FARINI, Domenico
Fiorella Bartoccini
Figlio di Luigi Carlo e di Genovieffa Cassani, nacque il 2 luglio 1834 a Montescudolo (oggi Montescudo, in prov. di Forlì), dove il padre, medico condotto, era stato [...] dei suoi problemi: dazi, zolfi, ferrovie, casse di risparmio. Nel 1868 si oppose agli interventi straordinari di ordinepubblico richiesti da G. Finzi. giudicando non pericolose le nuove organizzazioni politiche, eredità di un governo clericale ...
Leggi Tutto
CAMOZZI VERTOVA, Gabriele
Giuseppe Scichilone
Nacque a Bergamo il 24 apr. 1823 da Andrea e dalla contessa Elisabetta Vertova. Compì i primi studi nel collegio dei barnabiti di Monza, li continuò nel [...] corporazioni religiose, che aveva scosso interessi notevoli, la deficienza di truppe rendevano precarie le condizioni dell'ordinepubblico e accrebbero le difficoltà della sua opera.
Le voci di rivolta imminente si facevano sempre più insistenti ...
Leggi Tutto
DE LUCA, Antonio Maria
Pietro Laveglia
Nacque a Celle di Bulgheria (Salerno) il 20 ott. 1764 da Francesco e Maddalena Grippi. Avviato alla carriera ecclesiastica, compì i primi studi sotto la guida [...] un sommario processo venne condannato, come tutti gli altri, alla pena di morte sotto l'accusa di "sovvertire l'ordinepubblico e di attentato alle persone dell'Augusto Sovrano e della Real Famiglia". Gli otto condannati laici vennero fucilati all ...
Leggi Tutto
BAIULUS
BBeatrice Pasciuta
Magistratura già esistente in epoca normanna, il baiulo costituisce uno dei cardini dell'amministrazione regia in sede periferica. Le competenze del baiulo si articolavano [...] bagliva, la magistratura locale per antonomasia, rientrava anche tutta una serie di compiti attinenti più specificamente all'ordinepubblico, al controllo delle attività locali e all'esazione fiscale, compiti questi che più da vicino richiamano l ...
Leggi Tutto
BARTOLOMMEI, Ferdinando
Sergio Camerani
Nacque a Firenze il 10 marzo 1821 dal marchese Girolamo e dalla marchesa Teresa Niccolini. Rimasto presto orfano di padre, fu affidato dalla madre alle cure dell'abate [...] fu pronto a prestare la sua opera per la costituzione di una guardia cittadina diretta a mantenere l'ordinepubblico. Ma, decisamente ostile alla dinastia lorenese, disapprovò anche l'operato della Commissione governativa, succeduta al Guerrazzi, e ...
Leggi Tutto
comunale, civiltà
Antonio Menniti Ippolito
L'epoca delle città-Stato
Intorno all'anno Mille si intensifica la rinascita della vita sociale, economica, politica e culturale dell'Occidente europeo. In [...] dallo strapotere dei nobili ed è assistito da nuovi consigli. Il capitano del popolo si occupa della difesa e dell'ordinepubblico, mentre il podestà amministra la giustizia e si occupa di fare funzionare gli uffici comunali. In queste realtà vengono ...
Leggi Tutto
CADORNA, Raffaele
Giorgio Rochat
Nacque a Milano da Luigi di nobile famiglia di Pallanza e da Virginia Bossi il 9 febbr. 1815. Per il carattere ribelle non poté compiere gli studi regolari presso l'Accademia [...] incarico svolto con efficienza e severità in tre mesi; e nel gennaio 1869 assunse per breve tempo la responsabilità dell'ordinepubblico nell'Emilia sconvolta dai moti del macinato.
Alla metà di agosto 1870 il C. assunse il comando di un corpo ...
Leggi Tutto
Nuova Delhi
Claudio Cerreti
Una capitale vecchia e nuova
Nata per essere una città-giardino, un modello urbanistico di centro amministrativo a misura d’uomo, ora Nuova Delhi – a causa dell’espansione [...] erano dei migliori, vi scoppiavano spesso epidemie, era famosa per l’infinito numero di mendicanti e poneva problemi di ordinepubblico.
La posizione di Delhi parve la migliore, ma – per evitare il ripetersi dei problemi di Calcutta – si decise di ...
Leggi Tutto
tolleranza
Il problema della t., come accettazione della molteplicità delle religioni e, di conseguenza, la necessità di un loro convivere libero e autonomo, è caratteristico della storia della cultura [...] culti stranieri o nuovi; tutt’al più si ebbero singoli episodi d’intolleranza, in relazione a questioni politiche, sociali, di ordinepubblico (come, per es., la proibizione dei baccanali in Roma, nel 2° sec. a.C.). Anche l’atteggiamento ostile verso ...
Leggi Tutto
camorra
Associazione criminale esistente nel Napoletano fin dall’epoca spagnola e diffusa oggi anche nel resto della Campania. Occorre distinguere la c. tradizionale, tra la metà del sec. 19° e la fine [...] certa legittimazione popolare, cui si aggiungeva un’antica delega da parte delle autorità ufficiali per la gestione dell’ordinepubblico, soprattutto cittadino, una tendenza che si mantenne anche dopo il 1860. Il cambiamento della c. dopo la Seconda ...
Leggi Tutto
ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...