Gregorio XIII
Agostino Borromeo
Ugo Boncompagni nacque a Bologna il 1° gennaio 1501, quinto figlio di Cristoforo, ricco mercante della città, e di Angela Marescalchi. Studiò giurisprudenza all'Università [...] ostacoli incontrati da don Giovanni. Il papa finì così con il concepire l'impresa d'Inghilterra come un'operazioneda affidare dei feudi rappresentava una fonte di entrate per la Camera apostolica. La revisione dei titoli, peraltro avviata prima ...
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BONIFACIO VIII, papa
Eugenio Dupré Theseider
Non si conosce la data di nascita di Benedetto Caetani, il futuro B. VIII: forse è da situare nel quarto decennio del Duecento (1235?). Nacque quasi certamente [...] ingerenze indebite da parte dell'autorità laica, affrontando nella relazione conclusiva, forse opera sua, il pp. 379-410; G. Zaccagnini, Un frammento d'un libro di conti della Camera privata di B. VIII, in Bull. st. pistoiese, XXIII (1921), pp. 157 ...
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I cattolici e il sindacato: dall'estraneita alla partecipazione
Alberto Cova
Le origini: dalle leghe ‘bianche’ alla Cil
Trattare del sindacato nel quadro di una generale, vastissima riflessione sui [...] ‘bianco’24. Infine, una terza esclusione fu operatada Giovanni Giolitti nel 1920, quando rifiutò di inserire che accadeva nelle sedi del sindacato, con specifico riferimento alla Camera del lavoro di Roma, Pastore ricordava – denunciandola – la ...
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Comunita e pastori del protestantesimo italiano
Lothar Vogel
In Italia il protestantesimo costituisce una minoranza piccola ma stabile. Ai tempi del censimento del 1911 ben 120.000 persone si dichiararono [...] Un ordine del giorno approvato nel 1871 dalla Camera dei deputati si pronunciò poi per il riconoscimento aprire in questo paese un'opera missionaria, partendo da Firenze, ricoprendo però uno spazio che si doveva estendere da Ivrea fino a Napoli. ...
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TEMPLARI
G. Curzi
Ordine, detto anche Ordine del Tempio, pauperes commilitones Christi, milites/militia Templi Salomonis/Iherosolimitani, costituitosi in Terra Santa nel gennaio 1120, quando alcuni [...] ex novo dell'Ordine è dimostrato non solo da epigrafi che commemorano la costruzione a opera dei frati e del loro Maestro (caso unico camera, o residenza commendarile, ed è possibile che il tratto corrispondente alla campata orientale, ritagliato da ...
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SISTO V
Silvano Giordano
Felice di Peretto nacque venerdì 13 dicembre 1521 a Grottammare, castello del Comitato di Fermo, nella Marca di Ancona, da Piergentile di Giacomo, detto Peretto, e da Mariana [...] ciascuno. L'ufficio di commissario generale della Camera apostolica fu acquistato da Goffredo Lomellini per 20.000 scudi. La la Nunziatura rimase vacante fino al 1592. A Colonia operava il nunzio Giovanni Francesco Bonomi, che nel maggio del 1585 ...
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SISTO IV
Giuseppe Lombardi
Francesco della Rovere nacque a Celle in Liguria, in località Richetti, il 21 luglio 1414, da Leonardo († 1430) "accimator panni" (così qualificato in diversi atti notarili: [...] C. Vasoli, Tra "maestri", p. 200). L'opera è interessante anche da un punto di vista politico, in quanto vi viene di un certo numero di privilegi, divenendo depositari della Camera apostolica e concessionari del lucroso sfruttamento dell'allume della ...
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Breve storia dell'anticlericalismo
Fulvio Conti
Questioni di lessico
Secondo Guido Verucci, uno dei maggiori studiosi dell’Italia laica prima e dopo l’Unità, per riprendere il titolo di un suo noto [...] maggio 1877 la celebre parola d’ordine scandita da Léon Gambetta nella Camera francese: «Le cléricalisme? Voilà l’ennemi l’anno seguente avrebbe varato la legge che sanciva la laicizzazione delle opere pie.
In realtà, di lì a poco si sarebbe aperta ...
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I cattolici e la scuola pubblica tra conflitti e partecipazione
Luciano Pazzaglia
Lo Stato italiano è sorto, com’è noto, dallo sviluppo dello Stato sabaudo nell’intreccio con il più ampio movimento [...] fu la mozione presentata alla Camera dei deputati nel dicembre del 1906 da un gruppo di socialisti e radicali Mondragone – che esso [lo Stato] è chiamato a completare l’opera della famiglia e della Chiesa, perché lo Stato più di chiunque altro ...
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Impulsi riformatori del mondo di fuori: dal Rinascimento all'Illuminismo
Vittorio Frajese
Al volgere del Quattrocento si parlava molto di riforma. La denuncia dei mali della società italiana e della [...] posizioni era però mutata da quella operante nel Rinascimento: se le ‘superstizioni’ da riformare erano quelle presenti dalla finestra mentre veniva portato per la seconda volta in camera di tortura e morì tra tormenti atroci. Pietro Gabrielli, ...
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camera
càmera s. f. [lat. camĕra, camăra «volta, soffitto a volta di una stanza», dal gr. καμάρα]. – 1. a. In senso generico, qualunque ambiente interno di un edificio per abitazione, che non abbia, per particolarità di forma, dimensioni e...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...