OBOE (fr. hautbois; sp., ted. e ingl. oboe)
Alfredo CASELLA
Francesco VATIELLI
Strumento a fiato (del gruppo dei legni) munito d'un'ancia doppia. Nel tubo, leggermente conico, si aprono alcuni fori [...] quinta sotto l'oboe ordinario e il suo uso come strumento solista, specie nell'orchestra moderna, è assai frequente.
Al tempo di Bach si usò l'oboe d e lirico dello strumento. Tanto è vero che il Jazz, il quale ha sfruttato al massimo il sassofono e ...
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OPERETTA
Roberto Caggiano
. In senso letterale indica una piccola opera, per lo più in un solo atto, di carattere tragico o comico. H. Riemann denomina operetta i primi saggi dell'opéra-comique francese [...] il sec. XIX, operetta designa uno spettacolo di musica (orchestra, soli, duetti, concertati, coro, danze) intercalato da stentata e qualche tentativo di rinnovarla secondo il nuovo spirito del jazz, come ad es. Funny Face dell'americano G. Gershwin ...
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PARKER, Charles Christopher, detto Charlie
Antonio Lanza
Altosassofonista statunitense di jazz, nato a Kansas City il 29 agosto 1920, morto a New York il 12 marzo 1955. Incominciò giovanissimo a suonare [...] . Gillespie, T. Monk, C. Christian e K. Clarke, creò il be bop, lo stile che rivoluzionò il jazz, segnando la nascita del jazz moderno.
Fece parte quindi delle orchestre di E. Hines (1943) e di B. Eckstine (1944). Tra il 1944 e il 1945 incise i primi ...
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ROGERS, Shorty
Antonio Lanza
ROGERS, Shorty (pseud. di Rajonsky, Milton Michael)
Trombettista, arrangiatore e compositore di jazz statunitense, nato a Great Barrington (Massachusetts) il 14 aprile 1924. [...] settembre del 1945 entrò nell'orchestra di W. Herman, con la quale − tranne una breve permanenza nell'orchestra di C. Barnet − Cinquanta R. fu uno dei personaggi più attivi nel campo del jazz: fece parte delle Lighthouse All Stars di H. Rumsey (1952 ...
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TIMPANO
Guido LIBERTINI
Alfredo CASELLA
Francesco VATIELLI
. Musica. - I timpani (fr. timbales; sp. timbales; ted. Pauken; ingl. kettle-drums) sono strumenti a percussione, dei quali l'orchestra possiede [...] Strauss. Non si può però affermare che l'uso dei timpani in orchestra negli ultimi 40 anni abbia subito sostanziali modificazioni. Se si eccettua . Forse anche perché i timpani, ignorati dallo jazz non ne hanno subito menomamente l'influenza. Fra ...
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FREEMAN, Lawrence, detto Bud
Antonio Lanza
Tenorsassofonista statunitense di jazz, nato a Chicago il 13 aprile 1906, morto ivi il 15 marzo 1991. Vissute le prime esperienze giovanili nella Chicago degli [...] . Wettling. Nel 1939 formò la Summa cum laude Orchestra con cui (1939-40) incise alcuni brani nei Hoefer, Freeman's big influence on saxists, in Down Beat, 1952; J. Steiner, Chicago jazz, a cura di N. Hentoff e A. McCarthy, New York 1959; J. Lucas, ...
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YOUNG, Lester Willis, detto Pres
Antonio Lanza
Tenorsassofonista e clarinettista statunitense di jazz, nato a Woodville (Mississippi) il 27 agosto 1909, morto a New York il 15 marzo 1959. Trascorse [...] a imporsi. Dal 1936 al 1940 fu stabilmente nell'orchestra di Basie, avendo modo di esprimersi compiutamente e di registrare Louise e un All of me. Tra i massimi tenorsassofonisti di jazz, Y. è stato il più avanzato esponente della swing era aprendo ...
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PEPPER, Arthur Edward, detto Art
Antonio Lanza
Altosassofonista e clarinettista statunitense di jazz, nato a Gardena (California) il 1° settembre 1925, morto a Los Angeles il 15 giugno 1982. Esordì [...] aggiungeva l'intensa Our song (in Winter moon, con un'orchestra d'archi).
Lo stile di P., nella prima fase originale dedicato il film diretto da D. McGlynn Art Pepper: notes from a jazz survivor (1982).
Bibl.: J. McKinney, A. Pepper, in Metronome, ...
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REINHARDT, Jean-Baptiste, detto Django
Antonio Lanza
Chitarrista belga di jazz, nato a Liverchies il 23 dicembre 1910, morto a Fontainebleau il 16 maggio 1953. Zingaro di lingua francese, seguì la propria [...] si recò negli Stati Uniti, dove si esibì con l'orchestra di D. Ellington in numerosi concerti, tra cui quelli alla -Kohn, D. Reinhardt, Wetzlar 1960; A. Morgan, D. Reinhardt, in Jazz on record, a cura di A. McCarthy, Londra 1968; Ch. Delaunay, Django ...
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ROACH, Maxwell, detto Max
Antonio Lanza
Batterista statunitense di jazz, nato a New York il 1° gennaio 1925. Dopo aver iniziato a suonare il flicorno, passò a studiare la batteria e si diplomò in percussioni [...] G. Morrow al basso, e che, con quello di Davis e con i Jazz Messengers di Art Blakey, rappresenta il miglior gruppo dell'hard bop. Nel giugno e la suite in cinque movimenti per batteria e orchestra da camera Toot sweet), dal 1972 insegna teoria ...
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jazz
‹ǧä∫› (in origine jass) s. ingl. [voce gergale di etimo incerto], usato in ital. al masch. – 1. Genere di musica sorto all’inizio del sec. 20° negli Stati Uniti d’America dall’incontro fra la sensibilità musicale della comunità negro-americana...
jazz-band
‹ǧä∫ bänd› locuz. ingl. (pl. jazz-bands ‹... bänd∫›), usata in ital. come s. m. o f. – Espressione con cui vengono indicati genericam. i varî complessi strumentali jazzistici, che possono andare dal trio alla grande orchestra jazz.