La seconda rivoluzione scientifica: matematica e logica. Equazioni differenziali ordinarie
Jean Mawhin
Equazioni differenziali ordinarie
Accanto a sostanziali progressi nella teoria delle equazioni [...] è di classe C2, e negativa se è soltanto di classe C1 (quest'ultimo risultato era stato ottenuto già che tutte le soluzioni della [40] soddisfano:
Egli dimostra che l'operatoredi Poincaré P associato alla [40] ammette un punto fisso (che fornisce ...
Leggi Tutto
La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Lo sviluppo della matematica di Apollonio: Desargues, Pascal¿
Paolo Freguglia
Lo sviluppo della matematica di Apollonio: Desargues, Pascal e le [...] a Venezia nel 1537, tradotte in latino da Giovanni Battista Memmo, lettore di matematica a Venezia. L'opera era stata già studiata da Regiomontano e aveva suscitato l'interesse di Giorgio Valla (1447-1500) e Johann Werner (1468-1522). Commandino ...
Leggi Tutto
L'Ottocento: matematica. Calcolo geometrico
Paolo Freguglia
Gert Schubring
Calcolo geometrico
Uno degli aspetti che hanno caratterizzato lo sviluppo della matematica nell'Ottocento è rappresentato [...] le direzioni del piano.
Egli introdusse poi l'operazionedi moltiplicazione come generalizzazione della costruzione del rettangolo, che già tradizionalmente e anche da suo padre, era stata vista come l'equivalente del prodotto aritmetico. Grassmann ...
Leggi Tutto
La seconda rivoluzione scientifica: matematica e logica. La matematizzazione della biologia e la biomatematica
Giorgio Israel
La matematizzazione della biologia e la biomatematica
Le sorgenti concettuali [...] visione modellistica. Non a caso il periodo in oggetto è stato definito come l'età d'oro della biologia teorica piuttosto che della biologia matematica. Infatti le operedi Volterra, di Lotka, di Fisher, Haldane e Wright e anche i contributi nel ...
Leggi Tutto
La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. La nascita del calcolo delle probabilita
Patrizia Accordi
La nascita del calcolo delle probabilità
Introduzione
Il carteggio del 1654 tra Blaise [...] un numero prefissato n di partite; se, per qualche motivo, il gioco è interrotto prima che siano state giocate tutte le n partite fortuito pendentibus e la Doctrine of chances di Abraham de Moivre.
L'operadi Jakob I Bernoulli, elaborata prima del ...
Leggi Tutto
La seconda rivoluzione scientifica: matematica e logica. Teoria della ricorsivita
Piergiorgio Odifreddi
Teoria della ricorsività
La teoria della ricorsività affronta lo studio delle funzioni con lo [...] 'osservazione cruciale fu però operadi Gödel, che notò come l'intero processo di aritmetizzazione si possa effettuare : l'ENIAC (electronic numerical integrator and calculator), diretto negli Stati Uniti da John von Neumann (1903-1957), e l'ACE ...
Leggi Tutto
CREMONA, Luigi
U. Bottazzini
Lauro Rossi
Nacque a Pavia il 7 dic. 1830 da Gaudenzio, un novarese di famiglia assai agiata poi caduta in rovina, e da Teresa Andreoli. Ebbe tre fratelli tra i quali Tranquillo, [...] , Archivio Tardy). Lo studio delle teorie di Riemann e dell'operadi Clebsch e Gordan, ad esse strettamente ispirata VII, Milano 1974, p. 61; M. Missori, Governi, alte cariche dello Stato e Prefetti del Regno d'Italia, Roma 1978, p. 75; A. De ...
Leggi Tutto
potenziale
potenziale [agg. e s.m. Der. del lat. potentialis, da potentia "potenza"] [LSF] (a) In contrapp. ad attuale, di ciò che ha la capacità di esplicarsi in qualcosa, ma non attuandosi ancora. [...] Gauss (al quale si deve il nome di p.): v. potenziale, teoria del. Successiv., la nozione di p. fu estesa, a operadi Lord Kelvin, J.C. Maxwell e la teoria non è stata molto sviluppata. ◆ [TRM] P. termodinamico: nome di ogni grandezza definibile per ...
Leggi Tutto
MARCHETTI, Alessandro
Cesare Preti
Nacque a Pontormo (ora Pontorme, frazione di Empoli), il 17 marzo 1633 da Angelo e da Luisa Buonaventuri. Terzo di cinque figli, non ancora adolescente rimase orfano [...] che c'era da dire, operò anche altro.
Nella politica culturale del Granducato toscano era in atto un mutamento, che da lì a poco ebbe il suo momento apicale con la pubblicazione, nel 1691, di un decreto del segretario diStato del granduca Cosimo III ...
Leggi Tutto
BONCOMPAGNI LUDOVISI, Baldassarre
Vincenzo Cappelletti
Nacque a Roma il 10 maggio 1821, secondogenito di don Luigi, principe di Piombino, e di Maria Maddalena Odescalchi. Tra gli studiosi che ebbero [...] i principi dell'aritmetica e dell'algebra indiane ed arabe: ma l'opera nacque anche, come afferma l'autore, da una lettura approfondita di Euclide. Il B. accertò che l'Abbaco era stato scritto nel 1202 e nuovamente edito nel 1228, con un'aggiunta e ...
Leggi Tutto
pizzo di Stato loc. s.le m. (spreg.) L’imposizione fiscale pubblica interpretata come una forma di taglieggiamento mafioso. ◆ [tit.] Il «pizzo» di Stato [testo] Nuove tasse, imposte e contributi vengono ideati ogni giorno, senza alcuna giustificazione...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...