(App. IV, i, p. 7o8).
Esauritosi il programma di ricerca neopositivistico, la riflessione filosofica sulla conoscenza scientifica e sulla sua metodologia appare suddivisa, nel ventennio compreso tra i [...] - "la teoria domina il lavoro sperimentale, dalla sua pianificazione iniziale del metodo scientifico; c'era un modo di guardare alla conoscenza scientifica nei termini di teorie intese come modelli organizzativi - vere e proprie concezioni del ...
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PROTEZIONE CIVILE
Giuseppe Santaniello
Lorenzo Stabile
Legislazione. - Il sistema della p.c., intesa come complesso organico di strutture preordinate all'assolvimento di una funzione unitaria, ha avuto [...] Lavori Pubblici e ad altri uffici sanitari della gestione e organizzazione di mezzi adeguati di soccorso per la popolazione. Con successivi provvedimenti del 1927 e 1928 il ministero dei Lavori di fornire consulenza scientifica, tecnica e normativa ...
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(A. T., 166-167).
Sommario. - Geografia: Generalità (p. 387); Storia dell'esplorazione (p. 388); Geologia (p. 393); Morfologia (p. 394); Clima (p. 399); Idrografia (p. 401); Flora (p. 404); Fauna (p. 406); [...] è il latino.
Nei maggiori centri vi sono società scientifiche di cui le meno recenti e più importanti hanno il doveva riconoscere la libertà dellavoro nel senso voluto dagli squatters. La fortezza più solida dell'organizzazione operaia era, così, ...
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È il più vasto dei Dominions autonomi dell'Impero Britannico. Il nome è derivato da errata interpretazione del vocabolo indiano canada o canata ("capanne"), che i primi esploratori scambiarono per un toponimo. [...] permanente regolare e di una riserva. È organizzata non in squadriglie da guerra, ma in progressisti e 2 soltanto al partito delLavoro il quale aveva perduto anche quel è lo sviluppo della cartografia scientifica nel Canada; la Geodetic Survey ...
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Informatica
Giorgio Ausiello
Carlo Batini
Vittorio Frosini
(App. IV, ii, p. 189; V, ii, p. 704)
Mentre negli anni 1937-38 venivano pubblicati l'ultimo volume della Enciclopedia Italiana e l'App. I, [...] in un'organizzazione, questa cambia usualmente aspetto, riducendo il numero dei livelli gerarchici e distribuendo ai livelli operativi funzioni prevalentemente svolte dai livelli alti; la generazione delle reti cooperative e dellavoro di gruppo ...
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Felice BATTAGLIA
Giuseppe OTTOLENGHI
Riccardo MONACO
Giorgio BALLADORE PALLIERI
Guido ZANOBINI
Ottorino VANNINI
STATO. - Storia del nome. - Con la parola stato si designa modernamente la maggiore [...] Organizzazione della nazione, articolata nei gruppi sociali, dalla famiglia alla corporazione, lo stato attinge capillarmente la sua essenza etica nei singoli, che veramente ha fatto suoi, riconosciuti suoi attraverso la morale elevazione dellavoro ...
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POPOLAZIONE
Arnaldo MOMIGLIANO
Gino LUZZATTO
Roberto ALMAGIA
Luigi GALVANI
Ugo GIUSTI
. Popolazione nel mondo antico. - Salvo che per l'Egitto (per cui v. oltre), non è possibile alcun calcolo [...] lavoratrice.
Non è quindi da meravigliarsi se gli inventarî del sec. IX-X, sebbene si riferiscano a quei complessi di terre, che hanno - per quei tempi - una più perfetta organizzazione accennato, il loro interesse scientifico è notevole, in quanto ...
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La cinematografia è basata sulla scomposizione del movimento in elementi fissi successivamente ripresi e riprodotti od osservati con ritmo quasi sempre uguale a quello impiegato per la ripresa. Il Linke [...] della sana ricreazione dei fanciulli e delle masse lavoratrici e dell'elevazione intellettuale del popolo.
I primi esempî di pellicole istruttive ed nettamente scientifica. Parallelo allo sviluppo della produzione è il movimento di organizzazione di ...
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FOTOGRAFIA
Italo Zannier
Romano Fea
Giampaolo Bolognesi
(XV, p. 782; App. II, I, p. 963; III, I, p. 663; IV, I, p. 842)
Storia della fotografia. - La storia della cultura di questi ultimi centocinquant'anni [...] Lippmann, seguendo studi rigorosamente scientifici sull'interferenza della luce, e lo sfruttamento dellavoro minorile. Si . Vandivert, fondò a Parigi un nuovo tipo di agenzia, organizzata come una cooperativa in cui tutti i fotografi sono soci e ...
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Il Partito nazionale fascista. - L'organizzazionedel P.N.F. - L'organizzazionedel P. N. F. è determinata dallo statuto del Partito, che è approvato con decreto reale su proposta del capo del governo, [...] dei G. U. F. è completata dall'organizzazione dei Pre-Littoriali e Littoriali dellavoro cui possono partecipare tutti i giovani dai 18 ai anche le opere serie, meditate, scritte con serietà scientifica e con amore all'argomento, e che testimoniano ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
famìglia s. f. [lat. famĭlia, che (come famŭlus «servitore, domestico», da cui deriva) è voce italica, forse prestito osco, e indicò dapprima l’insieme degli schiavi e dei servi viventi sotto uno stesso tetto, e successivamente la famiglia nel...