Epistemologia delle scienze sociali
Hans Albert
Introduzione
Le moderne scienze sociali si articolano in una pluralità di discipline teoriche, storiche e normative aventi per oggetto lo studio dei contesti [...] organizzazione sociale devono essere assunte come supremi principî esplicativi. Alla diffusione del come dati i bisogni, ma possa valutare scientificamente tutti i processi che portano al loro della società. Nei suoi lavori più recenti Habermas si è ...
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Mafia
Salvatore Lupo
La parola e la cosa
La parola 'mafia' compare per la prima volta, nel 1863, in una commedia popolare siciliana di grande successo, I mafiusi de la Vicaria, e già nel 1865 viene [...] sono state considerate come una neutra riflessione scientifica, citate favorevolmente e fatte proprie; e può arguirsi dall'organizzazione e dalla selezione dei documenti, dai lavori intermedi ma soprattutto dalle relazioni del 1976, le Commissioni ...
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Razionalità
Jon Elster
Introduzione
Il concetto di razionalità è, assieme a quello di giustizia sociale, uno dei concetti normativi fondamentali impiegati nelle scienze sociali. Intuitivamente, essere [...] le organizzazioni e gli Stati non sono, nel senso letterale del termine, ciascuno di essi. Le relazioni tra lavoratori e datori di lavoro, ad esempio, tendono a essere di inservibile. Al pari di altre teorie scientifiche, anch'essa può fallire per ...
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Cosmologia
Ioan M. Lewis
Introduzione
Con il termine 'cosmologia', derivato dal greco ϰόσμοϚ ('ordine', 'armonia', 'mondo'), si intende la conoscenza della struttura e dell'ordinamento dell'universo. [...] lo spirito del capitalismo, anzi contribuì addirittura a formarlo, la concezione scientifica delle origini Durkheim e Mauss ritengono che l'organizzazione secondo 'metà' degli aborigeni società sono sempre presenti nel lavoro della Douglas, che, in ...
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Carisma
Luciano Cavalli
La teoria del carisma
Il concetto
Il concetto di carisma è stato introdotto nelle scienze sociali da Max Weber, che lo ha ripreso dalla tradizione cristiana e dagli studi sul [...] uomini. Lo sviluppo della conoscenza scientifica, in particolare, ricostruisce il mondo organizza razionalmente, con la disciplina di massa nel lavoro che, per lo più, si ritrovavano a fianco del generale in tutte le sue grandi avventure politiche dopo ...
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Memoria
Alessandro Cavalli
La nozione di memoria
In termini molto generali, la memoria può essere intesa come la capacità di un sistema qualsiasi (un robot, un organismo, un individuo, un gruppo, un'istituzione, [...] per oltre duemila anni. L'interesse scientifico per questo argomento ha tuttavia poco più poter organizzare il materiale percettivo, infatti, la memoria di lavoro deve si combinano le dimensioni del passato, del presente e del futuro e che quindi la ...
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D'ALBERTIS, Luigi Maria
Maurizia Alippi Cappelletti
Nacque il 21 nov. 1841 da Domenico ed Enrichetta De Ferrari a Voltri (Genova); ivi passò l'infanzia e la prima adolescenza. Rimasto presto orfano, [...] del D. sulla organizzazione sociale ed economica, sulla religione e sull'arte fu tra i primi importanti contributi dati alla conoscenza dell'emografia papua, finallora praticamente ignota.
Il lavoro . e della sua opera scientifica, in Riv. geogr. ital ...
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SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE
Gianni Statera
Le origini. - Le origini di quel settore specialistico dell'analisi sociologica che si dice s. della c. si delineano, nel Novecento, nella seconda metà [...] lavoro, amici); essa è inoltre più forte quanto più il cambiamento è coerente con la subcultura del gruppo stesso.
Quanto alla nuova retorica scientifica scarsità di relazioni interpersonali e da un'organizzazione sociale amorfa" (Katz e Lazarsfeld ...
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SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA
Luciano Gallino
La scienza, dal punto di vista della sociologia, è un ''sistema d'azione sociale'', specializzato nel produrre e accumulare, mediante metodi che pretendono di [...] un sistema o come un processo. Altri modelli del mondo descrivono: il modo in cui l' organizzazione sociale.
Entro il dominio pragmatico i principali tipi di agire scientifico famoso lavoro di T. Kuhn su La struttura delle rivoluzioni scientifiche ( ...
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SOCIOLOGIA RELIGIOSA
Marco M. Olivetti
. Lo studio sociologico della religione può svilupparsi a diversi livelli: a) come indagine sulla religione quale problema centrale per la comprensione della società [...] storico ben preciso, e cioè agl'inizi del secolo 20°; dopo questo periodo, la s cristiane, 1912); Weber, invece, lavorò poi a un'ampia indagine sociologica mero interesse scientifico, dall'interesse "pastorale" delle organizzazioni religiose e ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
famìglia s. f. [lat. famĭlia, che (come famŭlus «servitore, domestico», da cui deriva) è voce italica, forse prestito osco, e indicò dapprima l’insieme degli schiavi e dei servi viventi sotto uno stesso tetto, e successivamente la famiglia nel...