Indiane, letterature
Giuliano Boccali
Le prospettive di studio e gli studi sulle l. i. sono soggetti da almeno tre decenni a un processo di revisione profonda e, d'altra parte, di completamento sul [...] specifiche tradizioni, come la magadhī per il jainismo o la mahārāśtrī per alcune forme liriche e successivamente epiche o teatrali. Il presupposto di opere come questa è, naturalmente, che le letterature dell'India si identifichino in sostanza con ...
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Scandinave, letterature
Bruno Berni
L'inizio del 21° sec. è stato caratterizzato in Scandinavia da una estrema vivacità della produzione poetica, che quasi ovunque è tornata a rapportarsi alla tradizione [...] , traduttore di J.L. Borges, saggista, poeta dal rigore formale, ma anche attento teorico del senso della creazione lirica. Fra le sue opere degli ultimi anni vanno ricordati il romanzo Tingenes orden (2000, L'ordine delle cose) e la raccolta poetica ...
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VALÈRY, Paul
Sergio Solmi
Poeta francese, nato a Sète nel 1871 da padre francese e madre italiana. Verso il 1892 frequentò a Parigi gli ambienti letterarî e conobbe Stéphane Mallarmé, che tanta influenza [...] intenditori. Scrive quindi le Odes (1920) e diverse altre liriche e poemi raccolti poi nel volume Charmes (1923), che origini culturali, al movimento simbolista in genere e all'opera del Mallarmé in particolare: attraverso questi, al "Parnaso ...
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WERGELAND, Henrik Arnold
Giuseppe Gabetti
Poeta norvegese, nato a Kristiansand il 17 giugno 1808, morto a Cristiania il 12 giugno 1845. Poeta spontaneo, irruento, immaginoso, e, al medesimo tempo, uomo [...] nel trasporto del sentimento e nell'impeto delle passioni, la poesia trabocca talvolta torrenzialmente in squarci lirici di elementare potenza. Soprattutto l'opera è un grande atto di fede nelle forze creatrici del popolo e nell'elevazione del genere ...
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VERDAGUER i SANTALO, Jacint
Carlo BOSELLI
Poeta e sacerdote catalano, nato il 17 maggio 1845 a Folgaroles (nella pianura di Vich), morto il 10 giugno 1902 a Vallvidrera, presso Barcellona. Allievo del [...] può dire che la lingua catalana sia assurta a vera lingua letteraria. L'opera del V. si divide in tre parti: patriottica, mistica ed epica. Così alle liriche patriottiche come alle mistiche egli seppe imprimere il vigoroso sigillo della propria alta ...
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PONGE, Francis
Eugenio Ragni
Poeta e saggista francese, nato a Montpellier il 27 marzo 1899, morto a Parigi il 6 agosto 1988. Trascorsa l'infanzia ad Avignone e a Caen, completò gli studi a Parigi dove, [...] (1921-23). Nel 1926, assieme a un commento a liriche di Mallarmé, uscì la sua prima raccolta, Douze petits écrits savon e Nouveau recueil (1967), costituisce la summa della sua opera poetica; ad essi si può affiancare almeno My creative method ...
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Kostenko, Lina Vasylivna
Oxana Pachlovska
Scrittrice ucraina, nata a Ržyščiv (regione di Kiev) il 12 marzo 1930. Cresciuta in una famiglia di intellettuali segnata dalle persecuzioni staliniane, la [...] filosofico e formale. Filo conduttore della sua opera, dalle liriche ai poemi di respiro epico, è l' vede l'io al centro della storia e del tempo.
Tra le opere più recenti si ricordano il romanzo Zona vidčužennja (1999, Zona di estraniamento ...
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TECCHI, Bonaventura (XXXIII, p. 377)
Giuseppe Antonio Camerino
Scrittore e critico, morto a Roma il 30 marzo 1968. Il suo gusto di trasformare rievocazioni e meditazioni autobiografiche in materia lirica [...] approfondimento della figura di Amalia, personaggio di una delle sue prime opere): dopo la morte di Giorgio, Valentina riceverà da un altro Scrittori tedeschi del Novecento (1941); Carossa (1947); Sette liriche di Goethe (1949); L'arte di Thomas Mann ...
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MOMADAY, Navarre Scott
Fedora Giordano
Scrittore statunitense, di discendenza kiowa, inglese e cherokee, nato ad Anandarko (Oklahoma) il 24 febbraio 1934. Cresciuto in riserve indiane in Oklahoma, New [...] parole sacre.
Il ritorno alla tradizione orale è centrale nelle opere successive: The way to Rainy Mountain (1969; trad. 'antologia, American Indian authors, 1976), M. alterna nelle sue liriche (Angle of geese and other poems, 1974; The gourd dancer ...
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VALAŌRÍTĒS, Aristotélēs ('Αριστοτέλης Βαλαωρίτης)
Poeta neoellenico, nato in Leucade, da famiglia epirota, il 2 agosto 1824, ivi morto il 24 luglio 1879. Fece i primi studî a Corfù; dal 1844 al 1846 frequentò [...] ma alcune, come Θανάσης Βάγιας, ‛Ο Σαμουήλ, La fuga, ed altre hanno forma di ballata e preludono alle successive opere epico-liriche. Κυρὰ Φροσύνη (Corfù 1859, Atene 1868), poema in quattro canti, in metri varî, spesso in forma dialogata, narra le ...
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lirico
lìrico agg. [dal lat. lyrĭcus, gr. λυρικός, der. di λύρα «lira2»] (pl. m. -ci). – 1. a. Presso gli antichi Greci, poesia l. (o melica), la poesia destinata a essere cantata o recitata con l’accompagnamento della lira; si distingue tradizionalmente...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...