È quel terreno in cui predomina la vegetazione di specie legnose selvatiche - arboree o fruticose - riunite in associazioni spontanee o d'origine artificiale, diretta o indiretta. A chiarire quest'ultima [...] selve e la loro impenetrabile oscurità sogliono destare nell'animo dell'uomo. Pur senza negare che questa spiegazione di carattere psicologico abbia un certo fondamento, l'origine dei boschi sacri va forse storicamente ricercata nel fatto che, come ...
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(App. V, i, p. 691)
La c. e. viene definita come l'idoneità di un dispositivo, di un apparecchio o di un sistema, a funzionare correttamente nel proprio ambiente elettromagnetico senza produrre disturbi [...] elettromagnetico dell'ambiente terrestre e dello spazio circostante, generato soprattutto dall'attività dell'uomo.
Le di tipo militare esiste una serie di norme di riferimento originate negli Stati Uniti, che definiscono i requisiti per l' ...
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In piccole quantità si ritrova libero o salificato in molte piante. In maggiore quantità si ritrova nei frutti delle piante del genere Citrus, specialmente nei limoni, dai quali fu ricavato per la prima [...] si forma si decompone a sua volta perdendo CO2 e dado origine, secondo il modo con cui viene eliminato CO2, ad una miscela . al 10%) iniettate nelle vene di un animale, o dell'uomo, abbreviano notevolmente il tempo di coagulazione, tanto che oggi, ...
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I termini americanismo e antiamericanismo vengono usati in campo politico-sociale per indicare le opposte reazioni provocate dall'influenza americana, la cosiddetta americanizzazione, nonché dall'azione [...] che chiedeva agli immigrati di abbandonare la fedeltà alla patria di origine per abbracciare gli ideali del Paese di adozione.
In Europa il Uniti un'anticiviltà, barbara e negatrice della sostanza spirituale dell'uomo.
Nell'Italia degli anni fra le ...
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QABBĀLĀH (Cabala [pr. cabàla] o Cabbala)
Elia S. Artom
H Parola ebraica che significa propriamente "ricezione", e che si applica in genere a indicare il ricevimento che una generazione fa della tradizione [...] il senso intimo e recondito, le dottrine cabbalistiche principali intorno alle forze primordiali, da cui trae origine il mondo, e alla sorte e alla funzione dell'uomo. Il libro venne divulgato verso il 1280 da Mōsheh b. Shēm Tōb da León: questi ebbe ...
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. Il nome è tratto dalla caverna di Aurignac, nell'Alta Garonna, in Francia, scavata dal geologo Edoardo Lartet nel 1861.
Generalità. - Nella regione franco-cantabrica s'inizia con questa fase, dopo il [...] etnologico, di una forma di civiltà primitiva, mentre della vita dell'uomo nei tempi precedenti nulla, o quasi, possiamo dire. Originedella civiltà aurignaciana. - L'analogia delle industrie litiche dell'Aurignaciano e del Capsiano, i caratteri dell ...
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L'embrione è un'entità biologica che ha inizio con la fecondazione di un ovocito (gamete femminile) da parte dello spermatozoo (gamete maschile). Il processo di fecondazione si attua con una sequenza coordinata [...] La mitosi asimmetrica consente alla cellula staminale di dare origine a due cellule figlie con destino diverso: una rimane sono in numero inferiore rispetto a organismi meno complessi dell'uomo. Ciononostante, la specie umana, analogamente a quanto ...
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Serie di dieci precetti, prevalentemente morali, dati da Dio a Mosè sulla vetta del monte Sinai, all'uscire dall'Egitto. Fatto proprio dal cristianesimo, il decalogo è divenuto il codice morale di gran [...] dello Stade, del Wellhausen si dovrebbero piuttosto attribuire alla predicazione profetica che non alle prime originidella presentato come il legislatore e il giudice supremo della condotta dell'uomo.
Menzioni esplicite d'uno studio particolare del ...
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GIOBBE (ebr. 'Iyyōbh, gr. 'Ιώβ, Vulgata Iob [Alcuni Padri anche Hiob])
Giuseppe RICCIOTTI
Alfredo Vitti
Nome del personaggio principale d'un libro della Bibbia e titolo del libro stesso.
Il personaggio. [...] piamente, era insomma per un Orientale il vero tipo dell'uomo felice. Sennonché la pia vita vissuta dal G. viene Giobbe tra gli apocrifi; le dimostrazioni addotte, per provarne l'origine essena e quindi precristiana, da K. Kohler (The Testament ...
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Profeta ebreo vissuto sino ai tempi di Ciro, deportato tra i primi a Babilonia, autore del libro omonimo. Di lui parla, come di uomo distintosi per santità e saggezza, il contemporaneo Ezechiele (Ezech., [...] V, 29; XIV,1). Tradizioni posteriori hanno aggiunto il particolare della sua origine regia (Ios. Flav., Antiq. Iud., X, 10, 1 indicanti quattro imperi mondiali succedentisi, e di "uno come Figlio dell'uomo", che a quelli mette fine (VII, 1-28); di ...
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uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...
origine
orìgine s. f. [dal lat. origo -gĭnis, der. di oriri «alzarsi, nascere, provenire, cominciare»]. – 1. In genere, il primo principio, la prima apparizione o manifestazione di qualche cosa, e il modo con cui essa si è formata: l’o. della...