NICOLO da Voltri
Gianluca Zanelli
NICOLÒ da Voltri. – Figlio di Antonio, nacque, come indicato dalle fonti e precisato nelle iscrizioni inserite in alcune opere, nel borgo genovese di Voltri, probabilmente [...] aveva segnalato la presenza di una tavola recante la firma «nicolaus opus» nell’antica chiesa genovese di S. Teodoro, di cui però , III, Pisa 1841, p. 64; F. Alizeri, Notizie dei professori del disegno in Liguria dalle origini al secolo XVI, I, ...
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Pittore (notizie dal 1385 al 1417). Dipinse, in uno stile vicino ai modi di Barnaba da Modena e di Taddeo di Bartolo, il polittico con l'Annunciazione (1401, Pinacoteca Vaticana), la Madonna col Bambino (Genova, S. Donato), la Madonna dei battuti (Palermo, Pinacoteca), la Madonna col Bambino (Finalpia, ... ...
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NICOLÒ da Voltri
A. De Floriani
Pittore originario di Voltri, sobborgo genovese, attivo nel capoluogo ligure dal 1386 al 1417.
La vita di N. e la sua attività sono note attraverso testimonianze archivistiche, spesso relative a opere perdute, e alcuni dipinti firmati. Il primo documento, datato 14 ... ...
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PIACENTINO
Emanuele Conte
– Si presume sia nato a Piacenza verso il 1130. L’adozione del toponimico in luogo del nome ha impedito di identificare documenti di archivio che ne attestino l’attività negoziale [...] Hoc Placentinus tibi docta Bononia munus / gratum causidicis utile mittit opus.
Il suo esempio fu seguito da Azzone, che compose verso Duecento questo apparato fu assorbito in quello di Ugolino dei Presbiteri, ed ebbe la sorte di esser pubblicato a ...
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STEFANO, Veneziano detto Stefano «plebanus» di S. Agnese
Cristina Guarnieri
Del pittore, documentato a Venezia e Pordenone dal 1369 al 1386, si conservano tre opere firmate e datate, la Madonna col Bambino [...] firma («MCCCLXXXV Stefan[us] S[anctae] Agnetis pinxit hoc opus») venne rilevata alla base del trono nel 1926 da Giulio 1953, p. 232; Gallerie dell’Accademia di Venezia. Opere d’arte dei secoli XIV e XV, a cura di S. Moschini Marconi, Roma ...
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GAFFURIO, Franchino (Gaffurius, Gafurius, Gafori)
Antonio Sardi de Letto
Nacque a Lodi il 14 genn. 1451 da Bettino e Caterina Fissiraga.
Il padre del G., "qui pedibus equove strenue stipendia fecerat" [...] cappella Palatina. A Napoli il G. scrisse il Theoricum opus, uno dei più vasti trattati da lui composti, che fu pubblicato 4 a 4 voci; Stabat Mater; le litanie Salve Mater Salvatoris, Virgo Dei digna; 31 mottetti; 3 inni; 4 madrigali a 3 voci.
Fonti ...
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MORETTI, Cristoforo
Gianluca Zanelli
MORETTI, Cristoforo. – Figlio di Giacomo, nacque a Cremona verosimilmente intorno al terzo decennio del XV secolo.
Il suo nome compare per la prima volta nel 1451 [...] il Bambino (Milano, Museo Poldi Pezzoli), recante l’iscrizione «opus/xpori/de moretis/de cre[m]o[n]a», da due , a cura di M. Gregori, Milano 1997, p. 240; S. Leydi, Regesto dei documenti, in Vincenzo Foppa (catal., Brescia), a cura di G. Agosti - M. ...
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SALUZZO, Ludovico II
Rinaldo Comba
marchese di. – Nato il 23 marzo 1438 dal matrimonio fra il marchese Ludovico I di Saluzzo (v. la voce in questo Dizionario) e Isabella Paleologa (1419-1475), figlia [...] Milano.
Dopo la morte di Ludovico I, alla prova dei fatti, la protezione milanese si rivelò però all’improvviso meno opera a stampa pubblicata a Saluzzo, a lui dedicata: l’Opus aureum del frate predicatore Ludovico Vivalda. Essa evoca l’attenzione ...
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PALMERUCCI, Guido
Maria Rita Silvestrelli
PALMERUCCI, Guido (Guiduccio di Palmerino, Guiduccio di Palmeruccio).– Figlio del pittore Palmerino di Guido nacque con tutta probabilità a Gubbio nel quartiere [...] dell’artista, il rinvenimento della firma («Opus Melli de Eugubio») induceva a trasferire quasi .; E. Neri Lusanna, Per la formazione del Museo di Gubbio, tra mito dei primitivi e fortuna delle arti applicate: I. La pittura delle origini; attorno a ...
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DA VIGO (De Vigo, De Vico, Di Vico), Giovanni (detto anche Giannettino)
Maria Muccillo
Nacque a Rapallo (Genova) intorno alla metà del sec. XV.
Sul luogo di nascita i biografi sono concordi, ad eccezione [...] l'aveva rivista e "castigata". Viene definita "opus modernum", ma in nulla discorde dalle opinioni degli oltre il 1517. Una "lavagna" incastrata in un pilastro della chiesa dei SS. Gervasio e Protasio in Rapallo dell'anno 1626 lo ricorda insieme ad ...
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DONATI, Vitaliano
Mirko D. Grmek
Nacque a Padova l'8 sett. 1717 da Angelo, discendente probabilmente da una illustre famiglia fiorentina. Studiò medicina e filosofia a Padova, conseguendo il dottorato [...] fece, ad esempio, l'elogio e ne sottolineò l'originalità: "nobile opus ex proprio labore natum" (in Bibl. botanica, Tiguri 1772, II, Siria, ma anche di antropologia culturale, commerci e medicina dei popoli che abitano questi paesi.
In onore del D. ...
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BARONZIO, Giovanni
Carla Guglielmi Faldi
Pressoché nulle sono le notizie documentarie che riguardano questo pittore rimitiese attivo nella prima metà dei Trecento: deve essere morto prima del 1362, [...] .ni Millo CCCXL Q-to Tpe D.ni Clemtis pp. Oc Opus Fecit Ioliannes Barontius de Arimino * e presenta nella tavola principale, lato, una all'altra sovrapposta - quattro "storiette": Adorazione dei Magi e Presentazione al Tempio a sinistra, Ultima Cena ...
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opusdeista
s. m. e f. e agg. Chi fa parte dell’Opus Dei; relativo all’Opus Dei, alle sue dottrine e alle sue concezioni e pratiche di vita. ◆ Oltre a tanti seguaci, ha avuto tanti nemici. L’Opera è stata temuta e combattuta come una «società...
opusdeino
s. m. Membro dell’Opus Dei. ◆ Bene, ci sono voluti 31 anni, ma il cardinal [Camillo] Ruini ha certamente ricomposto questa benedetta area. Ci sono dentro tutti, ovviamente riveduti e corretti: […] il santegidino [Mario] Marazziti...