LIPPI, Filippo
Luca Bortolotti
Nacque intorno al 1406 a Firenze, figlio di Tommaso di Lippo, di professione macellaio, e di Antonia di ser Bindo Sernigi.
Secondo le indicazioni di Vasari (1568, p. 612), [...] Alessandri.
Alessandri era un personaggio strettamente legato alla corte medicea. Il L. lo ritrasse in ginocchio, parem […]".
Fonti e Bibl.: M.A. Michiel, Notizie d'operedi disegno (post 1543), a cura di T. Frimmel (1896), Firenze 2000, pp. 27, 34; ...
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GIULIANO da Maiano (Giuliano di Leonardo d'Antonio)
Daniela Lamberini
Nacque a Maiano, sulle colline a nord di Firenze, intorno al 1432. Questa data, accettata dalla maggior parte degli studiosi, si [...] e l'operadi G. da M. nelle Marche, in Res publica literarum. Studies on the classical tradition, XI (1988), pp. 245-264; Id., Verso Napoli: come G. e Benedetto da Maiano divennero artisti nella corte aragonese, in Ricordo di Roberto Pane, Atti ...
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GANTI, Giovanni Cristoforo (Gian Cristoforo Romano)
Matteo Ceriana
Figlio dello scultore Isaia da Pisa, uno dei principali tra quelli attivi a Roma alla metà del XV secolo, nacque in data non precisabile [...] di morte del porporato (Hill, n. 230).
Il perenne viaggiare dicorte in corte, di epitaphii di amore e virtute, Bologna 1525, p. 63r; C. Cesariano, De architectura di Vitruvio, Como 1521, p. XLVIII; I. Morelli, Notizia d'operedi disegno, a cura di ...
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DE DOMINICI, Bernardo
Ferdinando Bologna
Figlio del pittore, musico e collezionista Raimondo e di Camilla Tartaglione, nacque a Napoli il 13 dic. 1683; fu nipote "ex frate" di suor Maria, scultrice, [...] duca di Lau-renzana, Niccolò Gaetani dell'Aquila d'Aragona, e fu anzi "pittor dicorte" della moglie di questo, di storia artistica napoletana compiuti fra il 1725 e il 1775 sono senza eccezione operadi scolari di Francesco Solimena: vale a dire di ...
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BELLORI, Giovanni Pietro
Kenneth Donahue
Nacque a Roma il 15. genn. 1613 da Giacomo (1585-1655), piccolo agricoltore originario di Cardano in Lombardia, e da Artemetia Giannotti originaria della Valtellina. [...] sia alle pretese delle corti, che egli condannò in van Dyck, sia alla vita bohémienne, che condannò con ugual decisione in Caravaggio. Un suo ritratto ci è dato dall'incisione di Th. Patch tratto da quello del Maratta.
Opere: Introduz. a F. Angeloni ...
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CESARIANO (Ciseriano), Cesare
Sergio Samek Ludovici
Nacque nel 1483 a Prospiano (vicino a Olgiate Olona, provincia di Varese), dove suo padre Lorenzo, della nobile famiglia Ciserano o Ciseriano (Cesariano [...] Il C. restò nell'ambiente della corte e frequentò lo studio di Bramante per il quale avrà alte parole di lode: lo ricorderà come suo primo sola ala verso il cimitero di S. Sisto.
Nel 1518 il C. eseguì un'operadi ingegneria agrimensoria e idraulica ad ...
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DE MARCHI, Francesco
Daniela Lamberini
Figlio di Marco, nacque a Bologna all'inizio del 1504; discendeva dalla nota famiglia cremasca di intarsiatori del legno, venuta a stabilirsi a Bologna col bisnonno [...] "piccolo libro" a Filippo Il infatti il D. aveva continuato ad accrescere l'opera, lavorando sia all'architettura civile sia a quella militare. Alla cortedi Bruxelles, a fronte del tiepido interesse mostrato da Madama per l'appassionato impegno del ...
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CENNI di Pepe (Pepo), detto Cimabue
Miklòs Boskovits
Poco si sa sulla vita del pittore ritenuto, sulla scorta di una citazione dantesca (Purg., XI, 92-97), maestro e precursore di Giotto fin dalla prima [...] di Bologna, un'operadi autografia talvolta contestata (operadi bottega per il Nicholson nel 1932; di Bologna, Ipittori alla corte angioina di Napoli, 1260-1414, Roma 1969, pp. 79 ss.; E. Nyholm, La Madonna di S. Trinita di Cimabue, in Analecta ...
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CRIVELLI, Carlo
Pietro Zampetti
Figlio di Iacopo e fratello di Vittore, pittore anche lui (Zampetti, C. C., 1961, pp. 106, 227), nacque a Venezia intorno al 1435, come si può desumere dai dati biografici. [...] frutto dell'isolamento marchigiano, perché la regione era, allora, tutt'altro che culturalmente arretrata: basti pensare alle cortidi Camerino e di Urbino dove operavano fecondamente grandi artisti; e Loreto, con il suo santuario, era meta non solo ...
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FOGGINI, Giovanni Battista
Morena Costantini
Figlio di Agnolo e Isabella Sercetti, nacque a Firenze il 25 apr. 1652 (Baldinucci [1725-1730], 1975, p. 373; Lankheit, 1962, p. 268). Secondo la biografia [...] d'Austria, al quale l'opera era rivolta come dono di Cosimo III (ibid.).
Tra le produzioni di destinazione privata, una delle più significative è la serie di busti ordinata dall'illustre umanista e scienziato L. Bellini, medico dicorte dei Medici, e ...
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opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...
pizzo di Stato loc. s.le m. (spreg.) L’imposizione fiscale pubblica interpretata come una forma di taglieggiamento mafioso. ◆ [tit.] Il «pizzo» di Stato [testo] Nuove tasse, imposte e contributi vengono ideati ogni giorno, senza alcuna giustificazione...