TERMODINAMICA (XXXIII, p. 573)
Mario Ageno
Donato M. Fontana - Gino Parolini
Il secondo principio della termodinamica in biologia - Per la generalità dei suoi principi, la t. costituisce lo strumento [...] o che ha invece portato a degenerazione o estinzione dellaspecie. Lasciamo anche da parte il fatto che, che per alcuni tipi di fenomeni semplici valgono leggi di origine empirica che legano flussi e forze termodinamiche mediante relazioni lineari, ...
Leggi Tutto
. Il termine "bioingegneria" è ormai entrato nell'uso corrente, anche se non tutti coloro che l'impiegano intendono riferirsi agli stessi concetti nell'adottarlo. In senso generale comprende l'ingegneria [...] o meglio questo nuovo insieme di discipline, ha avuto origine in campi di attività notevolmente diversi sia per quanto attiene campo della bionica è quello relativo agli organi di senso, eventualmente diversi da quelli umani per qualità o per specie, ...
Leggi Tutto
La b. è una disciplina al crocevia tra informatica, statistica, matematica e biologia, nata alla fine degli anni Settanta del 20° sec. dall'esigenza di archiviare, analizzare e interpretare la pletora [...] di una funzione comune. Se, durante l'evoluzione, una popolazione dà origine a due nuove specie (speciazione), i geni dellaspecie progenitrice saranno presenti nelle specie figlie ed evolveranno indipendentemente, ma solo mutazioni che non ne ...
Leggi Tutto
Sviluppo sostenibile
Luciana Migliore
Saverio Forestiero
(App. V, v, p. 371)
Negli anni Novanta del Novecento la discussione e le numerose definizioni di s. s. (che attualmente si preferisce indicare [...] territori.
La raccolta controllata e regolata di specie legnose viventi in foreste naturali viene valutata come una delle strategie più interessanti per la gestione delle foreste di origine naturale in quanto capace di rallentare la deforestazione ...
Leggi Tutto
Plasmidi
Mariarita De Felice
Maurilio De Felice
I p. sono molecole di DNA di dimensioni ridotte, capaci di esistere come elementi genetici autonomi all'interno delle cellule. Essi sono molto diffusi [...] non è presente (normalmente, ma non sempre, cellule della stessa specie microbica). Un esempio noto di p. coniugativo è il coli e nel lievito Saccharomyces cerevisiae: esso contiene due origini di replicazione, ognuna attiva in uno dei due organismi ...
Leggi Tutto
Definizione. − Il concetto di a.b. trova a tutt'oggi differenti definizioni: secondo alcuni autori è sinonimo di ''comunità biologica'' (Margaleff 1974 e alcuni dizionari enciclopedici), secondo altri [...] dellaspecie in a. mutualistica. Talvolta, infine, la prima specie trae il nutrimento direttamente dalla specie regulation of animal population, New York 1961; A. I. Oparin, L'origine de la vie sur la Terre, Parigi 1965; A. Macfadyen, Animal ecology ...
Leggi Tutto
Con l'approfondimento analitico delle catene di reazione metaboliche endocellulari (differenziabili anche a seconda delle diverse unità subcellulari oggi studiabili isolatamente) e con l'avvento del microscopio [...] altri settori; la risposta della cellula muscolare è infatti estremamente monotona, specie morfologicamente, sia che si un disturbo del metabolismo cellulare che può avere varia origine. La distinzione tra degenerazione e infiltrazione grassa è così ...
Leggi Tutto
SIMMETRIA
Mario Ageno
. Simmetria nelle molecole biologiche (XXXI, p. 805). - Il problema della s. delle molecole che fanno parte degli organismi viventi si è posto, come conseguenza delle scoperte [...] ad associare l'asimmetria ai processi evolutivi della biologia (v. vita: Originedella vita, in questa App.).
Si è fallimento delle teorie fin qui considerate, i fatti seguenti:1) non è del tutto vero che gli enantiomeri dellaspecie "sbagliata ...
Leggi Tutto
RIBOSOMA
Antonio Pavan
In biologia cellulare si indicano come r. degli organuli citoplasmatici contenenti le ribonucleoproteine, la cui funzione principale è la traduzione degli RNA messaggeri (mRNA), [...] si possono attaccare a un singolo RNA messaggero dando origine ai poliribosomi o polisomi. In questo modo un singolo differisce sensibilmente per sequenza nucleotidica tra specie e specie, l'analisi della struttura secondaria ha posto in evidenza ...
Leggi Tutto
In biologia è così chiamato l'insieme delle regole che permettono la traduzione della informazione genetica contenuta nel DNA nella sequenza polipeptidica delle proteine: esso determina cioè le regole [...] semplicemente stereochimica, cioè le basi formerebbero una specie di "diamante" all'interno del quale origine del codice genetico. − Secondo Crick, l'origine del c. g. è quanto di più vicino vi sia all'originedella vita. L'analisi statistica delle ...
Leggi Tutto
specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L’alta...
origine
orìgine s. f. [dal lat. origo -gĭnis, der. di oriri «alzarsi, nascere, provenire, cominciare»]. – 1. In genere, il primo principio, la prima apparizione o manifestazione di qualche cosa, e il modo con cui essa si è formata: l’o. della...