Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Strumenti scientifici
Mara Miniati
Nei secc. 16° e 17° la produzione italiana di strumenti era tra le più ricche e varie d’Europa. Fu un periodo caratterizzato da una ricerca affannosa di strumenti [...] ma non l’unico strumento che contribuisce alla nascita di un uomo ‘nuovo’. L’Italia, con le sue prestigiose collezioni scientifiche, origine, mecenate e cultore delle scienze e delle arti, il gabinetto fisico bolognese fu tra i protagonisti della ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Le accademie scientifiche del Seicento
Antonio Clericuzio
Le accademie italiane del Rinascimento costituiscono un prodotto della cultura umanistica, del mecenatismo dei principi e del policentrismo [...] uomo rozzo e bigotto, che nutriva sospetti nei confronti dell’atmosfera di segretezza e del carattere apparentemente esoterico delle e su temi di filosofia della natura, quali l’origine meccanica del calore e delle altre qualità sensibili, e ...
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La scienza in Cina: dai Qin-Han ai Tang. Uno sguardo sul mondo naturale
Georges Métailié
Uno sguardo sul mondo naturale
La Cina antica non ha lasciato testi o trattati dedicati esclusivamente a piante [...] le sostanze medicinali non in funzione della loro origine, ma delle loro proprietà farmacodinamiche, secondo un ordine molteplici cose (Bowu zhi), è opera di Zhang Hua (232-300). Uomo di lettere, si fece notare a corte proprio grazie a una sua opera ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
La politica e l’istituzionalizzazione della scienza nell’età delle riforme
Calogero Farinella
Nei Primi disegni della repubblica letteraria d’Italia (1703), manifesto del rinnovamento culturale italiano, [...] Tecnocrati, militari e scienziati nel Piemonte dell’antico regime. Alle originidella Reale accademia delle scienze di Torino, «Rivista storica -22.
V. Ferrone, Una scienza per l’uomo. Illuminismo e rivoluzione scientifica nell’Europa del Settecento, ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Astrologia
Brendan Dooley
Astrologia
Lo statuto dell'astrologia
Per spiegare il fascino esercitato dall'astrologia nel periodo in cui furono realizzate [...] tipo di esame, quello dell'indagine storica. Claude de Saumaise (1588-1653) esaminò le origini del concetto di anno praticata dai fisiologi illuministi, si concentrava esclusivamente sull'uomo, astratta dal contesto terrestre e celeste in cui ...
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Maturità economica
Charles P. Kindleberger
Introduzione
L'espressione 'maturità economica' non è del tutto univoca: essa può indicare una fase di intenso sviluppo economico successiva a un periodo di [...] di crescita di un paese (in origine, ad esempio, una città-Stato che l'industria e il commercio mantengono un uomo più attivo che non la vita del gentiluomo è stato tagliato fuori dalle rotte delle superpetroliere e delle grandi navi da carico (per il ...
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La domesticazione delle piante e l'agricoltura: mondo greco e mondo romano
Elizabeth Fentress
Stefania Quilici Gigli
I tipi di colture e i sistemi di produzione
di Elizabeth Fentress
I resti più evidenti [...] come ben esprime Socrate: "Mi sorprenderei se un uomo di spirito libero trovasse una forma di proprietà più scarsità di terreno coltivabile fu all'originedello sviluppo delle colonie del Mar Nero e della Sicilia, dalle quali veniva importato ...
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Economia-mondo
Michele Rostan
Il termine e la sua origine
Il termine 'economia-mondo' è la traduzione del termine inglese world-economy e di quello francese économie-monde. Quest'ultimo è tratto, a [...] favore della convergenza di due scienze sociali, la geografia e la storia, che hanno uno scopo comune, studiare l'uomo, la it.: Il sistema mondiale dell'economia moderna I. L'agricoltura capitalistica e le originidell'economia-mondo europea nel XVI ...
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La scienza in Cina: i Ming. Il contesto intellettuale
Ge Rongjin
Huang Yi-Long
Il contesto intellettuale
Tendenze della conoscenza
di Ge Rongjin
Sin dall'inizio della dinastia Ming (1368-1644) il [...] identificò in quest'ultimo l'origine di tutte le cose nell'Universo e denunciò la prassi della scuola Cheng-Zhu di considerare e l'Uomo e metteva in rapporto le unità di riferimento dei sistemi di misura, la nota di base dell'armonia matematica ...
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Servaggio
Francesco Panero
Premessa
Nella Grecia antica e nel mondo ellenistico-romano furono sempre presenti - in forme più o meno diffuse, a seconda dell'epoca e della regione - gruppi di persone [...] ), sia da chi oggi ne studia la condizione.
Per l'uomodell'antichità e del Medioevo (che non fosse schiavo, cioè δοῦλοϚ soggetta alla monarchia normanno-sveva: qui i 'villani' di origine araba e alcuni coloni greci e cristiani già assoggettati agli ...
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uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...
origine
orìgine s. f. [dal lat. origo -gĭnis, der. di oriri «alzarsi, nascere, provenire, cominciare»]. – 1. In genere, il primo principio, la prima apparizione o manifestazione di qualche cosa, e il modo con cui essa si è formata: l’o. della...