludovico Orsini. ...
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Gentiluomo (m. 1496), aiutò il duca di Calabria nella lotta contro i baroni ribelli. Avendo appoggiato il cardinale Giuliano della Rovere (il futuro Giulio II) contro Alessandro VI, fu imprigionato. ...
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orsino
(o ursino) agg. [dal lat. ursinus, der. di ŭrsus «orso»], letter. – Di orso, che ha attinenza con l’orso o che presenta qualche qualità propria dell’orso: pelo o.; mi si risvegliano tutti gl’istinti o. (Fogazzaro); la foltezza e compattezza...
orsatto
s. m. [dim. di orso], letter. – Piccolo orso, cucciolo d’orso. In Dante, con uso metaforico, come orsa, riferito ai membri della famiglia Orsini: E veramente fui figliuol de l’orsa, Cupido sì per avanzar li orsatti, Che sù l’avere...