BARPO, Giovanni Battista
Gian Franco Torcellan
Bellunese, nato il 10 nov. 1584, fu avviato ad una tranquilla e proficua carriera ecclesiastica. Divenne così, dopo il consueto corso di studi, sacerdote, [...] nella Sala Regia in materia dell'historia d'Alessandro terzo (Venezia, Bibl. Marciana, mss. It., CI. VII, n. 356 [7806]): l'operetta, datata 1639 da Cividale di BeUuno, è da attrìbuirsi al B., che si firma con il nome di Giovanni Castellano, come ha ...
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Axt, William
Marta Tedeschini Lalli
Compositore e direttore d'orchestra statunitense, nato a New York il 19 aprile 1888 e morto a Ukiah, California, il 13 febbraio 1959. Considerato uno dei pionieri [...] rilievo per la Metro Goldwin Mayer, come quella per The merry widow (1925; La vedova allegra) di Erich von Stroheim, basata sull'operetta di F. Lehar con l'aggiunta di musiche originali, per The big parade (1925; La grande parata) e La bohème (1926 ...
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COSTA, Nicola
Angelo Romano
Nacque a Napoli da genitori pugliesi Sebastiano e Giovanna Alessi - il 31 maggio del 1879. Studiò nel conservatorio di S. Pietro a Maiella con i maestri Simonetti e P. Serrao, [...] di Venezia nello stesso anno e nel 1916 a Bologna. Appena due anni dopo, nel 1918, è la volta di Apaches, operetta su libretto di Arturo Franci, messa in scena contemporaneamente al teatro Petruzzellì di Bari e all'Adriano di Roma. Ancora nel 1950 ...
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BARBARI, Giuseppe Antonio
Mario Gliozzi
Nacque a Savignano (Forlì) il 4 febbr. 1647, da famiglia patrizia. Compiuti i primi studi nella città natale e a Rimini, s'iscrisse poi all'università di Bologna, [...] testo oscurissimo di Aristotele De figuris iridis nel terzo delle Meteore (in Bologna, per li Manolessi, MI)CLXXVIII).
Nell'operetta il B. si sforza di dimostrare che la dottrina aristotelica sull'iride "è fondata sopra diverse esperienze naturali" e ...
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pazzia
Nozione presente nella filosofia antica (μορία, stultitia) in relazione alle manifestazioni di delirio (μανία, furor) e di entusiasmo (➔) (ἐνϑουσιασμός), che si accompagnano sia a fenomeni di [...] infinitista. La prospettiva della p. come dono divino è tuttavia già nell’antichità ridimensionata drasticamente da Aristotele, che nell’operetta sulla Divinazione durante il sonno e nei Problemi (XXX, 14, 957 a) ritiene la p. inferiore alla saggezza ...
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Alighieri, Francesco
Leonardo Di Serego Alighieri
Figlio di Dante III (v.) e di Lucia Lafranchini; nacque nel 1500 e abitò a Verona nella casa paterna; certo non prima del 1518 partì per Roma dove - [...] studioso dell'antichità latina; sappiamo dal Maffei che tradusse Vitruvio e restano di lui, in bel latino, un'operetta autografa sulle antichità di Tivoli (1523) rimasta inedita, tre sui cimeli di Roma antica riuniti dall'amico B. Valenti ...
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Scrittore latino (n. Rieti 116 a. C. - m. 27 a. C.), detto dal luogo di nascita V. Reatino (Reatinus); erudito, poligrafo, uno degli autori più fecondi e importanti del mondo antico. L'importanza di V. [...] immensa: l'indagine moderna ha elencato 74 opere per un totale di 620 libri. Di tutta questa produzione rimane pochissimo: un'operetta in tre libri sull'agricoltura (Rerum rusticarum libri tres), e una parte (6 libri, non integri, su 25) della grande ...
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SILLABARIO
Francesco Paolo Japichino
È il primo libro che si mette in mano al fanciullo per insegnargli a leggere e si chiama così perché è fondato sul presupposto didattico che occorra partire dalla [...] ebbe in Italia un adattamento speciale nel metodo proposizionale per opera di Gian Giacomo Piccolelli, il quale in un'operetta Consigli ai maestri per insegnare a leggere (Napoli 1838) raccomandava di fare apprendere agli alunni questo passo: "Belli ...
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SANGUINETI, Edoardo
Alessandra Briganti
(App. IV, III, p. 263)
Poeta, romanziere, critico italiano. La produzione poetica di S. si è svolta coerentemente sulla linea inaugurata dalla serie Reisebilder, [...] di linguaggi, di stili e di generi (la sceneggiata e il teatro epico, l'avanspettacolo, la tragedia e l'operetta). Nella stessa direzione si pone la Commedia dell'Inferno. Un travestimento dantesco (1989), rivisitazione della prima cantica, in cui ...
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SERVETTA
Mario Ferrigni
. Figura scenica della commedia settecentesca costituente anche un "ruolo" nell'ordinamento tradizionale delle compagnie nomadi di prosa e di commedia musicale, che ha la sua [...] sul quale si è imperniata l'evoluzione moderna della commedia d'intreccio e del vaudeville francese (e quindi dell'operetta viennese e italiana, riallacciandosi per l'Italia all'opera comica della più pura tradizione napoletana). Se nell'opera comica ...
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operetta
operétta s. f. [dim. di opera]. – 1. In genere (ma poco com.), breve opera, cioè scritto letterario o componimento poetico di piccola mole: compose in un volumetto, il quale egli intitolò «Vita Nuova», certe o., siccome sonetti e...