La questione romana
Saretta Marotta
L’eredità defraudata: ecclesiologia e psicologia della fine dello Stato pontificio
Per Pio IX la rinuncia al potere temporale sarebbe stata quasi un’eresia. Egli [...] che a sua volta gli aveva fatto a Vienna Umberto I (ottobre 1881). In quei mesi era infatti alle fasi finali la lunga operazionedi corteggiamento fatta agli imperi centrali dall’Italia, desiderosa di uscire dal proprio isolamento. Anche a causa ...
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La carriera di un imperatore
Dal fallimento della tetrarchia alla monarchia carismatica
Umberto Roberto
La carriera di Costantino imperatore si sviluppa a partire dal fallimento del sistema tetrarchico [...] gli altri tetrarchi a Carnuntum, un campo militare presso Vindobona (Vienna). I tetrarchi confluiscono da tutti gli angoli dell’Impero verso dell’operadi Prassagora in Fozio. Prassagora pone il discrimine della guerra nella necessità di sostituire ...
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STORIOGRAFIA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
RRoberto Delle Donne
Non diversamente da Giannone e da Voltaire, che avevano esaltato in Federico II il campione del giurisdizionalismo (v.) e l'antesignano [...] pace, prese dalle mani degli arabi le opere migliori e più diverse e le fece tradurre e insegnare, istituì l'università di Napoli, diVienna, forse anche di Padova, migliorò quella di Bologna e di Salerno, che come stelle mattutine irradiarono le ...
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La cultura scientifica
Carlo G. Lacaita
Il periodo del Risorgimento e dell’unificazione italiana è anche quello in cui si registrano grandi incrementi e grandi trasformazioni scientifiche e tecniche. [...] «poco per volta in questi ultimi trent’anni», per operadi medici che, stanchi dei sistemi e delle fantasmagorie, avevano dopo che si era formato a Vienna e perfezionato a Parigi sotto la direzione di Henri-Victor Regnault, provvide a organizzare ...
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COSULICH, famiglia
Mario Barsali
Originaria di Lussinpiccolo (odierna Mali Lošinj) - cittadina dell'isola di Lussino (Lošinj) allora sotto dominio veneziano, nel golfo del Quarnaro (Kvarner) - appartiene [...] York per impratichirsi di traffici e navigazione, si era iscritto alla facoltà di legge dell'università diVienna col fratello Ulisse Sovvenzioni, l'operazionedi "salvataggio" del Banco di Roma nel 1923, avevano impedito il determinarsi di una vasta ...
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La cultura politica e i modelli istituzionali
Antonino De Francesco
È un luogo comune, nella nostra tradizione storico-politica, ricordare il ruolo della Francia rivoluzionaria nella genesi dell’Italia [...] sotto il profilo della geografia politica: al Congresso diVienna, l’Italia venne profondamente ridisegnata e, fatta salva del moderatismo alla vigilia della rivoluzione del 1848. L’operadi per sé non brillava per originalità, perché recuperava tutte ...
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Militarismo
GGolo Mann
di Golo Mann
Militarismo
sommario: 1. Definizione. 2. Origini storiche. 3. Militaristi e civili. 4. Filosofia. 5. Origini psicologiche e sociali. 6. Militarismo e politica. 7. [...] e Saito nel febbraio del 1936. Questi sanguinosi colpi di Stato erano operadi giovani ufficiali dell'esercito che a poco a poco s . Dopo il Congresso diVienna, le potenze europee erano fra loro incomparabilmente meno estranee di quanto non lo siano ...
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La diplomazia
Fabio Grassi Orsini
Gerardo Nicolosi
«Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio [...] In questa sua operadi riforma fu coadiuvato prima da Luigi Federico Menabrea, un moderato di origini savoiarde, e in Giappone, mentre in Europa, dopo il trattato diVienna del 3 ottobre 1866 che implicitamente conteneva il riconoscimento da ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] scisma l'opera dei legati venne facilitata dall'atteggiamento favorevole di Federico III, del re di Francia Carlo VII e di Renato duca di Provenza. Nel gennaio del 1448 un'ambasciata di Carlo di Francia, di Renato di Provenza e del Delfino diVienna ...
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Costantino tra Francia e Italia
Il dibattito storiografico dei secoli XVII e XVIII
Federica Meloni
«Il peculiare problema tra Chiesa e Stato è la più grande perturbazione che abbia mai tratto il pensiero [...] suoi scritti più importanti, la Historia civile del Regno di Napoli (1723) e il Triregno, operadi cui ci occuperemo più nel dettaglio. La sua composizione fu avviata nel 1731, durante l’esilio a Vienna, città in cui Giannone era stato costretto a ...
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autosorveglianza
s. f. Controllo operato autonomamente. ◆ Quanto a Vienna, apprezzerà che Romano Prodi si dica «felice» - secondo l’agenzia «France Presse» - per il termine del boicottaggio, poiché «la Commissione non ha mai voluto isolare...
scuola
scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico,...