Vedi TIVOLI dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
TIVOLI (v. vol. vii, p. 887)
C. F. Giuliani
L'origine della città è ricostruibile secondo i parametri ormai noti per molti centri laziali: essa è dovuta ad una [...] era terrazzato per mezzo di sostruzioni in opus quadratum di tufo (Via dei Ferri, della Missione, del Duomo, di Pia. Quest'ultimo, solo in parte rimesso in luce, è costruito in opus mixtum collocabile in età adrianea (si veda anche C.I.L., xiv, 4259 ...
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Vedi LUCUS FERONIAE dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
LUCUS FERONIAE (v. vol. iv, p. 725-726)
M. Torelli
Gli scavi, iniziati nel 1952, proseguono tuttora e vanno sempre meglio rivelando la struttura urbanistica [...] poi apparse una grande aula forse di schola con bel pavimento in opus sectile (I sec. d. C.) ed un'interessante base del sala 8. Questo rifacimento, in base alla tecnica costruttiva e allo stile dei mosaici, si può datare alla fine del I sec. a. C. ...
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L'Italia romana delle Regiones. Regio V Picenum: Ascoli Piceno
Adele Anna Amadio
Ascoli piceno
Città delle Marche (lat. Ausculum), costruita sfruttando la naturale fortificazione offerta su due lati [...] centro urbano; le fonti attribuiscono la sua fondazione al ver sacrum dei Sabini, collocabile tra l’VIII e il VI sec. a.C corinzio, prostilo e tetrastilo, di cui rimangono la cella di opus reticulatum e le due colonne del pronao, fu trasformato nel ...
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Vedi NYON dell'anno: 1963 - 1996
NYON (Colonia Iulia Equestris)
A. Bisi
Città svizzera del cantone di Vaud, posta sulla riva nordoccidentale del lago Lemano, 22 km a N-E di Ginevra. Alla stazione lacustre [...] . Ma dai caratteri stilistici - le figure hanno grande naturalezza e vivacità di movimento - e tecnici - l'opus tessellatum del fondo si alterna con l'opus vermiculatum dei personaggi - risulta una datazione fra la fine del I e l'inizio del II sec. a ...
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CIVITAVECCHIA (Centumcellae)
M. Torelli
Città romana fondata da Traiano negli anni attorno al 107 in una zona portuosa del litorale dei monti Ceriti a 70 km a N di Roma.
L'insenatura esistente prima [...] ancora un resto alla punta del molo del "Lazzaretto". Uno dei moli o l'antemurale era probabilmente decorato da una colossale degli ambienti termali, e quelli del secondo piano erano in elegante opus sectile di marmi rari e pregiati.
Bibl.: P. Manzi, ...
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GIUNIO BASSO (Iunius Bassus)
C. Bertelli
Sono noti due consoli romani di questo nome, l'uno del 317, l'altro del 331 d. C. e sono noti due monumenti entrambi riferiti da iscrizioni a un Giunio Basso.
Un [...] a solo fecit et dedicavit feliciter. Si è a lungo discusso sull'identità dei G. B. cui si devono i due monumenti; è ormai rifiutata l da disegni del Rinascimento e da alcuni superstiti pannelli in opus sectile (v.) che in origine decoravano le pareti: ...
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L'Italia romana delle Regiones. Regio III Lucania et Bruttii: Grumentum
Liliana Giardino
Grumentum
Città della Lucania interna, posta nell’alta valle dell’Agri, a 80 km dalla costa ionica e dalla colonia [...] finora da alcuni battuti stradali, dall’uso diffuso dell’opus coementicium nelle strutture murarie, almeno dagli inizi del dislocate lungo le strade di accesso alla città, e dei cippi funerari con busti di defunti. Questi ripropongono una tipologia ...
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QAṢR IBN WARDĀN
F. de' Maffei
Il complesso militare di Q., di cui non si conosce il toponimo antico, sorge isolato nell'entroterra della Siria settentrionale, in una zona pressoché desertica ma non [...] più discussa è la presenza di un secondo piano a completamento dei corpi di fabbrica sui lati nord ed est.L'ala meridionale dell'edificio. La pavimentazione era costituita da un notevole opus sectile, con fiori stilizzati in bianco e nero. Capitelli ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo. La vita cenobitica nelle regioni occidentali: Farfa
Maria Letizia Mancinelli
Farfa
Monastero benedettino intitolato a Maria Vergine Madre di Dio, [...] la pavimentazione orsiniana incluse i resti del piano in opus sectile carolingio; a navata unica, l’edificio presentava ricostruzione diacronica certa e univoca, per l’insufficienza dei dati archeologici e documentari. Sulla base di elementi ...
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Vedi ELENA dell'anno: 1960 - 1960
ELENA (Flavia Iulia Helena)
R. Calza
Red.
Madre di Costantino; nata intorno al 250-257 d. C., probabilmente in Bitinia. Di bassa origine, concubina di Costanzo Cloro, [...] (Copenaghen), al museo di Vienna; ma, contrastanti per la diversità dei tratti, sicché nessuna tra loro ha un solido appoggio in suo recenti ricognizioni sono stati trovati frammenti di opus sectile, che dovevano formare pannelli rettangolari di ...
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opusdeista
s. m. e f. e agg. Chi fa parte dell’Opus Dei; relativo all’Opus Dei, alle sue dottrine e alle sue concezioni e pratiche di vita. ◆ Oltre a tanti seguaci, ha avuto tanti nemici. L’Opera è stata temuta e combattuta come una «società...
opusdeino
s. m. Membro dell’Opus Dei. ◆ Bene, ci sono voluti 31 anni, ma il cardinal [Camillo] Ruini ha certamente ricomposto questa benedetta area. Ci sono dentro tutti, ovviamente riveduti e corretti: […] il santegidino [Mario] Marazziti...