Pittore spagnolo, nato a Madrid il 26 febbraio 1937. Frequentato il liceo francese di Madrid e assolto in anticipo l'obbligo militare per lasciare al più presto la Spagna, si stabilisce a Parigi nel 1958. [...] . L'indifferenza allo stile e alla coerenza dei mezzi pittorici costituisce il presupposto per uscire dall .
Bibl.: G. Gassiot-Talabot, Arroyo ou la subversion picturale, in Opus International, 1967; J. Clair, Art en France, une nouvelle génération, ...
Leggi Tutto
Pittore, miniatore e incisore, nacque a Padova nel 1482, morì dopo il 1514. Era figlio di Gerolamo (nato non prima del 1433 e morto nel 1522), artista anch'esso, secondo il Vasari e il Ridolfi, che lo [...] perduta, su cui si fondò il Vasari per dare notizie dei pittori padovani.
Giulio, giovane prodigio, già nel 1495 dava più prossimo alla tenerezza degli esemplari, inventò la tecnica del puntinismo, opus-mallei.
Bibl.: E. Galichon, G. C., in Gaz. ...
Leggi Tutto
Chieti, che è sede di comando di divisione militare, si è notevolmente migliorata negli ultimi anni con l'allargamento del suo Corso Marrucino, la sistemazione dì tutta la rete stradale, la costruzione [...] , in chiesa cristiana. I tempietti, in opera cementizia con rivestimento a opus reticulatum, sorgono su di un alto podio, nel cui interno sono ricavate tre vaste cripte. Dei tempietti stessi, i primi due, originariamente prostili e tetrastili, sono ...
Leggi Tutto
Voce spagnola che indica una piastrella di terracotta maiolicata, talora anche soltanto verniciata, di forma per lo più quadrata, anche rettangolare, esagonale, ottagonale, usata per pavimentazione o per [...] alicatados (formati da piccoli pezzi di ceramica smaltata detti aliceres), a guisa d'un musaico ceramico che imitasse l'opus sectile dei Romani. Da ciò l'ipotesi che gli azulejos sostituissero per economia gli alicatados, i cui primi esempî sembrano ...
Leggi Tutto
Rappresentazione carnevalesca, di larga diffusione in Germania fino al sec. XVII. Se ne fa oggi risalire l'origine alle antiche danze cultiche, che, perpetuandosi nelle Lenzfeiern anche attraverso il Medioevo [...] secolo con Jacob Ayrer: 36 Fastnachtspiele sono inclusi nel suo Opus theatricum; ma già vi si avverte l'influsso dei commedianti inglesi, per il quale - e insieme per quello dei nostri comici dell'arte - il teatro tedesco prese un nuovo orientamento ...
Leggi Tutto
MARINEO, Luca (Lucio Marineo Siculo)
Pietro Verrua
Umanista italiano, che svolse la sua attività di maestro in Spagna: nacque a Vizzini (Catania) verso il 1460 e morì in Spagna non prima del 1533. Studiò [...] M. si rivela osservatore della realtà politica e dei caratteri umani, non limitandosi alle descrizioni delle battaglie libri duo, a cura di A. G. Brocario, Valladolid 1514; Opus de rebus Hispaniae memorabilibus, ed. M. de Eguia, Francoforte 1533.. ...
Leggi Tutto
Pittore, figlio di Biagio di Bindo battiloro e di Vittoria Rosoni, nato in Firenze il 13 ottobre 1474. Scolaro di Cosimo Rosselli, dal 1493 mise bottega col suo condiscepolo Bartolommeo della Porta, e, [...] nobile Crocifissione in fresco alla Certosa è firmata: Mariocti Florentini opus pro quo patres (sic) Deus orandus est A.D. Poldi Pezzoli, un tabernacolino con la data MD (altri legge Mater Dei); a Firenze, a Pitti un tondo con la Natività, e all ...
Leggi Tutto
. Nome convenzionale dato a un'opera latina in quattro libri, pubblicata per la prima volta, come Opus illustrissimi Caroli Magni... contra synodum quae in partibus Graeciae pro adorandis imaginibus stolide [...] Carlo Magno si esprime in prima persona; tuttavia egli non ne è l'autore. Si è pensato generalmente ad Alcuino; le citazioni dei Salmi, più vicine al Salterio mozarabico che a quelle di Alcuino, hanno fatto pensare o a un mutamento di testo da parte ...
Leggi Tutto
Nato nel 143 a. C., questore nel 113, pretore, pare, nel 102 in Cilicia, ove vinse i pirati riportando il trionfo. Sostenitore del senato nel 100 durante i tumulti di Saturnino, fu console nel 99 e censore [...] di Mario e Cinna.
Fu uno dei grandi oratori romani dell'età sillana, ed è con Crasso uno dei due principali interlocutori del De oratore nullam unquam orationem scripsisse, ut, si quidaliquando non opus esset ab se esse dictum, posset negare dixisse ...
Leggi Tutto
Storico e giurista bizantino del sec. XI. Nativo di Attalia (Adalia) in Panfilia (donde il cognome Attaliate o Attaliote), passò in giovane età ad esercitare l'avvocatura a Costantinopoli; e qui sotto [...] , rispettivamente a Rodosto e a Costantinopoli. Frutto dei suoi studî giuridici e del suo insegnamento nell'università tutti gli storici bizantini da Agatia in poi.
Opere: L'Opus de jure sive pragmatica in Leunclavio, Jus graeco-romanum, Francoforte ...
Leggi Tutto
opusdeista
s. m. e f. e agg. Chi fa parte dell’Opus Dei; relativo all’Opus Dei, alle sue dottrine e alle sue concezioni e pratiche di vita. ◆ Oltre a tanti seguaci, ha avuto tanti nemici. L’Opera è stata temuta e combattuta come una «società...
opusdeino
s. m. Membro dell’Opus Dei. ◆ Bene, ci sono voluti 31 anni, ma il cardinal [Camillo] Ruini ha certamente ricomposto questa benedetta area. Ci sono dentro tutti, ovviamente riveduti e corretti: […] il santegidino [Mario] Marazziti...