Uno dei più ragguardevoli astronomi arabi musulmani, nato prima del 244 dell'ègira, 858 d. C., a Ḥarrān (l'antica Carrhae nella Mesopotamia di NO.) o nel suo territorio, morto a Qaṣr al-Giṣṣ, poco all'ovest [...] il moto medio e il vero del sole; corresse parecchi dei moti lunari e planetarî indicati da Tolomeo e la precessione 'arco doppio).
Bibl.: al-Bāttāni sive Albatenii Opus astronomicum... arabice editum, latine versum, adnotationibus instructum ...
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Nacque da ser Nicolò Pierozzi, notaio del comune, a Firenze, il 1° marzo 1389. Per l'influsso su lui esercitato dal beato Giovanni Dominici, entrò fra i domenicani nel 1405; fu priore a Cortona nel 1420; [...] delle libertà fiorentine. Fu chiamato, per la sua saggezza, "Antonino dei consigli". Morì a Montughi, il 2 maggio 1459, e fu sepolto una storia universale (Chronicon Summa Historialis, Chronicon opus), che abbraccia la storia del mondo dalla ...
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Il suo nome completo è Muḥammad ibn Muḥammad ibn Yaḥyà ihn Ismā‛īl. Uno dei più ragguardevoli matematici musulmani, nato a Būzagiān nel Qùhistān (provincia della Persia di NE., ad occidente del fiume di [...] " di Tycho Brahe (per tutta la teoria delle inegualità dei moti lunari secondo Tolomeo e gli Arabi v. il commento di C. A. Nallino ad al-Battānī sive Albatenii Opus astronomicum, Mediolani Insubrum 1899-1907, II, pp. 223-226).
Bibl ...
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SEZZE (A. T., 24-25-26 bis)
Roberto ALMAGIA
Giuseppe LUGLI
Cittadina del Lazio meridionale (prov. di Latina) situata a 318 m. di altezza su un colle di calcare presso che isolato, le cui pendici scendono [...] Terracina da un'altra via (Via Setina) che passava alle falde dei Monti Lepini ed era percorsa nell'inverno a preferenza dell'Appia, di acqua e corridoi sostruttivi, molti dei quali costruiti in opus incertum, caratteristico dell'età Sillana; un ...
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Nato, come egli stesso ci dice, a Cadice da famiglia spagnola (nota anche per il nome di un suo zio paterno, "dottissimo e diligentissimo agricoltore", e forse d'un filosofo epicureo), fu tribuno militare [...] Albano.
L'opera sua fu in origine di 4 libri Rei rusticae, dei quali ci rimane uno intitolato De arboribus; tale opera fu poi rifusa e des Columella, Karlsruhe 1889; Svennung, Palladii opus agriculturae, liber XIV, de veterinaria medicina, ...
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Astronomo arabo di Spagna, del sec. XI (detto anche Ibn az-Zarqālah o Ibn az-Zarqiyāl; negli scritti medievali spagnoli Azarquiel o El Zarquiel, nei latini Azarchel o, assai più spesso, Arzachel), la cui [...] Per la longitudine di Toledo compose le famose Tavole Toledane dei moti celesti, precedute da Canoni per il loro uso e Thābit); C. A. Nallino, nelle note ai voll. I e II dell'Opus astronomicum di al-Battānī, Milano 1903-07 (v. ind.); id., Asṭurlāb, ...
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Caposcuola dei νεώτεροι, poetae novi, quali Licinio Calvo, Furio Bibaculo, Ticida, Cinna, Catullo; era, secondo le notizie di Svetonio, originario della Gallia (senża dubbio Cisalpina); e dovette nascere [...] Tristia, II, 436) definiva le poesie di lui come leve opus.
Dirae e Lydia sono due poemetti dell'Appendix Vergiliana, assai che godono della sua presenza. Per la situazione diversa dei due poemetti, felicemente Federico Jacobs li separò, dando al ...
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Pittore della fine del sec. XV, nato a Cordova (Andalusia); lavorò prevalentemente in Catalogna. Seguace dell'arte dei Van Eyck, mostra tuttavia nelle sue opere alcune qualità schiettamente personali, [...] Cattedrale di Acqui, firmato Bartolomeus Rubeus (l'assegnazione dei due scomparti laterali al B. è contrastata); la Pietà Barcellona, che un'iscrizione nella tavola stessa indica come opus Bartholomei Vermejo cordubensis, eseguita nell'anno 1490: è ...
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SONCINO (Soncinati)
Giannetto Avanzi
Famiglia israelita di tipografi nomadi, operanti nei secoli XV e XVI. Trae il nome da Soncino (v.), dove ebbe a stabilirsi un dotto rabbino e medico, originario di [...] successivamente a Barco (1496-1497), paese del bresciano, ospite dei conti Martinengo, intento a stampare altri due libri. Dopo 1517, a Ortona a Mare nel 1518 (dove stampa l'Opus... contra... Iudeorum perfidiam di Pietro Galatino), nel 1519 ancora a ...
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STOVIGLIE (fr. poterie, vaisselle; sp. ollería, vajilla; ted. Töpferware, Küchengeschirr; ingl. pots and pans)
Gaetano Ballardini
È l'insieme del vasellame per uso di tavola e di cucina. Benché la voce [...] destinata agli usi di cucina e di cantina (opus doliare) e la più fina (opus figlinum) in argilla depurata (creta figularis, da secolo più tardi, della cioccolata, si mutarono anche le forme dei recipienti; si ebbero così le cuccume e le tazze che, ...
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opusdeista
s. m. e f. e agg. Chi fa parte dell’Opus Dei; relativo all’Opus Dei, alle sue dottrine e alle sue concezioni e pratiche di vita. ◆ Oltre a tanti seguaci, ha avuto tanti nemici. L’Opera è stata temuta e combattuta come una «società...
opusdeino
s. m. Membro dell’Opus Dei. ◆ Bene, ci sono voluti 31 anni, ma il cardinal [Camillo] Ruini ha certamente ricomposto questa benedetta area. Ci sono dentro tutti, ovviamente riveduti e corretti: […] il santegidino [Mario] Marazziti...